Indian Chief “Grind Machine” by Tank Machine x Rise Designs

Tra le ‘vedettes’ del recente festival francese Wheels & Waves c’era anche questa aitante e fascinosa special commissionata dalla stessa Indian Motorcycle.

In vista del ritorno del festival Wheels & Waves, disputatosi a Biarritz a inizio mese dopo 2 anni di assenza, Indian Motorcycle ha presentato al pubblico la superba “Grind Machine”, vincitrice di un contest tra 4 special su base Chief realizzate per l’occasione e votata a furor di popolo dai fans del marchio americano. La moto, ‘creata’ in soli 3 mesi, è stata poi donata al vincitore della lotteria Indian messa in piedi per la kermesse francese tra tutti i votanti di suddetto contest.

La “Grind Machine” nasce dalla collaborazione tra la Tank Machine del customizer Clément Molina e la Rise Designs del designer Antonin Bazin, che hanno unito le forze per trasformare la Indian Chief in una moto capace di rispecchiare lo spirito scanzonato e balneare del festival transalpino. Motore e ciclistica restano quasi invariati rispetto al modello originale, ma sono diversi gli elementi plug-and-play che ne hanno alterato l’aspetto.

Iniziando la sua analisi dall’anteriore, l’impostazione vintage di questo progetto è subito esaltata dal manubrio più largo con manopole Vans che poggia su riser più bassi (il tutto realizzato appositamente), dai soffietti sugli steli della forcella e dal poncho posizionato sopra al faro su un’inedita staffa con cinghie.

La sezione centrale della moto è ovviamente dominata dal serbatoio, sapientemente verniciato dagli uomini di Rise Designs, sormontato dalla riproduzione in legno di uno skateboard e con un tappo speciale realizzato in CNC, ma non possono sfuggire all’osservatore la nuova protezione in alluminio per il motore, la luce gialla addizionale sul suo lato destro e le inedite pedane ispirate dalle bici BMX.

Altri dettagli meno appariscenti ma ugualmente raffinati sono la valvola a farfalla rossa all’interno della campana e le varie covers, puntualmente decorate con i loghi dei suoi creatori. I collettori di scarico sono stati invece avvolti in bende termiche e sfociano in nuovi terminali più corti griffati da SuperTrapp.

Nella parte posteriore spiccano gli ammortizzatori piggyback della Öhlins più lunghi di quelli stock, che sollevano leggermente il retrotreno aggiungendo anche un accento di colore. Il codone è del tutto nuovo: ha i nomi dei partners incisi alla base e propone anche una sella confezionata ex-novo in pelle marrone con i lati in materiale cerato (notare l’apri-bottiglia che penzola da quello destro) e faro LED integrato.

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