Moto Guzzi brevetta il motore ibrido: torna la grande cruiser italiana?

Moto Guzzi deposita un brevetto per un innovativo sistema ibrido che abbina il celebre V2 a un motore elettrico. Possibile ritorno delle cruiser California.

Moto Guzzi brevetta il motore ibrido: torna la grande cruiser italiana?
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Marianna Bortevi
Pubblicato il 18 giu 2026

Moto Guzzi guarda al futuro senza rinunciare alla propria identità. La casa di Mandello del Lario ha infatti depositato un brevetto che potrebbe rappresentare una svolta importante per il marchio e per l’intero segmento delle motociclette cruiser. Al centro del progetto c’è un nuovo sistema ibrido che abbina il tradizionale motore bicilindrico a V longitudinale a un propulsore elettrico integrato nella trasmissione.

La soluzione tecnica, emersa dai documenti depositati dall’azienda, lascia intuire l’arrivo di una nuova generazione di moto capaci di coniugare il carattere tipico delle Moto Guzzi con i vantaggi dell’elettrificazione. Un progetto che potrebbe segnare anche il ritorno delle storiche cruiser della casa italiana, assenti dal mercato ormai da diversi anni.

Come funziona il nuovo sistema ibrido Moto Guzzi

L’aspetto più interessante del brevetto riguarda la posizione scelta per il motore elettrico. A differenza di molte soluzioni ibride già viste nel settore motociclistico, Moto Guzzi ha deciso di collocare il propulsore elettrico sull’albero di ingresso del cambio.

Una scelta che porta diversi vantaggi tecnici. Innanzitutto consente di migliorare la gestione delle scalate grazie alla funzione di sincronizzazione del regime motore, nota come “rev-matching”. In pratica il sistema rende i cambi marcia più fluidi e naturali, migliorando il comfort di guida.

Inoltre il motore elettrico può fornire una spinta supplementare quando lavora insieme al bicilindrico a combustione, aumentando le prestazioni senza dover ricorrere a cilindrate superiori.

Secondo quanto emerge dalla documentazione, il sistema consentirebbe diverse modalità di utilizzo. La moto potrebbe funzionare come un tradizionale veicolo ibrido, con il motore termico e quello elettrico che collaborano per muovere la trasmissione, oppure viaggiare in modalità completamente elettrica nelle situazioni a bassa velocità.

Per l’utilizzo urbano, infatti, il brevetto prevede la possibilità di scollegare il motore a combustione tramite la frizione e utilizzare esclusivamente la propulsione elettrica selezionando una marcia specifica del cambio.

La tecnologia pensata per città e turismo

Uno degli obiettivi principali del progetto sembra essere la riduzione dei consumi e delle emissioni durante l’utilizzo quotidiano.

Nel traffico cittadino, dove i continui stop-and-go penalizzano particolarmente i grandi motori bicilindrici, la modalità elettrica potrebbe consentire di percorrere brevi tragitti senza utilizzare benzina. Un vantaggio che si tradurrebbe anche in una maggiore silenziosità e in un miglior comfort nei centri urbani.

La tecnologia permetterebbe inoltre di recuperare energia durante le frenate. Il motore elettrico svolgerebbe infatti anche la funzione di generatore, trasformando parte dell’energia cinetica in elettricità da immagazzinare nella batteria.

Interessante anche la scelta di collocare il pacco batterie in posizione centrale. Questa soluzione aiuta a mantenere una corretta distribuzione dei pesi e a preservare le caratteristiche dinamiche che da sempre contraddistinguono le Moto Guzzi.

Il brevetto evidenzia inoltre la presenza di una trasmissione a sei rapporti che potrebbe essere proposta sia in configurazione tradizionale sia con un sistema di selezione elettronica semiautomatica.

Resta invece confermato il cardano, una delle caratteristiche tecniche più apprezzate dagli appassionati del marchio e particolarmente indicata per una moto pensata per il turismo a lungo raggio.

Il ritorno delle cruiser California ed Eldorado è più vicino?

Oltre agli aspetti tecnici, il brevetto alimenta le indiscrezioni sul possibile ritorno delle grandi cruiser Moto Guzzi.

I disegni allegati mostrano infatti una moto dalle proporzioni tipiche delle storiche California, Eldorado e Audace, modelli che hanno rappresentato per decenni uno dei simboli del marchio italiano.

Dal 2020 Moto Guzzi non propone più una cruiser di grossa cilindrata. L’uscita di scena dei modelli equipaggiati con il motore “big block” da 1.380 cc aveva lasciato un vuoto importante nella gamma, soprattutto tra gli appassionati delle moto custom da turismo.

Il nuovo progetto potrebbe colmare proprio questa assenza. Secondo le informazioni disponibili, la base tecnica sarebbe quella del moderno bicilindrico a V da 1.042 cc raffreddato a liquido già utilizzato sulla V100 Mandello. Grazie al supporto del sistema elettrico, il propulsore potrebbe offrire prestazioni paragonabili a quelle di unità di cilindrata superiore, mantenendo al tempo stesso consumi più contenuti.

A rafforzare questa ipotesi contribuiscono anche alcune recenti mosse del Gruppo Piaggio, che ha registrato nuovamente diversi nomi storici legati al mondo cruiser del marchio.

Per il momento non esistono conferme ufficiali sull’arrivo di un modello di serie. Tuttavia la completezza della documentazione tecnica e il livello di sviluppo mostrato dal brevetto suggeriscono che il progetto sia ben più di una semplice esercitazione ingegneristica.

Se dovesse arrivare sul mercato, la nuova piattaforma ibrida potrebbe rappresentare una delle novità più interessanti degli ultimi anni nel mondo delle due ruote, combinando tradizione, innovazione e sostenibilità in un segmento che finora ha mostrato poca apertura verso l’elettrificazione. Per Moto Guzzi potrebbe essere l’occasione perfetta per riportare in vita una delle famiglie di moto più iconiche della propria storia.

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