Ducati 750SS, la storia della sportiva da collezione che sfida l’originalità

Una Ducati 750SS tra le più rare mai prodotte arriva all’asta con una colorazione insolita. Ecco perché il suo proprietario ha scelto di sfidare la tradizione.

Ducati 750SS, la storia della sportiva da collezione che sfida l’originalità
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Massimo Schimperla
Pubblicato il 12 giu 2026

La Ducati 750SS è considerata una delle moto più importanti nella storia della Casa di Borgo Panigale. Oggi gli esemplari meglio conservati possono raggiungere quotazioni superiori ai 100.000 euro, soprattutto quando si tratta delle prime versioni prodotte negli anni Settanta. Eppure c’è una moto che sta attirando l’attenzione degli appassionati per un motivo completamente diverso dal valore economico.

Si tratta di una Ducati 750SS del 1974, una delle sole 401 unità della celebre serie “round-case”, destinata a finire all’asta con una stima compresa tra circa 93.000 e 120.000 dollari. Fin qui nulla di insolito. La particolarità è che il proprietario ha deciso di abbandonare la classica livrea originale Ducati per dipingerla in un sorprendente verde British Racing Green.

Una delle Ducati più rare mai costruite

Per capire l’importanza di questa moto bisogna tornare al 1972. In quell’anno Ducati conquistò una vittoria destinata a entrare nella leggenda durante la 200 Miglia di Imola. Il successo ottenuto da Paul Smart contro rivali molto più blasonati trasformò il bicilindrico italiano in un simbolo delle competizioni internazionali.

Da quell’esperienza nacque la 750 Super Sport, una moto che portava su strada gran parte della tecnologia e del carattere delle versioni da gara. Prestazioni elevate, design sportivo e una produzione estremamente limitata contribuirono a renderla un oggetto di culto.

Oggi gli esemplari sopravvissuti sono spesso custoditi in collezioni private e vengono utilizzati raramente. Il loro valore continua a crescere anno dopo anno e molti collezionisti prestano attenzione a ogni minimo dettaglio, dalla vernice originale fino ai componenti installati in fabbrica.

Il restauro che ha fatto discutere i collezionisti

La storia di questa Ducati è però diversa rispetto a quella di molte altre moto da collezione.

L’esemplare è stato acquistato da un appassionato danese negli anni Ottanta e, anziché essere conservato come un pezzo da museo, è stato utilizzato regolarmente per decenni. La moto ha percorso migliaia di chilometri tra Danimarca, Scandinavia e Italia, accumulando esperienze e ricordi invece di restare ferma in garage.

Nel 2005 il proprietario ha deciso di affrontare un restauro completo. È proprio in quel momento che è arrivata la scelta destinata a dividere gli appassionati.

Invece di riproporre la tradizionale colorazione Ducati dell’epoca, ha scelto il verde British Racing Green. Una decisione che, nel mondo del collezionismo motociclistico, viene spesso vista come una vera e propria eresia.

Molti collezionisti considerano infatti l’originalità assoluta come il requisito più importante per preservare il valore storico di un veicolo. Cambiare colore a una moto così rara può sembrare una scelta azzardata.

In questo caso, però, la motivazione è particolarmente significativa.

Perché questa Ducati resta così preziosa

La nuova verniciatura non è stata scelta per seguire una moda o per distinguersi dagli altri esemplari. Il proprietario ha voluto rendere omaggio al padre, ex pilota della Royal Air Force britannica durante la Seconda Guerra Mondiale e successivamente impegnato nel reparto design di Jaguar.

Il verde diventa quindi un tributo personale e familiare, trasformando una semplice modifica estetica in una parte integrante della storia della moto.

Nonostante il cambio di colore, l’esemplare conserva tutti gli elementi che contano davvero agli occhi degli esperti. Telaio, motore e caratteristiche tecniche sono rimasti autentici, preservando l’identità della moto e la sua rilevanza storica.

Proprio questo aspetto rende la Ducati particolarmente interessante. In un mercato dove spesso conta soltanto la perfetta aderenza alle specifiche di fabbrica, questa 750SS dimostra che anche le vicende personali possono contribuire ad aumentare il fascino di un veicolo storico.

L’imminente asta sarà quindi un test importante. Da una parte c’è il valore collezionistico di una delle Ducati più desiderate di sempre. Dall’altra c’è una storia umana che accompagna la moto da decenni e che la rende diversa da qualsiasi altro esemplare.

Chi la acquisterà non porterà a casa soltanto una rarissima Ducati 750SS. Acquisterà anche un pezzo di storia fatto di viaggi, passioni e ricordi personali. Ed è forse proprio questo il motivo per cui questa moto continua a far parlare di sé ancora oggi.

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