Addio benzina fossile? Triumph lancia la sfida tecnologica in Moto2

A Buriram Triumph inaugura il Triumph Triple Trophy 2026 e avvia test su combustibili 100% non fossili per Moto2 in vista del 2027.

Addio benzina fossile? Triumph lancia la sfida tecnologica in Moto2
M V
Massimiliano Vetrone
Pubblicato il 3 mar 2026

La settima edizione del Triumph Triple Trophy si è aperta ufficialmente a Buriram, portando con sé un vento di novità e di grande fermento nel panorama della Moto2. In questa stagione, lo storico trofeo non si limita a premiare i migliori piloti intermedi, ma si trasforma in un vero e proprio laboratorio di sostenibilità e innovazione tecnica, rispondendo alle nuove sfide che il motorsport su due ruote è chiamato ad affrontare. Il cuore pulsante dell’edizione 2026, infatti, batte attorno all’annuncio di Steve Sargent, responsabile prodotto di Triumph, che ha ufficializzato l’avvio dei test su combustibili non fossili per i motori della Moto2, in preparazione all’obbligo di adozione previsto per il 2027.

La nuova stagione del Triumph Triple Trophy si distingue per la sua capacità di coniugare spettacolo, coinvolgimento dei tifosi e un impegno concreto verso la transizione energetica. Il format del trofeo resta fedele alla sua tradizione: ogni weekend di gara, una giuria composta da Dorna e Triumph seleziona tre piloti della Moto2 che si sono particolarmente distinti. A questo punto, entra in gioco il pubblico, chiamato a esprimere il proprio voto fan Instagram secondo un sistema a punti (7-6-5), che al termine della stagione decreterà il vincitore assoluto. Questo meccanismo di selezione, ormai consolidato, ha permesso negli anni di premiare talenti di livello internazionale come Marco Bezzecchi, Raúl Fernández, Pedro Acosta e, più recentemente, Diogo Moreira.

Oltre all’aspetto competitivo, la stagione 2026 si caratterizza per una svolta epocale sul fronte tecnologico. Triumph, infatti, si prepara ad affrontare una delle sfide più complesse della sua storia recente: la sperimentazione dei combustibili non fossili sui motori da competizione. L’introduzione di carburanti alternativi richiederà una profonda revisione delle mappature elettroniche, nuove procedure di omologazione e una particolare attenzione al mantenimento di prestazioni e affidabilità ai livelli cui la Moto2 ci ha abituato. L’avvio dei test già nel 2026 rappresenta una scelta strategica, pensata per raccogliere dati concreti e permettere un passaggio graduale verso l’obbligo normativo fissato per l’anno successivo.

L’aspetto legato al coinvolgimento dei tifosi non è certo secondario. Triumph ha pensato a un percorso di partecipazione semplice e immediato: dopo ogni gara, gli appassionati possono votare il proprio pilota preferito tramite Instagram e, registrandosi sul sito ufficiale della casa, entrare automaticamente nel sorteggio per aggiudicarsi una delle due esclusive Street Triple 765 Moto2™ Edition messe in palio. Il premio per il vincitore tra i piloti sarà una Street Triple 765 con numero di serie #001, impreziosita da una targa incisa sulla piastra di sterzo, mentre il fortunato tifoso estratto riceverà l’esemplare #765, rendendo il trofeo ancora più iconico e ambito sia dagli atleti che dal pubblico.

Sul fronte regolamentare, Triumph e Dorna hanno lavorato per garantire trasparenza e chiarezza nelle modalità di assegnazione del premio. Tuttavia, non sono mancate alcune perplessità da parte degli addetti ai lavori, che sottolineano come la componente social, e in particolare il voto fan Instagram, rischi di prevalere rispetto alla pura valutazione sportiva. Nonostante queste osservazioni, la formula del Triumph Triple Trophy si conferma come uno dei migliori esempi di equilibrio tra spettacolo, innovazione e partecipazione popolare nel motorsport internazionale.

La stagione 2026 della Moto2 promette dunque di essere una delle più entusiasmanti e significative degli ultimi anni. Da un lato, il percorso verso la sostenibilità passa attraverso la sperimentazione di tecnologie e carburanti alternativi che potrebbero cambiare il volto delle competizioni motociclistiche. Dall’altro, il legame tra piloti e tifosi si rafforza grazie a un format che mette al centro la passione e la partecipazione diretta del pubblico. Il Triumph Triple Trophy si conferma così come una piattaforma d’avanguardia, capace di unire il meglio dello spettacolo sportivo, della tecnologia e della responsabilità ambientale, proiettando la Moto2 verso un futuro più sostenibile e coinvolgente per tutti gli appassionati.

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