Bulega domina a Phillip Island: tris e primato storico per l'Italia, la classifica piloti

Nicolo Bulega domina il round di Phillip Island 2026 con tre vittorie; Bassani e Bautista completano il podio. Ducati guida la classifica costruttori all'avvio di stagione.

Bulega domina a Phillip Island: tris e primato storico per l'Italia, la classifica piloti
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Massimiliano Vetrone
Pubblicato il 22 feb 2026

Il Mondiale Superbike 2026 si è aperto all’insegna dello spettacolo e dell’orgoglio tricolore, grazie a una prestazione che resterà impressa negli annali: Nicolo Bulega ha dominato il weekend di Phillip Island, scrivendo una pagina memorabile sia per la sua carriera sia per il movimento motociclistico italiano. Tre gare, tre vittorie e una supremazia mai in discussione, nemmeno quando la pioggia ha trasformato la pista australiana in una vera e propria lotteria per piloti e team. In un contesto così complesso, il talento e la capacità di adattamento di Bulega hanno fatto la differenza, consentendogli di salire a quota 62 punti nella classifica generale e di raggiungere il traguardo delle 23 vittorie in Superbike, un record che lo proietta tra i grandi della disciplina.

La forza di Ducati è emersa con chiarezza fin dalle prime battute del weekend. La casa di Borgo Panigale, con il suo pilota di punta, ha saputo sfruttare ogni occasione per consolidare il proprio vantaggio sia nella classifica costruttori che in quella piloti. La solidità tecnica e la perfetta sinergia tra moto e team hanno permesso a Bulega di gestire anche le situazioni più critiche, in particolare quando la pioggia ha rimescolato le carte, rendendo il tracciato imprevedibile e insidioso. Il margine accumulato in queste condizioni rappresenta un segnale importante per gli avversari, chiamati ora a un immediato cambio di passo se vorranno riaprire i giochi nelle prossime tappe del campionato.

Dietro il dominatore del weekend, la lotta per le posizioni di vertice si è fatta serrata e ricca di spunti tecnici. Il debutto di Axel Bassani sulla nuova Bimota KB998 è stato uno degli elementi più interessanti del fine settimana: il giovane pilota italiano ha conquistato il secondo posto in classifica con 42 punti, dimostrando una sorprendente capacità di adattamento a una moto tutta da scoprire. La scelta della casa italo-giapponese di puntare su Bassani si è rivelata vincente fin da subito, offrendo al campionato un nuovo protagonista in grado di inserirsi stabilmente nella lotta per il podio.

A completare il quadro dei protagonisti troviamo Alvaro Bautista, che ha colto un risultato significativo salendo sul podio in Gara 2. La sua prestazione è la conferma che anche i team privati possono recitare un ruolo di primo piano in questa stagione, sfruttando al meglio le opportunità offerte dalle condizioni variabili della pista. L’esperienza e la determinazione di Bautista sono state fondamentali per portare a casa punti preziosi e per rilanciare le ambizioni del suo team.

Non meno rilevanti sono state le performance di Yari Montella e Lorenzo Baldassarri, che hanno completato una top four tutta italiana, rafforzando ulteriormente la percezione di una vera e propria scuola tricolore al comando della Superbike mondiale. La presenza di quattro piloti italiani ai vertici della classifica rappresenta un segnale inequivocabile della forza e della profondità del vivaio nazionale, capace di esprimere talento, determinazione e una straordinaria capacità di adattamento alle diverse condizioni di gara.

Il weekend australiano ha riservato anche alcune sorprese che hanno movimentato ulteriormente la classifica. Tra queste, la prestazione di Tarran Mackenzie, capace di sfruttare al massimo le potenzialità della Ducati del team Optical Express MGM per piazzarsi quarto in Gara 2, è stata particolarmente significativa. In contrasto, la BMW ha vissuto un fine settimana complicato, nonostante i tentativi di rimonta di Miguel Oliveira che non sono bastati a portare la casa tedesca nelle posizioni di vertice.

Dal punto di vista costruttivo, la supremazia di Ducati è stata netta: con 62 punti, la casa italiana guida la classifica costruttori, seguita dalla Bimota a 42 punti. Più indietro si trovano BMW, Kawasaki, Yamaha e Honda, chiamate a un immediato cambio di marcia per non perdere contatto con il gruppo di testa. Il quadro che emerge sottolinea la solidità tecnica della Ducati e la crescita dei team indipendenti, sempre più in grado di inserirsi nella lotta per le posizioni che contano.

CAMPIONATO PILOTI
  1. Nicolò Bulega 62 punti
  2. Axel Bassani 42 punti
  3. Yari Montella 26 punti
  4. Lorenzo Baldassarri 25
  5. Alvaro Bautista 19
  6. Iker Lecuona 19
  7. Tarran Mackenzie 17
  8. Miguel Oliveira 17
  9. Sam Lowes 16
  10. Danilo Petrucci 16
  11. Alex Lowes 16
  12. Garrett Gerloff 15
  13. Andrea Locatelli 14
  14. Alberto Surra 11
  15. Tetsuta Nagashima 7
  16. Remy Gardner 3
  17. Stefano Manzi 2
  18. Bahattin Sofuoglu 1
  19. Ryan Vickers 1
CAMPIONATO COSTRUTTORI
  1. Ducati 62 punti
  2. Bimota 42 punti
  3. BMW 18
  4. Kawasaki 15
  5. Yamaha 14
  6. Honda 7

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