Márquez torna a vincere: decisiva la scelta del pneumatico contro il parere di Ducati

Marc Márquez torna al successo dopo 266 giorni nel GP del Balaton. Decisiva la scelta del pneumatico posteriore medio contro il parere di Ducati e Dall’Igna.

Márquez torna a vincere: decisiva la scelta del pneumatico contro il parere di Ducati
F C
Fabio Chiarani
Pubblicato il 8 giu 2026

Marc Márquez è tornato sul gradino più alto del podio dopo 266 giorni di attesa, ma dietro il successo conquistato nel Gran Premio del Balaton si nasconde una storia che va oltre il semplice risultato sportivo. La vittoria ottenuta davanti a Pedro Acosta è infatti nata da una scelta tecnica che il pilota spagnolo ha deciso di prendere contro il parere di gran parte degli uomini Ducati, compreso Gigi Dall’Igna.

Il nove volte campione del mondo ha conquistato una delle vittorie più significative degli ultimi anni, non soltanto per il valore del risultato ma anche per il contesto nel quale è maturata. Tra problemi fisici ancora presenti, una condizione non ottimale e una concorrenza sempre più agguerrita, Márquez ha dimostrato ancora una volta di saper fare la differenza grazie all’esperienza e alla capacità di leggere la gara.

La decisione contro il parere di Ducati

Il momento decisivo del weekend non è arrivato durante la corsa, ma pochi minuti prima della partenza. Nel box Ducati si discuteva sulla scelta del pneumatico posteriore da utilizzare per affrontare la lunga distanza.

Secondo quanto raccontato dallo stesso Márquez, gran parte della squadra spingeva per montare la gomma posteriore morbida. Una soluzione considerata più competitiva soprattutto nella prima parte della gara. Anche Gigi Dall’Igna, figura di riferimento del progetto Ducati MotoGP, era favorevole a questa scelta.

Lo spagnolo però ha deciso di fidarsi delle proprie sensazioni e ha optato per il pneumatico medio posteriore. Una decisione che inizialmente gli ha fatto sorgere qualche dubbio.

Nei primi giri, infatti, Pedro Acosta è riuscito ad allungare sfruttando il maggiore grip garantito dalla gomma morbida. Il giovane pilota KTM ha accumulato un vantaggio di circa un secondo e mezzo, facendo pensare che la strategia di Márquez potesse rivelarsi sbagliata.

Lo stesso pilota di Cervera ha ammesso di aver avuto la sensazione di aver commesso un errore. Tuttavia ha scelto di mantenere la calma e di non forzare immediatamente il ritmo, consapevole che la gara sarebbe stata lunga e che la gestione degli pneumatici avrebbe potuto fare la differenza nel finale.

Il duello con Acosta e la gestione della gara

La pazienza è stata premiata. Con il passare dei giri, il pneumatico medio ha iniziato a offrire un vantaggio sempre più evidente rispetto alla soluzione scelta da Acosta.

Quando la corsa è entrata nella fase centrale, Márquez ha aumentato progressivamente il ritmo riducendo il distacco dal leader. Giro dopo giro il pilota Ducati ha recuperato terreno fino a raggiungere il connazionale.

Il confronto tra i due ha regalato uno dei momenti più spettacolari della stagione. Sorpassi, staccate al limite e contatti sempre corretti hanno infiammato il pubblico del Balaton. Una battaglia intensa che ha messo in evidenza il talento di Acosta ma anche l’esperienza di Márquez.

Dopo aver completato il sorpasso decisivo, il numero 93 ha sfruttato la migliore condizione del pneumatico posteriore per costruire il margine necessario e controllare la situazione fino alla bandiera a scacchi.

La scelta tecnica effettuata prima della partenza si è quindi trasformata nell’elemento che ha deciso la gara.

Márquez guarda al Mondiale ma resta prudente

Dietro il successo, però, si nasconde anche una realtà meno visibile. Márquez continua infatti a convivere con le conseguenze fisiche degli infortuni e degli interventi chirurgici affrontati negli ultimi anni.

Durante il Gran Premio del Balaton il pilota ha accusato un forte affaticamento al braccio sinistro, arrivando a gestire le ultime fasi della corsa con evidenti difficoltà. Nonostante questo è riuscito a mantenere un ritmo competitivo grazie alla gestione delle gomme e all’esperienza accumulata in oltre dieci anni di MotoGP.

Proprio le condizioni fisiche rappresentano il motivo principale della prudenza mostrata da Márquez quando si parla di campionato. La vittoria gli consente di salire a quota 108 punti e di avvicinarsi ai primi della classifica, ma il pilota spagnolo preferisce non alimentare aspettative eccessive.

Davanti a lui restano Marco Bezzecchi, Jorge Martín, Fabio Di Giannantonio e Pedro Acosta, tutti ancora pienamente coinvolti nella lotta per il titolo mondiale. Inoltre il calendario propone ora circuiti particolarmente impegnativi dal punto di vista fisico come Brno e Assen, piste che rappresenteranno un test importante per valutare i progressi del recupero.

L’obiettivo dichiarato resta quello di continuare a migliorare la condizione atletica e recuperare forza muscolare. Per questo motivo Márquez sta seguendo un programma specifico insieme al proprio fisioterapista, con la speranza di arrivare alla pausa estiva in condizioni migliori.

La vittoria del Balaton non cambia completamente gli equilibri del Mondiale MotoGP 2026, ma lancia un messaggio chiaro ai rivali. Quando il fisico glielo permette e le condizioni sono favorevoli, Marc Márquez continua a essere uno dei piloti più pericolosi della griglia. E il successo ottenuto grazie a una scelta fatta contro il parere generale ne è l’ennesima dimostrazione.

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