Triumph e Moto2: testati i carburanti 100% sostenibili per il 2027

Triumph avvia test su carburanti 100% sostenibili in Moto2, anticipando il regolamento 2027 e guidando la transizione green nel motorsport.

Triumph e Moto2: testati i carburanti 100% sostenibili per il 2027
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Marianna Bortevi
Pubblicato il 9 mar 2026

Nel panorama delle due ruote, la corsa verso una sostenibilità reale e misurabile si fa sempre più concreta. In questo contesto, il marchio britannico Triumph si distingue come protagonista di una rivoluzione che sta cambiando il volto del Motomondiale. Non si tratta solo di una scelta etica, ma di una precisa strategia industriale che mira a coniugare prestazioni elevate e rispetto per l’ambiente, con lo sguardo rivolto al futuro e, in particolare, alle nuove sfide poste dal regolamento 2027.

Steve Sargent, Chief Product Officer della casa inglese, sintetizza il percorso con parole che lasciano il segno: “Il programma Moto2 ci ha permesso di accumulare una quantità straordinaria di dati ed esperienza. In sette anni di presenza nel campionato, i nostri motori hanno percorso oltre 1,78 milioni di chilometri in gara”. Questi numeri, oltre a testimoniare l’affidabilità e la solidità dei propulsori Triumph, rappresentano la base di partenza per affrontare una delle sfide più ambiziose della storia recente del motorsport: l’introduzione dei carburanti sostenibili nelle competizioni mondiali.

La casa di Hinckley, fornitore esclusivo di propulsori per la classe intermedia del Motomondiale, ha deciso di spingersi oltre rispetto ai test effettuati negli anni passati. Se nella stagione precedente si era già lavorato con carburanti contenenti il 40% di componenti non fossili, ora Triumph ha scelto di testare miscele composte al 100% da motori non fossili. Il banco di prova è stato il Gran Premio di Tailandia, un’occasione cruciale per valutare la resa, la durabilità e l’affidabilità dei propulsori in condizioni di stress estremo.

Questa accelerazione nello sviluppo dei carburanti sostenibili non nasce dal caso, ma risponde alle nuove direttive imposte da Dorna e FIM, che dal 2027 renderanno obbligatorio l’uso di carburanti completamente green in tutte le categorie del Motomondiale. Triumph si è quindi mossa in anticipo, investendo risorse significative in ricerca e sviluppo per non farsi trovare impreparata e, anzi, per guidare il cambiamento. L’obiettivo è chiaro: mantenere le performance che hanno reso celebre il marchio senza alcun compromesso in termini di rispetto ambientale.

Il percorso intrapreso da Triumph rappresenta una vera e propria rivoluzione culturale e tecnica per il mondo delle due ruote. La sostenibilità non è più una parola d’ordine astratta, ma un elemento tangibile e verificabile. L’esperienza accumulata nel paddock della Moto2 diventa così il punto di partenza per soluzioni che potranno essere trasferite anche alla produzione di serie, contribuendo a ridefinire il concetto stesso di mobilità su due ruote.

L’impegno di Triumph non si limita al solo ambito sportivo: la volontà è quella di influenzare profondamente l’intero settore motociclistico, mostrando come sia possibile conciliare l’adrenalina delle competizioni con la responsabilità verso il pianeta. In questa prospettiva, il marchio britannico si conferma pioniere e leader di una transizione ecologica che coinvolgerà, inevitabilmente, tutti i costruttori nei prossimi anni.

Il nuovo regolamento 2027 rappresenta dunque una tappa fondamentale di questo percorso. Triumph si prepara ad affrontarla con la forza dei numeri, la solidità dell’esperienza e una visione chiara: essere non solo testimone, ma protagonista di una nuova era per il Motomondiale. Un’era in cui tecnologia, innovazione e sostenibilità saranno le vere parole chiave, destinate a guidare il futuro della mobilità e delle competizioni su due ruote.

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