Moto Guzzi V50, ritorno in vista? La nuova A2 potrebbe arrivare nel 2027

Moto Guzzi potrebbe riportare in vita il nome V50 con una nuova moto dedicata ai possessori di patente A2. Ecco le indiscrezioni sulla futura gamma di media cilindrata.

Moto Guzzi V50, ritorno in vista? La nuova A2 potrebbe arrivare nel 2027
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Riccardo Mantica
Pubblicato il 19 giu 2026

La possibilità di vedere tornare sulle strade una nuova Moto Guzzi V50 continua a far discutere gli appassionati del marchio di Mandello del Lario. Nelle ultime settimane sono tornate a circolare indiscrezioni su una possibile moto di media cilindrata destinata ai possessori di patente A2, un segmento sempre più importante per i costruttori europei.

Al momento non esistono conferme ufficiali da parte dell’azienda italiana, ma diverse fonti vicine all’ambiente motociclistico indicano che Moto Guzzi starebbe lavorando da tempo a una nuova piattaforma d’accesso. Il progetto potrebbe rappresentare un passo fondamentale per ampliare il pubblico del marchio e attirare motociclisti più giovani.

Tra le ipotesi più interessanti c’è proprio il ritorno della storica denominazione V50, un nome che ha segnato una parte importante della storia della casa italiana.

Il ritorno di un nome storico per Moto Guzzi

Per molti appassionati, la sigla V50 richiama immediatamente uno dei modelli più rappresentativi della produzione Moto Guzzi degli anni Settanta e Ottanta.

La V50 originale era equipaggiata con il classico bicilindrico a V trasversale raffreddato ad aria, una soluzione tecnica che per decenni ha caratterizzato l’identità del marchio. Oggi, tuttavia, replicare quel progetto in chiave moderna appare estremamente complesso.

Le normative sulle emissioni, i costi di sviluppo e le esigenze del mercato rendono infatti difficile immaginare la progettazione di un motore completamente nuovo dedicato esclusivamente a una moto di media cilindrata.

Per questo motivo molti osservatori ritengono che il ritorno del nome V50 sia possibile, ma che la meccanica potrebbe essere molto diversa rispetto a quella storica.

Si tratta comunque di un’operazione che avrebbe una forte valenza commerciale, sfruttando il richiamo emotivo di una sigla ancora molto amata dagli appassionati del marchio.

Il motore 457 potrebbe arrivare da Aprilia

L’ipotesi più accreditata riguarda l’utilizzo del bicilindrico parallelo da 457 cc già impiegato da Aprilia, marchio che fa parte dello stesso Gruppo Piaggio.

Questo propulsore è stato sviluppato per rispettare i limiti della patente A2 e rappresenta oggi una delle unità più moderne presenti nella categoria. Si tratta di un bicilindrico parallelo con doppio albero a camme in testa, distribuzione a quattro valvole per cilindro e albero motore con fasatura a 270 gradi.

Nella configurazione attuale sviluppa circa 47 CV, ovvero il limite massimo consentito per essere guidato con patente A2, offrendo al tempo stesso una coppia adeguata sia all’utilizzo urbano sia ai percorsi extraurbani.

Dal punto di vista industriale sarebbe una scelta logica. Condividere la base tecnica consentirebbe infatti a Moto Guzzi di contenere i costi di sviluppo e accelerare l’arrivo sul mercato di un modello completamente nuovo.

Resta però un interrogativo importante: utilizzare una meccanica bicilindrica parallela su una moto chiamata V50 potrebbe non convincere tutti i puristi del marchio.

Una naked neo rétro per ampliare la gamma

Secondo le indiscrezioni, il primo modello potrebbe assumere la forma di una naked neo rétro, capace di combinare elementi stilistici tradizionali con soluzioni tecniche moderne.

Una scelta coerente con la filosofia attuale di Moto Guzzi e con il successo che stanno ottenendo sul mercato le moto dal look classico reinterpretato in chiave contemporanea.

L’obiettivo sarebbe quello di posizionarsi in un segmento particolarmente competitivo, dove oggi operano numerosi modelli dedicati ai giovani motociclisti e a chi cerca una moto versatile, facile da guidare e accessibile nei costi di gestione.

Non è escluso che la piattaforma possa successivamente dare vita ad altri modelli. Oltre a una naked, potrebbero arrivare versioni dal carattere più turistico, scrambler o addirittura adventure, seguendo una strategia già adottata da molti costruttori.

Quando potrebbe arrivare la nuova Moto Guzzi

Al momento non esistono date ufficiali per il debutto della futura media cilindrata italiana. Tuttavia, l’intensificarsi delle indiscrezioni lascia pensare che il progetto sia in una fase avanzata di sviluppo.

Se davvero Moto Guzzi deciderà di entrare con decisione nel segmento A2, il 2027 potrebbe rappresentare una finestra temporale credibile per la presentazione del nuovo modello.

Resta da capire quale sarà il nome definitivo. V50, 457 o F45 sono tutte ipotesi attualmente sul tavolo, ma una cosa appare sempre più evidente: il marchio di Mandello del Lario sembra intenzionato a tornare in un segmento che per anni è rimasto fuori dalla propria offerta.

Per gli appassionati si tratta ancora di un rumor, ma uno di quelli che potrebbero trasformarsi presto in una delle novità più interessanti del panorama motociclistico europeo.

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