MotoGP Assen: Ai Ogura vince e riporta il Giappone al successo dopo 22 anni

Gara storica ad Assen: Ai Ogura centra la sua prima vittoria in MotoGP, Aprilia domina e Jorge Martín riconquista la leadership iridata.

MotoGP Assen: Ai Ogura vince e riporta il Giappone al successo dopo 22 anni
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Massimiliano Vetrone
Pubblicato il 29 giu 2026

Il Gran Premio d’Olanda di MotoGP entra nella storia grazie ad Ai Ogura, che conquista ad Assen la sua prima vittoria nella classe regina e interrompe un digiuno che durava da ben 22 anni per il motociclismo giapponese. Un successo destinato a rimanere negli annali, arrivato al termine di un weekend dominato da Aprilia, protagonista assoluta sul circuito olandese.

La gara ha regalato emozioni fino alla bandiera a scacchi, con il ritiro di Marco Bezzecchi, il ritorno in testa al Mondiale di Jorge Martín e una domenica complicata per Marc Márquez, costretto ad accontentarsi del settimo posto.

Ai Ogura firma una vittoria storica per il Giappone

Il successo di Ai Ogura rappresenta molto più di una semplice vittoria. Il pilota giapponese diventa infatti il primo connazionale a conquistare un Gran Premio MotoGP dal 2004, quando Makoto Tamada vinse sul circuito di Motegi.

Una lunga attesa finalmente terminata grazie a una prestazione impeccabile. Dopo essere partito nelle prime posizioni, Ogura ha gestito il ritmo nelle fasi iniziali della gara, rimanendo sempre a contatto con il gruppo di testa guidato dalle Aprilia.

Nemmeno un piccolo inconveniente tecnico al dispositivo di regolazione dell’altezza posteriore è riuscito a compromettere la sua corsa. Una volta risolto il problema, il giapponese ha ricucito rapidamente il distacco e nel finale ha sferrato l’attacco decisivo.

A sette giri dalla conclusione ha superato prima Jorge Martín e poi Raúl Fernández, prendendo definitivamente il comando della corsa e costruendo il margine necessario per conquistare il suo primo trionfo nella classe regina.

Aprilia domina il weekend, Bezzecchi cade e Martín torna leader

Il fine settimana di Assen aveva già evidenziato la superiorità delle moto di Noale. Jorge Martín aveva conquistato la pole position davanti proprio a Ogura, con Marco Bezzecchi e Raúl Fernández a completare un poker Aprilia nelle prime posizioni.

La svolta della gara è arrivata però con la caduta di Marco Bezzecchi. L’italiano è finito a terra ad alta velocità alla curva 15 mentre lottava per le posizioni di vertice, dovendo così abbandonare la corsa. Il pilota è stato trasportato cosciente al centro medico per gli accertamenti del caso.

Il ritiro di Bezzecchi ha avuto conseguenze importanti anche nella classifica iridata. Grazie al terzo posto conquistato ad Assen, Jorge Martín è infatti tornato al comando del Campionato del Mondo, riaprendo completamente la lotta per il titolo.

Weekend difficile per Marc Márquez

Non è stata invece una domenica semplice per Marc Márquez, protagonista di una gara complicata fin dalle prime battute.

Il pilota Ducati ha ingaggiato un lungo duello con Fabio Di Giannantonio, culminato con un contatto alla chicane che ha portato entrambi fuori traiettoria. Nel finale è arrivata anche una penalità per aver superato i limiti della pista, episodio che gli è costato ulteriori posizioni.

Alla bandiera a scacchi Márquez ha chiuso soltanto in settima posizione, limitando comunque i danni su una pista che storicamente non rientra tra le sue preferite.

Mondiale sempre più aperto

Il Gran Premio di Assen ridisegna così gli equilibri della stagione. Jorge Martín torna leader della classifica con un margine ridotto su Marco Bezzecchi, mentre Marc Márquez resta in corsa ma vede aumentare il distacco dalla vetta.

La vera notizia del weekend, però, è la consacrazione di Ai Ogura. La sua prima vittoria in MotoGP non rappresenta soltanto un traguardo personale, ma restituisce al Giappone un successo che mancava da oltre due decenni nella classe regina.

Per Aprilia è un risultato di enorme valore, frutto di un weekend dominato sia sul piano della velocità sia della competitività. Un segnale importante in vista della seconda parte della stagione, dove la lotta per il titolo promette di restare apertissima fino alle ultime gare.

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