MotoGP 2026: Bastianini verso l’addio KTM? Ipotesi Ducati

Bastianini lascia intendere un possibile addio a KTM: tra dubbi e mercato MotoGP 2027 spunta l’ipotesi ritorno Ducati con Gresini.

MotoGP 2026: Bastianini verso l’addio KTM? Ipotesi Ducati
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Massimiliano Vetrone
Pubblicato il 29 apr 2026

Non è una rottura ufficiale, ma poco ci manca. Dopo il weekend di Jerez, Enea Bastianini ha lasciato intendere chiaramente che il suo futuro in KTM è tutt’altro che definito. Le sue parole aprono scenari concreti in vista del mercato MotoGP 2027, con un possibile ritorno in Ducati sempre più credibile.

Il risultato in gara, un ottavo posto, potrebbe sembrare normale. In realtà racconta molto di più: Bastianini è stato il miglior pilota KTM al traguardo, rifilando un distacco netto ai compagni di marca. Un segnale importante, soprattutto in un momento complicato per la casa austriaca.

Jerez: un risultato che pesa più della posizione

Sul tracciato di Circuito di Jerez, Bastianini ha mostrato solidità e passo gara, riuscendo a emergere in un contesto tecnico difficile per KTM. Il distacco inflitto ai piloti ufficiali evidenzia una crescita, ma anche un paradosso.

Da un lato, il pilota italiano sta migliorando il feeling con la moto. Dall’altro, resta evidente che l’adattamento non è mai stato completamente naturale. E questo pesa, soprattutto per un pilota che ha già dimostrato di poter vincere.

KTM non convince del tutto: il nodo adattamento

Il passaggio a KTM non ha dato i risultati attesi. Non per mancanza di talento, ma per una questione di compatibilità tecnica. La moto austriaca richiede uno stile di guida diverso rispetto alla Ducati, e Bastianini non ha ancora trovato una sintonia totale.

I segnali positivi visti ad Austin e Jerez indicano progressi, ma non bastano per cancellare le difficoltà iniziali. Nel paddock, infatti, si parla sempre più apertamente di una certa nostalgia per la Desmosedici, la moto con cui Bastianini aveva trovato risultati e fiducia.

Ritorno Ducati: ipotesi sempre più concreta

È qui che entra in gioco Gresini Racing, la squadra con cui Bastianini si è messo in mostra nel 2022. Il ritorno in questo contesto rappresenterebbe una scelta strategica: meno pressione rispetto a un team ufficiale, ma una moto competitiva e già conosciuta.

In un momento in cui la MotoGP si prepara al passaggio ai motori da 850 cc, avere una base tecnica solida può fare la differenza. Ducati, oggi, resta uno dei riferimenti della griglia, e questo rende l’ipotesi ancora più concreta.

Le parole di Bastianini: apertura chiara

Le dichiarazioni del pilota non lasciano molto spazio all’interpretazione. Bastianini ha ammesso di stare valutando tutte le opzioni per il futuro, sottolineando che la scelta sarà fatta pensando al miglior scenario possibile.

Ancora più significativa è la frase sul contratto con KTM, definito “discutibile”. Un modo elegante per dire che, nonostante l’accordo in essere, le porte per un’uscita anticipata non sono chiuse.

Mercato piloti: effetto domino in arrivo

La situazione di Bastianini potrebbe avere conseguenze su tutta la griglia. Un suo eventuale addio libererebbe un posto in KTM, scatenando un effetto domino tra i piloti.

Diversi nomi sono già stati accostati alla sella austriaca, mentre altre squadre osservano con attenzione. Il mercato MotoGP, come spesso accade, si muove in anticipo e ogni scelta può cambiare gli equilibri.

Cosa aspettarsi ora

Al momento non ci sono certezze, ma una direzione sì. Bastianini vuole tornare competitivo e ritrovare fiducia, anche a costo di cambiare progetto. Le prossime gare saranno decisive, sia per i risultati in pista sia per le trattative fuori. Se i segnali da KTM non dovessero migliorare, il ritorno in Ducati potrebbe diventare più di una semplice ipotesi. Per ora resta una frase, ma pesa: “Potrei sorprendervi”. E nel mercato MotoGP, spesso, è proprio da lì che partono i cambiamenti più importanti.

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