Beta RX 250 4T 2027: la nuova arma per la sfida MX2

Motore DOHC, doppia iniezione e Launch Control: la nuova Beta RX 250 4T punta in alto nel motocross. Tutte le novità della gamma RX 2027

Beta RX 250 4T 2027: la nuova arma per la sfida MX2
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Massimo Schimperla
Pubblicato il 17 giu 2026

La gamma Beta RX 2027 segna un passaggio importante nella strategia della Casa italiana. La novità più attesa è infatti la nuova RX 250 4T, un modello sviluppato completamente da zero che rappresenta l’ingresso ufficiale del marchio nel competitivo segmento MX2 quattro tempi. Una mossa che conferma la crescente attenzione di Beta verso il motocross internazionale e la volontà di confrontarsi direttamente con i costruttori che dominano questa categoria.

Negli ultimi anni il costruttore toscano ha ampliato progressivamente la propria presenza nel fuoristrada agonistico, raccogliendo esperienza e risultati. Con l’arrivo della RX 250 4T, la gamma diventa ancora più completa, affiancando la RX 450 4T e le due tempi RX 250 e RX 350.

Un progetto completamente nuovo per il motocross moderno

La nuova Beta RX 250 4T 2027 non nasce dall’evoluzione di un modello esistente, ma da un progetto sviluppato specificamente per le esigenze del motocross moderno.

Sotto le plastiche troviamo un motore monocilindrico da 250 cc completamente inedito, caratterizzato da una distribuzione DOHC progettata per garantire prestazioni elevate e una risposta pronta ai regimi più utilizzati in pista.

Tra le soluzioni tecniche più interessanti spicca il sistema di doppia iniezione, con un iniettore posizionato nel corpo farfallato e un secondo all’interno della scatola filtro. Questa configurazione permette di ottimizzare la gestione della miscela aria-carburante nelle diverse condizioni di utilizzo, migliorando erogazione e risposta del motore.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alla trasmissione. Beta ha sviluppato una nuova cambio a cinque rapporti, progettato con l’obiettivo di contenere peso e ingombri. Ogni componente è stato ottimizzato per contribuire a una maggiore rapidità nei cambi di direzione e a una migliore maneggevolezza generale.

Motore inedito, telaio dedicato e più tecnologia

Uno degli aspetti centrali nello sviluppo della RX 250 4T è stata la ricerca della migliore centralizzazione delle masse. Per raggiungere questo risultato, gli ingegneri hanno lavorato sia sulla struttura del propulsore sia sui materiali impiegati.

Le carterature interne sono state alleggerite, mentre le coperture esterne utilizzano una lega di magnesio, soluzione generalmente riservata alle moto da competizione di livello elevato. L’obiettivo è ridurre il peso complessivo e migliorare l’agilità nelle sezioni più tecniche dei circuiti.

Anche il telaio è completamente nuovo. La struttura presenta una parte inferiore più stretta e utilizza ulteriori punti di fissaggio nella zona del cannotto di sterzo. Questa configurazione incrementa la rigidità torsionale e promette una maggiore precisione di guida nelle staccate e nei cambi di traiettoria.

Pur essendo una moto completamente nuova, alcuni componenti vengono condivisi con la RX 450 4T. Tra questi troviamo le sospensioni Kayaba, già ampiamente collaudate in gara, e la frizione composta da sette dischi d’attrito e sei dischi intermedi.

La tecnologia compie inoltre un deciso passo avanti. Per la prima volta nella gamma RX quattro tempi arrivano il Launch Control a cinque livelli e il Quick Shifter, che si aggiungono al controllo di trazione regolabile su due livelli e ai due mapping motore disponibili. Una dotazione che consente al pilota di adattare il comportamento della moto alle condizioni del terreno e alle proprie preferenze di guida.

Novità anche per le RX 250 2T e 350 2T

L’attenzione principale è rivolta alla nuova RX 250 4T, ma Beta non ha dimenticato i modelli a due tempi. La RX 350 2T riceve un nuovo pistone alleggerito che punta a migliorare la rapidità di risposta del motore e la prontezza nell’apertura del gas.

Aggiornamenti anche per la RX 250 2T, che adotta una nuova rapportatura finale passando dal precedente schema 13/50 a una configurazione 14/51. Una modifica studiata per ottimizzare la distribuzione della potenza e migliorare il comportamento della moto nelle diverse situazioni di gara.

Con la gamma RX 2027, Beta dimostra di voler alzare ulteriormente l’asticella nel settore motocross. L’arrivo della nuova RX 250 4T rappresenta molto più di un semplice ampliamento della gamma: è la dichiarazione di intenti di un costruttore che punta a diventare protagonista anche nella categoria MX2.

La sfida contro i riferimenti del segmento sarà impegnativa, ma le soluzioni tecniche adottate e il lavoro svolto nello sviluppo della moto mostrano chiaramente le ambizioni della Casa italiana. Per gli appassionati di motocross, il 2027 potrebbe segnare l’inizio di una nuova fase nella storia sportiva di Beta.

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