Juiced Nomadix: la dirt bike elettrica da 113 km/h costa 2.499 dollari
Juiced torna a far parlare di sé, ma questa volta non solo nel mondo delle e-bike. Con la nuova Juiced Nomadix, il marchio entra nel settore delle dirt bike elettriche con una proposta molto aggressiva: prezzo di partenza di 2.499 dollari, due versioni, potenza fino a 15 kW e velocità massima dichiarata fino a 70 mph, cioè circa 113 km/h. Le consegne sono indicate per agosto 2026, con deposito rimborsabile da 50 dollari.
Juiced Nomadix: prezzo basso, prestazioni alte
La notizia non è solo l’arrivo di una nuova moto elettrica da fuoristrada. Il punto vero è il rapporto tra prezzo e scheda tecnica. La Nomadix parte da 2.499 dollari, una cifra molto più vicina al mondo delle e-bike potenti che a quello delle e-moto leggere ad alte prestazioni.
La gamma prevede due versioni. La prima monta un motore da 8 kW e dichiara una velocità massima di 60 mph, pari a circa 96 km/h. La più potente Nomadix R sale invece a 15 kW e arriva, secondo i dati dichiarati, a 70 mph. Sono numeri importanti, soprattutto considerando il prezzo d’attacco.
La coppia dichiarata è di 380 Nm, mentre le batterie sono da 72V: una da 35 Ah con celle LG e una da 40 Ah con celle Samsung, a seconda dell’allestimento. La capacità va da 2,5 a 2,88 kWh, con autonomia dichiarata fino a 50 miglia, cioè circa 80 km. Sono dati da verificare nell’uso reale, perché nel fuoristrada consumi e autonomia cambiano molto in base a peso del pilota, terreno e stile di guida.
Sospensioni e freni da vera moto off-road
La parte più interessante non è solo il motore. Juiced sembra aver lavorato anche sulla ciclistica, evitando l’effetto “bicicletta rinforzata” che spesso si trova su prodotti economici.
La Nomadix usa sospensioni KKE con 220 mm di escursione e forcella da 37 mm. Tradotto: componenti più vicini a una piccola moto da cross che a una semplice bici elettrica modificata. Anche i freni sono ambiziosi: impianto idraulico DOT, pinze a sei pistoncini e dischi da 220 mm.
Le ruote seguono lo schema tipico delle dirt bike leggere: 19 pollici davanti e 16 pollici dietro, con pneumatici tassellati. Il peso dichiarato è di 72,5 kg, quindi la moto resta nella categoria delle elettriche leggere, adatte al trail riding e al divertimento off-road.
C’è anche un blocco della velocità tramite PIN. È una funzione utile per chi vuole limitare le prestazioni quando la moto viene usata da principianti o piloti più giovani.
Cosa cambia per il mercato delle e-moto
Il messaggio è chiaro: Juiced vuole portare nelle moto elettriche la stessa logica che ha reso popolari molte e-bike economiche negli Stati Uniti. Prezzo basso, dotazione ricca e prestazioni facili da comunicare.
Il confronto diretto è con il mondo Sur Ron-style, dove molti modelli superano facilmente i 4.000 o 5.000 dollari, soprattutto quando si cercano batterie più grandi, sospensioni migliori o motori più potenti. Se Juiced riuscirà davvero a consegnare la Nomadix con queste caratteristiche, il mercato potrebbe dover rivedere i listini.
Attenzione però a un dettaglio importante: la Nomadix è indicata come off-road only. Significa che non è pensata per l’uso stradale e non va considerata una moto omologata per circolare normalmente su strada. Per l’utente italiano, questo aspetto è decisivo: un prodotto del genere avrebbe senso solo in aree private, percorsi autorizzati o contesti sportivi compatibili.
Arrivo previsto nel 2026
Juiced Powersports accetta depositi rimborsabili da 50 dollari e indica la disponibilità della Nomadix per agosto 2026. Resta da capire se e quando il modello arriverà anche fuori dagli Stati Uniti, e con quali eventuali adeguamenti tecnici o normativi.
Per ora, la Juiced Nomadix è una delle novità più interessanti nel panorama delle moto elettriche off-road: promette tanto, costa poco e punta dritta ai rivali più affermati. La differenza la farà la produzione reale. Perché una scheda tecnica aggressiva attira l’attenzione, ma nel fuoristrada contano affidabilità, ricambi, assistenza e resistenza nel tempo.