Bimota KB399, prezzo da 11.149 euro: 79 CV e quattro cilindri

La nuova Bimota KB399 arriva nelle concessionarie con motore quattro cilindri da 79 CV e prezzo da 11.149 euro. La Special Edition sale a 18.499 euro.

Bimota KB399, prezzo da 11.149 euro: 79 CV e quattro cilindri
F C
Fabio Chiarani
Pubblicato il 27 lug 2026

La Bimota KB399 ha finalmente un prezzo ed è pronta a raggiungere i primi clienti. La nuova sportiva compatta del marchio italiano viene proposta a partire da 11.149 euro, mentre per la più ricca KB399 Special Edition servono 18.499 euro.

Le consegne ai concessionari ufficiali sono già iniziate, aprendo ufficialmente le vendite di una moto che riporta al centro una formula ormai poco comune: cilindrata contenuta, motore a quattro cilindri in linea e impostazione da vera sportiva.

La KB399 nasce dalla collaborazione tra Bimota e Kawasaki. La Casa giapponese detiene dal 2019 una partecipazione del 49% nel costruttore italiano e ha messo a disposizione la base tecnica della Kawasaki Ninja ZX-4RR. Bimota è intervenuta però su design, componenti e finiture, cercando di offrire una moto più esclusiva e riconoscibile.

Motore quattro cilindri e base Kawasaki

Il cuore della Bimota KB399 è un motore quattro cilindri in linea da 399 cc, capace di sviluppare una potenza massima di 79 CV.

Il propulsore è progettato per funzionare ad alti regimi e può superare la soglia dei 14.000 giri al minuto. Una caratteristica che distingue questa unità dai più comuni motori bicilindrici utilizzati sulle sportive di piccola e media cilindrata.

È presente anche un sistema Ram-Air, che utilizza la pressione dell’aria generata dalla velocità per migliorare il riempimento del motore. In termini pratici, il sistema contribuisce a sostenere le prestazioni quando la moto viaggia ad andature elevate.

La piattaforma tecnica deriva dalla Kawasaki Ninja ZX-4RR, ma Bimota ha sviluppato una carrozzeria specifica, realizzata in Italia. L’obiettivo è mantenere le qualità del modello giapponese aggiungendo l’identità estetica e la cura costruttiva tipiche del marchio di Rimini.

Il design riprende alcuni elementi della più potente KB998 Rimini. La carenatura utilizza i tradizionali colori bianco, rosso e nero, mentre sulle fiancate compaiono piccole appendici aerodinamiche. Anche il telaio a traliccio in acciaio, verniciato di rosso, contribuisce a rendere la moto immediatamente riconoscibile.

Ciclistica, elettronica e dotazione della KB399

La dotazione della Bimota KB399 è uno degli aspetti che maggiormente la differenziano dalla moto da cui deriva.

Di serie è presente uno scarico Akrapovič in titanio, sviluppato appositamente per questo modello. Una scelta che aumenta il valore percepito della moto e rafforza il suo carattere sportivo.

La sospensione anteriore è affidata a una forcella rovesciata Showa SFF-BP da 41 mm, completamente regolabile. Il pilota può quindi intervenire sulle impostazioni per adattare il comportamento della moto allo stile di guida o all’utilizzo in pista.

L’impianto frenante utilizza componenti Brembo, con pinze monoblocco Stylema. Si tratta di una soluzione normalmente associata a sportive di categoria superiore, scelta per garantire potenza e precisione durante le frenate più impegnative.

Anche l’elettronica è completa. La KB399 dispone di diverse modalità di erogazione della potenza, controllo di trazione e quickshifter bidirezionale. Quest’ultimo consente di inserire e scalare le marce senza utilizzare la frizione, rendendo i cambi più rapidi durante la guida sportiva.

La strumentazione è digitale e deriva dalla piattaforma Kawasaki. La scelta permette di utilizzare un sistema già sviluppato e compatibile con l’elettronica del motore.

Un aspetto interessante riguarda la patente. La versione standard della Bimota KB399 può essere depotenziata per la patente A2, ampliando il pubblico potenziale anche ai motociclisti che non hanno ancora conseguito la patente A senza limitazioni.

Quanto costa la Bimota KB399 Special Edition

Accanto al modello standard viene proposta la Bimota KB399 Special Edition, pensata per chi cerca una configurazione ancora più raffinata.

Il prezzo sale da 11.149 a 18.499 euro, con una differenza importante giustificata da interventi su sospensioni, materiali e componenti.

La modifica principale riguarda l’ammortizzatore posteriore Öhlins STX46, che sostituisce l’unità prevista sulla KB399 standard. La Special Edition utilizza inoltre numerosi elementi in fibra di carbonio.

Tra questi rientrano la carenatura superiore, i pannelli laterali con prese d’aria, il puntale inferiore e il coprisella del passeggero. Il carbonio riduce il peso di alcuni componenti, ma soprattutto rende l’aspetto della moto più esclusivo.

La dotazione comprende anche diverse parti in alluminio lavorato, come i semimanubri, le pedane regolabili e i comandi di cambio e freno. Sono componenti pensati sia per migliorare la posizione di guida sia per sottolineare il carattere artigianale della versione.

Una sportiva compatta ma non economica

Con il suo prezzo di partenza di 11.149 euro, la Bimota KB399 si posiziona sopra le sportive compatte con cui condivide cilindrata e impostazione.

Il confronto più diretto è con la Kawasaki Ninja ZX-4R, proposta a circa 9.500 euro, mentre la Kove 450 RR si colloca intorno ai 6.300 euro. La Bimota punta però su una maggiore esclusività, su componenti più ricercati e su una produzione dal carattere più artigianale.

La Special Edition, a 18.499 euro, si rivolge invece a un pubblico ancora più ristretto. Il suo prezzo la porta vicino a moto di cilindrata e potenza superiori, ma il confronto basato soltanto sulle prestazioni racconta solo una parte della storia.

La KB399 non nasce per offrire il miglior rapporto tra euro e cavalli. Cerca piuttosto di combinare un motore capace di girare molto in alto, una ciclistica raffinata e un’estetica italiana in un formato compatto.

Il risultato è una moto particolare, destinata agli appassionati che cercano qualcosa di diverso dalle sportive più diffuse. Con l’arrivo nelle concessionarie, resta ora da capire quanto il mercato sarà disposto a premiare questa formula e, soprattutto, quanto interesse riuscirà a generare la più costosa Special Edition.

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