Royal Enfield Interceptor by WalzWerk: 25 kg in meno e look da café racer

La Royal Enfield Interceptor diventa una café racer firmata WalzWerk: pesa circa 190 kg, costa da 14.900 euro e la First Edition è già sold out.

Royal Enfield Interceptor by WalzWerk: 25 kg in meno e look da café racer
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Marianna Bortevi
Pubblicato il 9 ago 2026

Per anni Markus Walz ha legato il nome WalzWerk soprattutto alle special su base BMW. Adesso cambia strada e lo fa partendo da una Royal Enfield Interceptor, trasformata in una café racer nera, essenziale e soprattutto molto più leggera della moto di serie. Il risultato si chiama semplicemente Royal Enfield Cafe Racer by WalzWerk e la prima serie di 36 esemplari numerati è già andata esaurita.

Il prezzo parte da 14.900 euro, con allestimento completo e garanzia inclusi. Non è certamente una Interceptor economica, ma l’obiettivo è diverso: proporre una special completa a una cifra che, secondo Walz, corrisponde a circa la metà di quella necessaria per una delle sue trasformazioni Schizzo su base BMW.

E non è soltanto un esercizio estetico. Cerchi, sospensioni, forcellone, scarico e numerosi dettagli sono stati modificati, mentre il peso in ordine di marcia passa dai 215 kg della Interceptor standard a circa 190 kg.

Royal Enfield Cafe Racer: 25 kg in meno della Interceptor

È proprio il peso uno dei numeri che raccontano meglio la trasformazione. Togliere circa 25 kg da una moto di questo tipo significa intervenire in profondità e non limitarsi a montare una sella diversa e un paio di semimanubri.

WalzWerk ha lavorato anche sulle proporzioni della Royal Enfield Interceptor. Al posto delle ruote da 18 pollici della moto standard troviamo cerchi in alluminio Excel da 17 pollici. L’anteriore misura 3.00×17, mentre dietro è stato adottato un 4.25×17 abbinato a uno pneumatico 170/60.

Una configurazione che cambia sia l’immagine sia l’impostazione della moto, rendendola più vicina al concetto di café racer sportiva.

Per fare spazio alla gomma posteriore più larga è stata sviluppata anche una trasmissione specifica con catena DID 520 rinforzata e corona in alluminio dedicata.

Non è stato trascurato neppure il telaietto posteriore. Il componente segue tre differenti raggi di curvatura per raccordarsi meglio alle forme del telaio originale. Un dettaglio poco appariscente sulla scheda tecnica, ma importante per ottenere una coda compatta senza dare l’impressione di avere semplicemente montato un kit universale.

Cerchi da 17″, sospensioni YSS e scarico dedicato

Il lavoro sull’assetto è ancora più significativo. La forcella anteriore è stata abbassata di 50 mm e utilizza un kit cartuccia con molle progressive YSS e regolazione del precarico.

Dietro ci sono ammortizzatori YSS regolabili in altezza. Per compensare le modifiche all’anteriore e mantenere le geometrie desiderate, il forcellone è stato allungato di 30 mm attraverso specifici registri ricavati dal pieno.

Il serbatoio rimane quello originale della Interceptor, ma cambia completamente presenza. La verniciatura è nera, mentre filetti e scritte vengono realizzati a mano a pennello. Specifiche boccole eccentriche permettono inoltre di correggerne il posizionamento, allineandolo meglio con telaio e sella.

Il nero domina praticamente tutta la moto. Mascherina e parafango anteriore adottano una finitura opaca coordinata con la seduta, mentre diversi componenti sono stati spostati o nascosti per rendere l’insieme visivamente più pulito.

Il blocchetto di accensione, per esempio, finisce sotto l’iniezione. Il radiatore dell’olio viene riallineato ai tubi del telaio e persino il clacson viene nascosto sotto il serbatoio.

A completare la posizione di guida ci sono semimanubri sportivi, leve regolabili e una strumentazione digitale compatta Moto Gadget. Diversi elementi ricavati dal pieno sono stati sviluppati insieme a Wunderkind Custom.

Anche lo scarico è specifico. WalzWerk realizza internamente l’impianto, con collettori disegnati per seguire l’inclinazione dei tubi inferiori del telaio. I silenziatori sono omologati Euro 5 ed Euro 5+ e possono essere scelti con finitura ceramizzata nera oppure in acciaio spazzolato.

Costa 14.900 euro, ma i primi 36 esemplari sono già venduti

La prima serie è stata battezzata First Edition ed è limitata a soli 36 esemplari numerati. Nonostante un prezzo di partenza di 14.900 euro, tutte le moto previste risultano già vendute.

Chi vuole ordinarne una adesso deve quindi considerare tempi decisamente più lunghi: le consegne sono indicate per maggio 2027.

Il prezzo va comunque confrontato con la natura del progetto. Non si acquista semplicemente una Royal Enfield Interceptor con qualche accessorio, ma una special con numerose modifiche specifiche e una riduzione di peso di circa 25 kg.

C’è inoltre un aspetto importante per chi vuole realmente utilizzarla su strada. Nonostante le trasformazioni, la café racer mantiene la garanzia ufficiale Royal Enfield, alla quale si aggiungono due anni di garanzia WalzWerk. È presente anche l’omologazione TÜV.

La Cafe Racer non resterà un progetto isolato. Walz ha già anticipato altre due trasformazioni su base Royal Enfield Interceptor: una Scrambler e una Roadster.

La scelta della Interceptor segna quindi un vero cambio di strategia per WalzWerk. Dopo anni di preparazioni legate soprattutto alle BMW, la Royal Enfield diventa la base per una gamma parallela, con un prezzo d’accesso inferiore rispetto alle celebri Schizzo.

La prima risposta del pubblico sembra positiva: 36 moto previste e 36 già assegnate. Adesso resta da vedere come WalzWerk interpreterà Scrambler e Roadster e, soprattutto, se l’apertura a Royal Enfield riuscirà davvero ad avvicinare una clientela più giovane al mondo delle special di alto livello.

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