Bajaj porta i display TFT sulle moto economiche: cosa cambia
Bajaj porta display TFT, Google Maps e connettività sulle Pulsar economiche: la nuova N160 SS anticipa una piccola rivoluzione.
Fino a pochi anni fa, trovare un display TFT a colori significava quasi automaticamente salire di categoria e di prezzo. Superbike, maxi enduro e sport tourer erano le principali candidate a offrire una strumentazione evoluta, mentre sulle moto economiche dominavano piccoli schermi LCD essenziali. Bajaj vuole cambiare questa situazione, portando tecnologie tipiche delle moto premium anche sui modelli pensati per gli spostamenti quotidiani.
Il primo segnale concreto arriva dall’India con la nuova Bajaj Pulsar N160 SS, una moto di piccola cilindrata che mette sul piatto un equipaggiamento sorprendentemente ricco. E non dovrebbe essere un caso isolato: la Casa punta infatti a estendere progressivamente la strumentazione TFT ad altri modelli della famiglia Pulsar.
Bajaj Pulsar N160 SS, il display TFT da 5 pollici ha Google Maps
La novità che cattura immediatamente l’attenzione sulla Bajaj Pulsar N160 SS è la strumentazione. Al posto del classico display essenziale utilizzato su molte commuter arriva infatti uno schermo TFT a colori da 5 pollici.
Non si tratta solamente di un aggiornamento estetico. Il sistema offre la connettività con lo smartphone e integra la navigazione tramite Google Maps, mettendo quindi a disposizione del motociclista funzioni che fino a non molto tempo fa erano associate soprattutto a modelli decisamente più costosi.
Il vantaggio nell’utilizzo quotidiano è facile da capire. Avere le indicazioni di navigazione direttamente davanti agli occhi può ridurre la necessità di installare supporti dedicati per lo smartphone e rende la strumentazione della moto più completa.
Ma il TFT è solamente una parte dell’equipaggiamento della N160 SS. Bajaj ha aggiunto quattro modalità di guida, controllo di trazione e acceleratore elettronico ride-by-wire. È presente anche la funzione Crawl, oltre all’ABS a doppio canale e alla frizione assistita con sistema antisaltellamento.
La dotazione ciclistica comprende inoltre una forcella rovesciata e freni a disco sia davanti sia dietro. Un insieme di caratteristiche che, almeno sulla carta, avvicina la piccola Pulsar al livello tecnologico di moto appartenenti a segmenti superiori.
Motore da 164,5 cc e 18,2 CV: resta una commuter
Tanta elettronica non cambia però la natura della Bajaj Pulsar N160 SS. Questa rimane una moto progettata principalmente per essere accessibile e utilizzata tutti i giorni.
Il motore è un monocilindrico da 164,5 cc raffreddato a olio, capace di sviluppare circa 18,2 CV e una coppia di 10,6 lb-ft, equivalenti a poco più di 14 Nm. La trasmissione è affidata a un cambio a cinque rapporti.
Non sono quindi le prestazioni pure a rappresentare il centro del progetto. Il punto interessante è piuttosto il rapporto tra cilindrata, prezzo ed equipaggiamento.
Sul mercato indiano la moto viene proposta a una cifra che, convertita, si colloca intorno ai 1.500 dollari. Il dato va naturalmente contestualizzato: prezzi, tasse e posizionamento commerciale cambiano sensibilmente da un mercato all’altro e non rappresentano un’indicazione di un eventuale listino europeo.
La strategia, però, è chiara. Invece di utilizzare la tecnologia come elemento esclusivo delle moto più potenti e costose, Bajaj sta provando a renderla accessibile anche sulle cilindrate inferiori.
Il TFT potrebbe arrivare su altre Bajaj Pulsar
La Pulsar N160 SS potrebbe essere soltanto l’inizio. L’intenzione è quella di introdurre progressivamente la strumentazione TFT anche su modelli più accessibili della gamma Pulsar.
Tra le moto attese con questa soluzione viene indicata la futura Pulsar 150 Classic. Inoltre, alcuni prototipi basati sulla Pulsar 125 sono già stati avvistati con una strumentazione simile.
Se questa strategia verrà confermata sull’intera famiglia, la conseguenza potrebbe andare oltre la semplice dotazione delle moto Bajaj. Un display TFT con navigazione e connessione allo smartphone diventerebbe infatti un elemento sempre più normale anche nel segmento delle piccole cilindrate.
Ed è proprio qui che la scelta diventa interessante per il motociclista. Un display TFT non aumenta i cavalli, non riduce il peso e non migliora direttamente sospensioni o telaio. Può però cambiare parecchio la percezione della moto nell’utilizzo quotidiano.
Grafica più leggibile, informazioni organizzate meglio, navigazione e collegamento allo smartphone contribuiscono a far sembrare più moderna anche una commuter costruita con un occhio molto attento al prezzo.
Bajaj potrebbe quindi accelerare una tendenza già visibile nel mercato delle due ruote: tecnologie prima riservate alle moto premium stanno progressivamente scendendo verso le cilindrate più piccole.
Per i costruttori concorrenti questo significa anche alzare l’asticella. Se chi acquista una moto economica comincia ad abituarsi a TFT, navigazione, riding mode e controllo di trazione, un semplice display LCD potrebbe presto essere percepito come un compromesso più difficile da accettare.
La Pulsar N160 SS, insomma, non vuole rivoluzionare il concetto di moto economica attraverso prestazioni esagerate. La novità è più concreta: offrire più tecnologia su una moto accessibile, rendendo normale quello che fino a pochi anni fa veniva presentato come un equipaggiamento premium.