Honda CB77 Super Hawk: la sportiva del 1964 da 160 km/h a 3.500 dollari
Una Honda CB77 Super Hawk del 1964 con motore bicilindrico 305 cc e 28 CV è in vendita negli USA a 3.500 dollari.
Prima della Honda CB750, prima delle quattro cilindri che avrebbero cambiato il motociclismo mondiale, c’era già una Honda capace di abbinare prestazioni, affidabilità e facilità d’uso. Era la Honda CB77 Super Hawk, considerata una delle prime vere sportive della Casa giapponese e oggi diventata una classica particolarmente interessante.
Un esemplare del 1964 è stato messo in vendita negli Stati Uniti a 3.500 dollari. Ha percorso 16.726 miglia, circa 26.900 km, e secondo il venditore è perfettamente funzionante, con diversi interventi eseguiti negli anni per mantenerlo non soltanto bello da vedere, ma soprattutto piacevole da guidare.
Il suo biglietto da visita? Motore bicilindrico da 305 cc, 28 CV e una velocità massima vicina alle 100 mph, equivalenti a circa 160 km/h. Numeri che aiutano a capire perché questa Honda fosse una moto importante negli anni ’60.
Honda CB77 Super Hawk, una sportiva prima delle superbike
La Honda CB77, conosciuta anche come Super Hawk, rappresentò un passaggio importante nella crescita della Casa giapponese.
La sua formula può sembrare normale osservandola con gli occhi di oggi, ma all’epoca metteva insieme caratteristiche che avrebbero contribuito a definire le Honda dei decenni successivi: prestazioni interessanti, una meccanica relativamente sofisticata e un’attenzione all’affidabilità che consentiva di utilizzare la stessa moto sia per divertirsi sia per gli spostamenti quotidiani.
Il cuore della CB77 era un bicilindrico da 305 cc alimentato da due carburatori, capace di sviluppare 28 CV. La velocità massima dichiarata si aggirava intorno alle 100 miglia orarie, quindi circa 160 km/h.
Non male per una 300 degli anni ’60.
La moto utilizzava un telaio tubolare in acciaio e offriva sia l’avviamento elettrico sia quello a pedale. Anche questo dettaglio racconta bene l’approccio Honda: conservare una soluzione tradizionale come il kick starter, affiancandola a un sistema più pratico per l’utilizzo di tutti i giorni.
La CB77 contribuì così a costruire quella reputazione che avrebbe accompagnato Honda negli anni successivi, aprendo la strada ad altri modelli diventati storici, tra cui la CB450 e, successivamente, la celebre CB750.
Questa Honda CB77 del 1964 ha quasi 27.000 km
L’esemplare in vendita è identificato come una Honda CB77 Super Hawk del 1964 e il contachilometri indica 16.726 miglia. Convertendo il dato, siamo nell’ordine dei 26.900 km.
Circa 3.000 miglia, poco meno di 4.830 km, sarebbero state percorse dall’attuale proprietario negli ultimi due anni.
Un dettaglio tutt’altro che secondario quando si parla di una motocicletta con più di sessant’anni. Questa Super Hawk, infatti, non viene presentata semplicemente come un oggetto da collezione rimasto fermo in garage.
Secondo quanto dichiarato nell’annuncio, la moto parte regolarmente sia con la pedivella sia utilizzando il pulsante dell’avviamento elettrico. Il proprietario sostiene inoltre che tutti i componenti siano funzionanti e che non siano presenti perdite.
Negli ultimi vent’anni la CB77 sarebbe passata tra le mani di appassionati e il precedente proprietario avrebbe investito diverse migliaia di dollari presso un’officina specializzata in motociclette d’epoca.
L’obiettivo degli interventi era mantenere la moto efficiente anche su strada, evitando quindi un restauro concentrato esclusivamente sull’aspetto estetico.
Non è perfetta, ma potrebbe essere proprio questo il suo fascino
Le fotografie mostrano una moto molto ben presentata, ma il venditore non la descrive come un esemplare perfetto da concorso.
Sono infatti segnalati alcuni normali segni del tempo, comprensibili considerando che la moto risale al 1964. La descrizione parla di un esemplare che si presenta molto bene osservandolo da una distanza di circa cinque piedi, poco più di un metro e mezzo.
Una precisazione che può essere interessante per chi cerca una classica da utilizzare realmente.
Su una moto storica esiste infatti una differenza importante tra un esemplare restaurato fino all’ultima vite per essere esposto e uno conservato o ripristinato pensando anche alla guida. Questa CB77 sembra appartenere soprattutto alla seconda categoria.
La percorrenza effettuata dal proprietario negli ultimi anni suggerisce proprio un utilizzo regolare, almeno secondo quanto riportato nell’annuncio.
Honda CB77 Super Hawk a 3.500 dollari: occasione per gli appassionati?
La richiesta per questa Honda CB77 Super Hawk del 1964 è di 3.500 dollari, con la moto localizzata a Grass Valley, in California.
Naturalmente il prezzo di una motocicletta storica dipende da numerosi fattori: condizioni effettive, originalità dei componenti, lavori effettuati, documentazione disponibile e domanda collezionistica. Per un eventuale acquirente europeo andrebbero inoltre considerati trasporto, importazione, fiscalità e procedure necessarie per poter utilizzare il veicolo. Resta però interessante il confronto tra la cifra richiesta e l’importanza storica del modello.
La CB77 Super Hawk appartiene infatti a un periodo nel quale Honda stava iniziando a dimostrare quanto una moto potesse essere contemporaneamente veloce, affidabile e utilizzabile ogni giorno.
C’è anche una curiosità che ha contribuito alla notorietà del modello. Una CB77 rossa fu utilizzata da Robert Pirsig durante il viaggio raccontato nel celebre libro Lo Zen e l’arte della manutenzione della motocicletta.
Oggi questa Honda del 1964 racconta quindi un’epoca molto diversa da quella delle moderne supersportive elettroniche. 305 cc, 28 CV e circa 160 km/h possono sembrare numeri modesti nel 2026, ma più di sessant’anni fa contribuivano a fare della Super Hawk una moto dalle prestazioni notevoli.
E a 3.500 dollari, almeno sulla carta, questo esemplare offre un modo relativamente accessibile per mettere in garage un pezzo significativo della storia Honda.