Anteprima KTM 990 Duke R 2026: 14 dati rapidi su strada e pista

KTM 990 Duke R 2026: motore da 128 cavalli, sospensioni WP Apex, elettronica con IMU e pacchetto Tech Pack opzionale per pista e strada.

Anteprima KTM 990 Duke R 2026: 14 dati rapidi su strada e pista
M V
Massimiliano Vetrone
Pubblicato il 19 feb 2026

La nuova KTM 990 Duke R modello 2026 si presenta come una naked sportiva di categoria media, pensata per chi non accetta compromessi tra la pura emozione della guida in pista e la praticità di un utilizzo quotidiano. Con numeri di assoluto rilievo, la moto si distingue per il suo carattere deciso, grazie a una combinazione di potenza, tecnologia e soluzioni ciclistiche raffinate, destinate a ridefinire il concetto di naked ad alte prestazioni. La casa austriaca ha scelto di intervenire in modo chirurgico su telaio, sospensioni ed elettronica, evolvendo una base già apprezzata per trasformare la versione standard in una vera e propria sportiva stradale.

Il cuore pulsante della 990 Duke R è rappresentato dal propulsore LC8c, un bicilindrico parallelo da 947cc che, grazie a una nuova mappatura, è in grado di erogare 128 cavalli a 9.500 giri/minuto. Questa potenza è accompagnata da una coppia massima di 76 lb-ft già disponibile a 6.750 giri, garantendo una spinta corposa sin dai bassi regimi e una fascia media sfruttabile in ogni condizione. L’accelerazione risulta particolarmente esaltante, con il sollevamento dell’anteriore che avviene con grande facilità, testimoniando l’indole sportiva della moto.

La ciclistica è stata ulteriormente affinata grazie alle sospensioni WP Apex, con una forcella rovesciata da 48 mm irrigidita del 34% rispetto alla versione base. Il monoammortizzatore posteriore lavora in sinergia con un forcellone meno rigido, una scelta che mira a trovare il giusto equilibrio tra comfort e reattività. L’impianto frenante, invece, si affida alle prestigiose pinze Brembo Stylema radiali abbinate a dischi anteriori da 320 mm, una soluzione che garantisce spazi d’arresto ridotti e grande modulabilità, sia su strada che in pista.

Dal punto di vista tecnologico, la KTM 990 Duke R non fa mancare nulla: il display TFT touchscreen da 9 pollici integra funzioni di navigazione e consente una gestione intuitiva delle numerose opzioni elettroniche. L’introduzione dell’unità IMU sei assi rappresenta un passo avanti fondamentale, poiché permette il controllo evoluto di trazione, impennata e ABS cornering, offrendo così una sicurezza attiva superiore in ogni situazione. Sono previste cinque modalità di guida di serie (Rain, Street, Sport, Custom e Track), in grado di adattare il carattere della moto alle esigenze del pilota e alle condizioni dell’asfalto.

L’ergonomia della 990 Duke R è studiata per privilegiare il dinamismo, con una sella posta a 33,1 pollici da terra, manubrio avanzato e pedane rialzate: soluzioni che facilitano il controllo nelle pieghe più accentuate, pur mantenendo una certa versatilità per l’uso quotidiano. Il feeling con la moto rimane diretto e coinvolgente, anche grazie all’adozione di pneumatici ad alte prestazioni come i Michelin Power Cup 2, pensati per garantire aderenza e precisione in ogni condizione.

Sul fronte del prezzo, la KTM 990 Duke R si posiziona in modo strategico nel panorama europeo: con un listino di partenza di 13.399 dollari, si colloca sopra rivali come Triumph Street Triple 765 RS e Yamaha MT-09 SP, ma resta sotto la più esclusiva Ducati Streetfighter V2. Per chi desidera il massimo, è disponibile il pacchetto opzionale Tech Pack (899 dollari), che aggiunge funzionalità orientate alla pista, come il quickshifter bidirezionale, il Motor Slip Regulation e il cruise control, portando il prezzo complessivo a 14.427 dollari.

Non mancano tuttavia alcune criticità: il quickshifter, pur offrendo cambi di marcia rapidi, si dimostra ancora brusco ai bassi regimi e nelle marce inferiori. KTM suggerisce che una ritaratura del sensore durante il rodaggio possa migliorare la situazione. Anche la risposta del gas in modalità Track, sebbene molto reattiva, può risultare impegnativa per chi affronta la pista con angoli di piega estremi.

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