Razgatlioglu, nuova sfida MotoGP: debutto, numero 07 e Yamaha
Il tre volte campione SBK Toprak Razgatlioglu passa in MotoGP con Prima Pramac Yamaha. Scelta il numero 07, primo test sulla Yamaha YZR M1 a Valencia.
La stagione 2026 della MotoGP si preannuncia come una delle più attese degli ultimi anni grazie a un evento destinato a riscrivere le dinamiche della classe regina: il debutto di Toprak Razgatlioglu. Tre volte campione del mondo in Superbike, il pilota turco si prepara a intraprendere una nuova, ambiziosa sfida con il team Prima Pramac Yamaha, pronto a portare il suo talento e la sua determinazione su un palcoscenico tecnico e competitivo radicalmente diverso da quello che ha dominato fino a oggi.
La scelta del numero 07 come nuovo simbolo di gara rappresenta un ulteriore elemento di novità e di significato nella carriera di Razgatlioglu. Questo numero, infatti, lo accompagnò fin dagli esordi nel minicross in Turchia, segnando le prime tappe della sua crescita sportiva. L’adozione del 07 non è solo un ritorno alle origini, ma anche una scelta dettata dalla necessità: il suo iconico 54 è infatti già nelle mani di Fermin Aldeguer nella massima categoria. Un dettaglio che ha acquisito ancora più valore durante la presentazione ufficiale del team, quando è emerso il contributo di Andrea Dovizioso, figura di riferimento che ha suggerito al giovane talento turco di optare per questa soluzione.
L’approccio di Razgatlioglu alla MotoGP è stato segnato dai primi test invernali a Valencia, dove ha potuto prendere confidenza con la Yamaha YZR M1. Dieci giri completati e un miglior tempo di 1’32.472 rappresentano i primi dati di una transizione che si preannuncia impegnativa, ma che già testimonia la volontà del pilota di affrontare con umiltà e determinazione la curva di apprendimento richiesta dal salto tra Superbike e prototipi della classe regina.
Il passaggio da una moto derivata di serie a una prototipo di MotoGP comporta un cambiamento tecnico sostanziale. Le differenze si riscontrano in ogni aspetto: dalle mappature motore alla gestione dell’elettronica, dalla risposta delle gomme al comportamento del telaio. Il divario tra i due mondi è notevole e gli esperti del paddock sottolineano come il tempo di adattamento possa variare sensibilmente da pilota a pilota. Tuttavia, la solidità e la competenza della struttura Yamaha offrono a Razgatlioglu un vantaggio importante per accelerare il processo di crescita e apprendimento in pista.
Sul piano competitivo, l’arrivo di un campione del calibro di Toprak Razgatlioglu aggiunge un elemento di spettacolo e imprevedibilità alla griglia di partenza della MotoGP. La sua presenza non solo aumenta l’interesse mediatico e l’attenzione del pubblico, ma rappresenta anche una risorsa tecnica preziosa per il team Prima Pramac Yamaha. L’esperienza maturata in Superbike potrà essere messa a frutto nello sviluppo della moto e nell’affinamento delle strategie di gara, offrendo al team nuove prospettive e agli avversari una variabile strategica di cui tenere conto.