Honda CB1000GT 2026: prezzo ufficiale e dotazione da maxi sport-tourer
Honda annuncia il prezzo ufficiale della CB1000GT 2026. Arriva con 152 CV, sospensioni elettroniche Showa e valigie laterali di serie.
Dopo mesi di attesa, Honda ha finalmente svelato il dettaglio che mancava per completare il quadro della nuova CB1000GT 2026: il prezzo. La nuova sport-tourer della Casa giapponese arriverà infatti sul mercato spagnolo con un listino di 15.750 euro, una cifra che potrebbe renderla una delle proposte più interessanti del segmento.
Fin dalla sua presentazione, avvenuta durante l’ultima edizione di EICMA, la CB1000GT ha attirato l’attenzione degli appassionati grazie a una formula che punta a combinare prestazioni sportive, comfort da viaggio e una dotazione particolarmente ricca già nella configurazione standard.
Con il prezzo ora ufficiale, è possibile capire meglio il posizionamento scelto da Honda e valutare se questa nuova moto possa realmente rappresentare una delle alternative più convincenti nel panorama delle sport-touring moderne.
Una sport-tourer nata dal DNA Fireblade
Alla base della nuova Honda CB1000GT troviamo un motore che gli appassionati conoscono molto bene. Si tratta infatti del quattro cilindri in linea da 1.000 cc derivato dalle precedenti generazioni della Fireblade, rivisto però per adattarsi meglio alle esigenze di una moto destinata ai lunghi viaggi.
La potenza massima raggiunge i 152 CV, mentre la coppia si attesta a 102 Nm. Numeri importanti che permettono alla CB1000GT di collocarsi tra le sport-tourer più prestazionali della categoria.
Honda ha però lavorato per rendere l’erogazione più fluida e progressiva rispetto a una supersportiva pura. L’obiettivo è offrire accelerazioni brillanti senza compromettere il comfort durante le percorrenze più lunghe.
Anche l’ergonomia è stata completamente rivista rispetto alla Hornet, dalla quale deriva parte della piattaforma tecnica. Il manubrio è stato rialzato e avvicinato al pilota, mentre le selle sono state riprogettate per aumentare il comfort sia per chi guida sia per il passeggero.
La sella pilota è più spessa di 15 mm, mentre quella posteriore guadagna quasi 40 mm di imbottitura, un dettaglio che dovrebbe fare la differenza nei viaggi di molte ore.
Tecnologia completa senza accessori optional
Uno degli aspetti più interessanti della nuova CB1000GT riguarda la dotazione. Molti elementi che normalmente richiedono costosi pacchetti optional sono infatti inclusi di serie.
Tra questi troviamo le sospensioni elettroniche Showa EERA, capaci di modificare la risposta idraulica in appena 15 millisecondi in base alle condizioni della strada e allo stile di guida.
A gestire il sistema interviene una piattaforma inerziale IMU a sei assi che coordina anche l’ABS cornering e le modalità di guida disponibili.
La lista degli equipaggiamenti comprende inoltre:
- Valigie laterali rigide da 37 e 28 litri
- Cruise control
- Manopole riscaldate
- Paramani
- Cavalletto centrale
- Quickshifter bidirezionale
- Display TFT a colori da 5 pollici
- Connettività Honda RoadSync
Particolarmente interessante anche il serbatoio da 21 litri che, secondo i dati dichiarati, permette di superare i 340 chilometri di autonomia teorica grazie a consumi medi vicini ai 16,5 km/l.
Per chi utilizza la moto sia nel turismo sia negli spostamenti quotidiani, si tratta di un valore che contribuisce a migliorare la praticità complessiva.
Prezzo e confronto con le principali rivali
Il dato che farà discutere maggiormente resta però il prezzo. Con un listino fissato a 15.750 euro, la nuova Honda si inserisce in una fascia particolarmente strategica del mercato.
La differenza rispetto alle sport-tourer premium europee è significativa. Modelli come la BMW S 1000 XR o la Ducati Multistrada V4 superano infatti abbondantemente i 22.000 euro, offrendo prestazioni superiori ma richiedendo un investimento decisamente più elevato.
La sfida più interessante sarà probabilmente quella con le rivali giapponesi. La Suzuki GSX-S1000GX, dotata anch’essa di un quattro cilindri da 152 CV, viene proposta a circa 16.999 euro. La Kawasaki Versys 1100 parte invece da circa 15.285 euro, ma offre una potenza inferiore pari a 135 CV.
La Yamaha Tracer 9 rimane l’opzione più economica del gruppo con un listino di partenza inferiore ai 13.000 euro, ma utilizza un motore tre cilindri da 119 CV e presenta una dotazione standard meno ricca rispetto alla proposta Honda. Per avvicinarsi all’equipaggiamento della CB1000GT occorre guardare alla Tracer 9 GT, che supera i 17.000 euro.
Proprio questo equilibrio tra prezzo, prestazioni e dotazione potrebbe rappresentare il vero punto di forza della nuova Honda.
La CB1000GT 2026 non vuole essere la più potente né la più esclusiva del segmento. Punta invece a offrire una combinazione particolarmente razionale di tecnologia, comfort e prestazioni, evitando lunghi elenchi di optional e costi aggiuntivi.
Se le prime impressioni di guida confermeranno le aspettative, la nuova sport-tourer giapponese potrebbe diventare una delle protagoniste del mercato europeo nella seconda metà del 2026. E con un prezzo di 15.750 euro, Honda sembra aver trovato un equilibrio che molte concorrenti potrebbero faticare a replicare.