Stark Varg, la moto che ha fatto tremare il mito delle 500 2T [VIDEO]

Stark Varg supera la RMZilla a Pastranaland: prestazioni, coppia e autonomia ridisegnano il confronto tra elettrico e 500cc 2 stroke nel motocross.

Stark Varg, la moto che ha fatto tremare il mito delle 500 2T [VIDEO]
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Massimiliano Vetrone
Pubblicato il 29 dic 2025

Nel mondo delle due ruote, la rivoluzione spesso si annuncia in silenzio, con numeri che parlano più delle parole. Ecco che la scena del motocross viene scossa da una nuova protagonista: Stark Varg. Questa moto elettrica, capace di erogare 80 cavalli e una coppia mostruosa di 938 Nm, si è imposta su uno dei mostri sacri del settore, la RMZilla di Travis Pastrana, una Suzuki 500cc 2 stroke che da anni rappresenta il punto di riferimento per potenza e brutalità. La sfida, avvenuta nella mitica Pastranaland, ha visto il pilota Carson Brown ribaltare le aspettative, conquistando il giro più veloce con un vantaggio di 1,23 secondi e aprendo una nuova era per il motocross elettrico.

I numeri, d’altronde, non mentono: con un peso di appena 120 kg e una batteria 6.5 kWh progettata per resistere a sessioni intense, la Stark Varg ha dimostrato di non essere una semplice curiosità tecnologica, ma una vera e propria rivale in grado di competere ai massimi livelli. Il confronto diretto con la RMZilla ha rappresentato un momento spartiacque, capace di mettere in discussione le certezze degli appassionati e di ridefinire le prospettive future di questo sport.

La chiave del successo della Stark Varg risiede nella sua coppia istantanea e nell’eccezionale rapporto peso-potenza, elementi che le hanno permesso di compensare – e in alcuni tratti addirittura superare – la spinta e la progressione tipiche delle due tempi. Tuttavia, Carson Brown ha sottolineato come la guida di una moto elettrica richieda un approccio radicalmente diverso rispetto ai tradizionali modelli endotermici. L’assenza del trascinamento del motore modifica profondamente tecniche consolidate come lo scrub, costringendo i piloti a reinventare la gestione dei trasferimenti di carico e a sviluppare nuove strategie di controllo.

Secondo Brown, la curva di apprendimento per padroneggiare la Stark Varg è particolarmente ripida, ma con ulteriore pratica sarebbe possibile limare ancora il distacco dalla RMZilla, forse anche di altri due secondi. Questa dichiarazione non solo evidenzia il potenziale inespresso della moto elettrica, ma suggerisce che il margine di miglioramento sia ancora ampio e tutto da esplorare.

Dal punto di vista pratico, la Stark Varg offre prestazioni di assoluto rilievo: fino a sei ore di utilizzo in modalità trail e ricariche complete in meno di due ore, grazie alla sua avanzata batteria 6.5 kWh. Queste caratteristiche la rendono adatta sia a sessioni agonistiche ad alta intensità sia a lunghe escursioni ricreative. Tuttavia, restano aperte alcune questioni fondamentali che il settore dovrà affrontare nei prossimi anni: la creazione di una rete di supporto per le gare, lo sviluppo di infrastrutture di ricarica rapida durante gli eventi e l’adeguamento delle normative omologative alle nuove esigenze del motocross elettrico.

La sfida tra Stark Varg e RMZilla ha spaccato il pubblico e gli addetti ai lavori in due fazioni ben distinte. Da un lato i puristi, legati indissolubilmente al fascino meccanico, al suono inconfondibile e al controllo istintivo delle moto a combustione, in particolare delle 500cc 2 stroke. Dall’altro, gli innovatori, che vedono nelle moto elettriche un’opportunità per ridurre la manutenzione, aumentare la coppia disponibile e minimizzare l’impatto ambientale grazie alle batterie di nuova generazione.

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