BMW R80G/S: la regina del deserto che ha inventato l'avventura

La BMW R80G S rivoluzionò le rally-raid: vittorie al Paris Dakar con Auriol e Rahier, migliorie HPN, serbatoi maggiorati e motori potenziati fino a 1043cc.

BMW R80G/S: la regina del deserto che ha inventato l'avventura
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Massimiliano Vetrone
Pubblicato il 23 feb 2026

Nata dalla combinazione di robustezza meccanica, spirito d’avventura e innovazione tecnica, la BMW R80G S ha saputo trasformarsi da semplice moto da viaggio a icona indiscussa del mondo rally-raid. Un modello che, negli anni Ottanta, ha saputo imporsi nelle condizioni più estreme del deserto africano, riscrivendo le regole dell’enduro e conquistando una fama leggendaria. L’unione tra il bicilindrico boxer, un telaio resistente e la determinazione di piloti come Hubert Auriol e Gaston Rahier ha reso questa moto un riferimento assoluto per chi cercava affidabilità e prestazioni senza compromessi.

La storia della BMW R80G S prende avvio nel 1980, quando la casa bavarese decide di colmare il divario tra la guida su strada e l’off-road più autentico. Il cuore pulsante di questa moto è il motore da 797.5cc, una configurazione boxer aria-olio capace di erogare circa 50 CV nella sua versione iniziale. Il propulsore è affiancato da una trasmissione a cardano, scelta tecnica che garantisce una manutenzione ridotta e una grande affidabilità anche nelle condizioni più dure. A rendere la ciclistica ancora più efficiente, il celebre sistema Monolever a braccio oscillante singolo, che semplifica la manutenzione e offre una risposta ottimale anche sui terreni più accidentati.

La vera consacrazione della BMW R80G S arriva con la partecipazione al Paris Dakar, il rally-raid più estremo e leggendario del pianeta. Nel 1981, il francese Hubert Auriol scrive la prima pagina di gloria per BMW su questa impegnativa piattaforma, conquistando la vittoria e aprendo una nuova era per la casa tedesca. Due anni più tardi, Auriol replica il successo, mentre tra il 1984 e il 1985 è il belga Gaston Rahier a portare a casa due affermazioni consecutive. Questi trionfi non sono frutto del caso, ma il risultato di uno sviluppo tecnico meticoloso e coordinato, che trasforma la moto in una vera macchina da competizione.

Un ruolo fondamentale nell’evoluzione della BMW R80G S lo gioca la collaborazione con HPN Motorradtechnik, azienda tedesca specializzata in preparazioni per il mondo rally. Gli interventi sulla ciclistica sono radicali: i serbatoi vengono portati fino a 60 litri nelle versioni da raid, il telaio viene rinforzato, il braccio oscillante e le sospensioni sono completamente rivisti per garantire una maggiore escursione. Le forcelle Marzocchi da 42 mm e gli ammortizzatori WP con 280 mm di corsa trasformano il comportamento della moto sui terreni più difficili. Anche il motore subisce profonde modifiche: la cilindrata raggiunge i 1043cc, la potenza sale fino a 75 CV e la velocità massima nei tratti veloci del deserto tocca i 180 km/h.

La geometria del boxer twin si rivela vincente, offrendo una stabilità e una distribuzione dei pesi ineguagliabili. Nonostante le critiche di chi vedeva nel peso un limite rispetto alle rivali più leggere, la BMW R80G S dimostra che la vera forza sta nell’affidabilità: dove le concorrenti, pur agili, si arrendono alla fragilità meccanica, la moto tedesca arriva al traguardo, conquistando piloti e appassionati di tutto il mondo.

Il successo nelle competizioni si traduce anche in una serie speciale di produzione: nasce così la R80G/S Paris-Dakar, caratterizzata da un serbatoio da 32 litri, sedile monoposto e dettagli racing, con alcuni esemplari impreziositi dall’autografo di Gaston Rahier. Questo modello conquista non solo i viaggiatori, ma anche i collezionisti, diventando un oggetto di culto e preparando il terreno per le future R100GS e per la nascita della moderna categoria “adventure”.

L’eredità della BMW R80G S si manifesta su due fronti: da un lato, ha influenzato in modo decisivo la filosofia progettuale di BMW Motorrad, ponendo le basi per le generazioni successive di moto adventure; dall’altro, ha ispirato schiere di motociclisti alla ricerca di mezzi versatili, affidabili e pronti a superare qualsiasi sfida. Le vittorie nel deserto africano hanno dimostrato che l’innovazione, nel mondo delle due ruote, spesso nasce dalla competizione più dura e selettiva, rendendo la BMW R80G S un punto di riferimento senza tempo per chi sogna l’avventura.

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