The End of a Journey: la Yamaha SR250 come non l'avete mai vista

Yamaha SR250 Type 4: restauro completo, sospensioni YSS, Heidenau K67, scarico artigianale e dettagli in pelle.

The End of a Journey: la Yamaha SR250 come non l'avete mai vista
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Massimo Schimperla
Pubblicato il 19 feb 2026

C’è chi vede in una motocicletta un semplice mezzo di trasporto, e chi invece la considera la tela perfetta per un racconto personale, fatto di dettagli, storia e passione. È questa la filosofia che ha guidato TrintaUm Motorcycles, l’officina di Porto, nella realizzazione di “The End of a Journey”: un progetto che prende vita su base Yamaha SR250 Type 4, trasformando una classica custom 250cc in un vero capolavoro artigianale. Questa moto non rappresenta solo l’ultima tappa di una serie di reinterpretazioni dello storico modello giapponese, ma diventa la sintesi di un percorso creativo che unisce estetica, funzionalità e spirito contemporaneo.

Il viaggio di TrintaUm Motorcycles comincia dal restauro completo di un esemplare del 1999. Ma qui il restauro non è fine a sé stesso: ogni intervento, ogni scelta tecnica e stilistica è guidata da una visione chiara. Il telaio posteriore viene accorciato per donare alla moto un profilo più dinamico e moderno, mentre le nuove sospensioni YSS da 340 mm si occupano di elevare la qualità della guida, assicurando stabilità e comfort anche sui fondi più irregolari. La forcella viene aggiornata e, a sorpresa, il mozzo anteriore proviene da una Honda CL360 del 1973: un dettaglio che non solo aggiunge un tocco di unicità, ma fonde tradizione e innovazione in modo audace.

Il risultato? Una moto che riesce a fondere l’anima scrambler con influenze da tracker urbano, mantenendo una forte identità visiva e una coerenza progettuale rara nel panorama delle customizzazioni. Ogni componente, dalla scelta delle sospensioni al telaio modificato, è il frutto di una riflessione attenta: nulla è lasciato al caso, ogni dettaglio racconta una storia e risponde a precise esigenze di stile e funzionalità.

Non meno importante è il lavoro svolto “sotto pelle”. Il team di Porto ha completamente rinnovato l’impianto elettrico, dotando la moto di un nuovo cablaggio e di una batteria al litio posizionata in modo strategico per ottimizzare gli spazi e abbassare il baricentro. Ma il vero gioiello nascosto è l’impianto di scarico in stainless steel exhaust, realizzato su misura: una soluzione che, oltre a garantire prestazioni e affidabilità, regala un sound inconfondibile e sottolinea l’approccio sartoriale dell’intero progetto.

Le ruote, fedeli alle dimensioni originali (18” al posteriore, 19” all’anteriore), sono equipaggiate con pneumatici Heidenau K67: una scelta che rappresenta il perfetto compromesso tra aderenza su asfalto e capacità di affrontare terreni sconnessi, ampliando la versatilità della moto e rafforzando la sua vocazione all’avventura urbana e fuori città.

Non mancano i dettagli che fanno la differenza, come la sella in leather seat artigianale, realizzata per garantire comfort senza sacrificare l’estetica vintage, e il manubrio LSL Biltwell, scelto per offrire ergonomia e controllo in ogni situazione. Tutto contribuisce a mantenere intatto il carattere originale della Yamaha SR250, pur proiettandola in una dimensione contemporanea, fatta di gusto, ricerca e attenzione al dettaglio.

Il lavoro di TrintaUm Motorcycles sulla Type 4 si fa notare non solo per la qualità delle soluzioni adottate, ma anche per la coerenza con cui il team ha saputo reinterpretare un’icona giapponese senza tradirne lo spirito. Gli appassionati del genere riconoscono in questa moto la chiusura ideale di un ciclo, una dichiarazione d’intenti che va oltre la semplice customizzazione. Tuttavia, come spesso accade, non mancano le voci critiche: i puristi potrebbero storcere il naso di fronte all’uso di componenti non originali, sollevando dubbi sulla preservazione storica del modello. Eppure, per chi si avvicina per la prima volta al mondo delle special, la “The End of a Journey” rappresenta una vera lezione pratica su come sia possibile rigenerare una moto, mantenendo viva la sua anima.

Così, anche se simbolicamente chiude il ciclo delle Type 4, questa custom 250cc testimonia la dedizione, la cura artigianale e la passione di chi l’ha realizzata. Un progetto che parla a chi cerca una moto essenziale ma raffinata, capace di raccontare una storia fatta di restauro consapevole, scelte di design meditate e autentico amore per la meccanica. Difficile pensare che questa sia l’ultima creazione dell’officina portoghese: la firma di TrintaUm Motorcycles ormai è sinonimo di qualità, ricerca e originalità nel mondo delle custom.

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