Moto storiche, VR e salti epici: nasce il museo di Evel Knievel

Las Vegas inaugura a giugno 2026 la nuova Evel Knievel Experience con moto originali, simulatori VR e cimeli storici del leggendario stuntman.

Moto storiche, VR e salti epici: nasce il museo di Evel Knievel
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Massimo Schimperla
Pubblicato il 14 mag 2026

Las Vegas si prepara ad accogliere una delle attrazioni motociclistiche più particolari degli ultimi anni. Dal prossimo 27 giugno 2026 aprirà infatti la nuova Evel Knievel Experience, uno spazio immersivo dedicato al pilota e stuntman che ha trasformato i salti in moto in un fenomeno globale molto prima dell’era social.

La nuova struttura sorgerà nell’Arts District di Las Vegas e promette un mix tra museo tradizionale, esperienza interattiva e spettacolo tecnologico. Non sarà soltanto una raccolta di motociclette storiche e cimeli: il progetto punta infatti a far vivere ai visitatori l’atmosfera delle imprese più folli di Evel Knievel attraverso simulatori, realtà virtuale e installazioni immersive.

Per gli appassionati di motociclismo americano e cultura pop, potrebbe diventare rapidamente una meta di riferimento.

Chi era Evel Knievel e perché è diventato una leggenda

Parlare di Evel Knievel significa raccontare una delle figure più iconiche e controverse del motociclismo mondiale. Negli anni ’60 e ’70 il pilota americano trasformò le acrobazie in moto in un vero show mediatico, costruendo un personaggio riconoscibile grazie alle sue tute bianche, rosse e blu ispirate alla bandiera americana.

I suoi salti impossibili, gli incidenti spettacolari e la continua esposizione televisiva contribuirono a creare un mito che ancora oggi continua a influenzare il mondo dello stunt riding e dell’intrattenimento motoristico.

Tra le sue imprese più celebri c’è sicuramente il salto del Caesars Palace di Las Vegas del 1967. L’atterraggio finì in un violentissimo incidente che lasciò Knievel in coma per settimane. Paradossalmente, proprio quell’episodio contribuì a renderlo famoso in tutto il mondo.

Un’altra impresa rimasta nella storia è il tentativo di attraversare lo Snake River Canyon con la celebre Skycycle X-2, una sorta di moto-razzo progettata appositamente per quell’evento.

Il nuovo museo punta tutto su realtà virtuale e interazione

La nuova Evel Knievel Experience prende ispirazione dal museo inaugurato a Topeka nel 2017, ma cambia completamente approccio. A Las Vegas il progetto diventa molto più tecnologico e spettacolare.

I visitatori potranno vedere da vicino diverse motociclette originali utilizzate da Knievel durante la carriera, oltre alle famose tute da stuntman diventate parte integrante della sua immagine pubblica.

Ma il cuore dell’esperienza sarà soprattutto interattivo. Il museo includerà simulatori dinamici ed esperienze in realtà virtuale 4D pensate per ricreare le sensazioni dei salti più celebri.

Secondo gli organizzatori, sarà possibile “rivivere” alcune delle acrobazie storiche attraverso ricostruzioni immersive che mostreranno velocità, preparazione tecnica e rischi affrontati dal pilota americano durante gli spettacoli.

L’obiettivo è chiaro: trasformare una semplice visita in qualcosa di più vicino a un’esperienza cinematografica.

Tra i pezzi forti c’è anche la Skycycle X-2

Uno degli elementi più attesi della mostra sarà proprio la Skycycle X-2, il mezzo utilizzato per il tentativo di attraversamento dello Snake River Canyon. Non si tratta di una normale motocicletta, ma di un veicolo a razzo diventato simbolo della fase più estrema della carriera di Knievel.

Sarà esposto anche il casco utilizzato durante il famoso incidente del Caesars Palace, insieme a numerosi oggetti originali legati agli show itineranti dell’epoca.

Tra le attrazioni più scenografiche ci sarà inoltre il gigantesco camion Mack “Big Red”, completamente restaurato. Questo mezzo trasportava moto, attrezzature e personale durante i tour di Evel Knievel negli Stati Uniti ed è considerato parte fondamentale della sua iconografia.

Prima di arrivare definitivamente a Las Vegas, il camion effettuerà persino un tour celebrativo da Kansas City al Nevada, richiamando lo spirito itinerante degli spettacoli originali.

Perché questa apertura interessa anche gli appassionati di moto

Il nuovo museo non è importante soltanto per i fan di Evel Knievel. Negli ultimi anni il mondo motociclistico sta vivendo una forte rivalutazione della cultura stunt americana e delle grandi icone del passato.

Film, documentari, serie TV e collezionismo stanno riportando attenzione su figure che hanno trasformato il motociclismo in spettacolo popolare. Evel Knievel resta probabilmente il simbolo più riconoscibile di quell’epoca.

Inoltre, il progetto dimostra come i musei dedicati ai motori stiano cambiando approccio: meno esposizioni statiche e più esperienze immersive pensate anche per un pubblico giovane e digitale.

La Evel Knievel Experience sembra voler seguire esattamente questa strada, unendo storia motociclistica, tecnologia e intrattenimento.

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