Bulega domina la Race of Champions Ducati: battute le stelle della MotoGP
Alla World Ducati Week 2026 Nicolò Bulega conquista la Race of Champions davanti a Surra e Baldassarri. Bagnaia è il migliore tra i piloti MotoGP.
La Race of Champions della World Ducati Week 2026 ha regalato spettacolo davanti alle migliaia di appassionati presenti al Misano World Circuit Marco Simoncelli. A imporsi è stato Nicolò Bulega, autore di una gara praticamente perfetta che gli ha permesso di precedere sia i piloti del Mondiale Superbike sia le stelle della MotoGP.
Tutti i partecipanti sono scesi in pista con la stessa moto, la Ducati Panigale V4 S equipaggiata con pneumatici Pirelli di serie, un dettaglio che ha contribuito a rendere ancora più interessante il confronto tra i protagonisti dei due campionati.
Bulega imprendibile nella Race of Champions
Dopo aver conquistato la pole position nelle qualifiche del sabato, Bulega ha confermato il suo ottimo stato di forma anche in gara. Il pilota italiano è scattato al comando allo spegnimento dei semafori e non ha più lasciato la leadership per tutti i dieci giri della competizione.
Con un ritmo costante e senza commettere errori, il portacolori della Superbike ha progressivamente aumentato il margine sugli inseguitori, tagliando il traguardo in solitaria e regalando al pubblico di Misano una vittoria di grande prestigio.
Alle sue spalle la lotta per il podio è stata decisamente più combattuta. Alberto Surra ha firmato una brillante rimonta dalla quinta posizione in griglia fino al secondo posto, resistendo negli ultimi chilometri agli attacchi di Lorenzo Baldassarri, terzo al traguardo dopo un duello intenso fino alla bandiera a scacchi.
A completare il poker dei piloti Superbike ci ha pensato Yari Montella, quarto, confermando l’ottimo livello mostrato durante tutto il weekend.
I piloti Superbike fanno la differenza
L’esito della gara ha evidenziato un aspetto tecnico piuttosto evidente. I piloti impegnati abitualmente nel Campionato Mondiale Superbike hanno potuto sfruttare una maggiore familiarità con una moto derivata dalla produzione e con gli pneumatici stradali utilizzati durante l’evento.
Per i protagonisti della MotoGP, invece, l’adattamento è stato più complicato. Abituati a prototipi completamente diversi e a gomme sviluppate specificamente per il Mondiale, molti hanno preferito affrontare la gara senza assumersi rischi inutili.
Il confronto diretto ha così premiato l’esperienza dei piloti Superbike, capaci di interpretare al meglio il comportamento della Panigale V4 S e di sfruttarne tutto il potenziale lungo i dieci giri della competizione.
Bagnaia il migliore della MotoGP, Márquez guarda già al Sachsenring
Tra i piloti della MotoGP il migliore è stato Francesco Bagnaia, quinto al traguardo. Il due volte campione del mondo ha provato a rimanere nel gruppo dei primi nelle fasi iniziali, salvo poi amministrare la gara evitando qualsiasi rischio che potesse compromettere il prosieguo della stagione.
Alle sue spalle si è acceso anche il confronto interno tra Franco Morbidelli e Fabio Di Giannantonio, protagonisti di un duello serrato che ha visto prevalere Morbidelli per il settimo posto.
Weekend più prudente, invece, per Marc Márquez. Lo spagnolo, partito dalle retrovie dopo qualifiche complicate, ha scelto un approccio conservativo, limitandosi a offrire spettacolo ai tifosi senza forzare il ritmo.
Con il Gran Premio di Germania del Sachsenring ormai alle porte, uno dei circuiti dove ha costruito gran parte dei suoi successi, il pilota Ducati ha preferito non compromettere la preparazione in un evento dal carattere esibitivo. Al termine della gara ha chiuso dodicesimo dopo un acceso confronto con Tarran Mackenzie nelle fasi finali.
Tra i momenti più significativi della giornata anche la presenza di Michele Pirro. Nonostante una dolorosa lesione alla clavicola rimediata durante le prove del venerdì, il collaudatore Ducati ha deciso di scendere comunque in pista per salutare il pubblico nel giorno del suo compleanno. Dopo alcuni giri è rientrato ai box a causa del dolore, ricevendo comunque l’applauso dei tifosi presenti a Misano.
La Race of Champions si conferma così uno degli appuntamenti più attesi della World Ducati Week: una gara che, pur mantenendo uno spirito celebrativo, mette in pista alcuni dei migliori piloti del motociclismo mondiale e offre un confronto diretto tra protagonisti di categorie diverse, regalando ogni anno spettacolo e curiosità agli appassionati.