Anteprima della Moto Morini Kanguro 2026: 6 dati rapidi sulla Dual-Sport
La Moto Morini Kanguro 2026 è una dual sport 292cc Euro 5 con ruote 21/18, 34 CV e ABS off road. Lancio in H2 2026.
Dopo anni di silenzio nel segmento delle enduro stradali, Moto Morini Kanguro si prepara a scrivere un nuovo capitolo nella storia delle moto dual sport. Il marchio bolognese, che negli anni Ottanta aveva già lasciato il segno con la sua iconica Kanguro, torna alla ribalta con una proposta fresca, agile e pensata per i motociclisti che cercano un equilibrio tra praticità fuoristrada e prestazioni su strada. Il ritorno di questo nome leggendario è segnato da una serie di innovazioni tecniche e da una chiara attenzione alle esigenze degli appassionati moderni, desiderosi di avventura senza complicazioni eccessive.
Il cuore della nuova Kanguro è un motore monocilindrico da 292cc, dotato di distribuzione a quattro valvole e testata DOHC, raffreddato a liquido. Questo propulsore risponde agli attuali standard ambientali Euro 5, assicurando quindi non solo performance ma anche rispetto per l’ambiente. Con una potenza di 34 hp a 9.000 giri e una coppia di circa 27 Nm a 8.500 giri, la Kanguro promette una guida vivace e una velocità massima di 130 km/h, sufficiente per affrontare anche le autostrade senza timori. L’attenzione ai consumi e alla manutenzione semplice rende questa moto ideale sia per i viaggiatori che per i pendolari avventurosi.
Dal punto di vista strutturale, la Kanguro si distingue per il suo telaio misto: una robusta struttura tubolare in acciaio, affiancata da un telaietto posteriore e un forcellone in alluminio. Questa soluzione tecnica permette di mantenere il peso a secco intorno ai 145 kg, un valore che la rende estremamente maneggevole, sia nelle manovre a bassa velocità sia durante i percorsi più impegnativi in fuoristrada. Il telaio leggero si combina con una ciclistica pensata per affrontare ogni tipo di terreno.
Le sospensioni sono un altro punto di forza di questa dual sport. All’anteriore troviamo una forcella rovesciata da 41 mm, non regolabile, mentre al posteriore lavora un monoammortizzatore con leveraggi regolabili. Entrambi gli elementi offrono un’escursione di circa 249 mm, consentendo alla moto di assorbire senza difficoltà buche e ostacoli tipici dei sentieri più accidentati. La scelta di ruote a raggi, con diametri di 21 inch all’anteriore e 18 al posteriore, sottolinea la vocazione offroad della Kanguro, garantendo robustezza e flessibilità dove serve di più.
La sicurezza in fuoristrada è assicurata da un impianto frenante con disco anteriore da 260 mm e posteriore da 240 mm, entrambi equipaggiati con pinze di qualità. La presenza dell’ABS off road dedicato rappresenta un plus fondamentale: questo sistema consente al pilota di modulare la frenata su superfici instabili, offrendo maggiore controllo e libertà d’azione nei tratti più impegnativi. Una caratteristica, questa, che distingue la Kanguro dalle concorrenti più stradali.
Le dimensioni della nuova Moto Morini non tradiscono la sua indole da vera enduro: passo di 147 cm, altezza sella di circa 88 cm e luce a terra di 28 cm. Il serbatoio, con una capacità leggermente superiore ai 12 litri, invita a pianificare con attenzione le tappe dei viaggi più lunghi, ma rappresenta anche una scelta volta a contenere il peso e a favorire la maneggevolezza generale.
Il lancio commerciale della Kanguro è previsto per la seconda metà del 2026. Tuttavia, restano ancora incerti sia la distribuzione negli Stati Uniti sia i prezzi ufficiali per il mercato europeo. Questo elemento sarà cruciale per definire il posizionamento della moto: Moto Morini dovrà scegliere se puntare su un rapporto qualità-prezzo aggressivo, per attrarre neofiti e pendolari, oppure se valorizzare materiali e dettagli costruttivi per collocarsi in una fascia più alta.
Il target di riferimento è composto da motociclisti pragmatici, desiderosi di esplorare strade secondarie e sentieri senza le complicazioni delle maxi-enduro. Il motore da 292cc e la potenza contenuta promettono costi di gestione ridotti, ma possono limitare le prestazioni in caso di carico o di lunghi trasferimenti autostradali a pieno regime. Tra i vantaggi della Kanguro spiccano la reale doppia destinazione d’uso, le ampie escursioni delle sospensioni e le soluzioni di sicurezza pensate per il fuoristrada. Tra i possibili punti critici, invece, si segnalano la capacità limitata del serbatoio, la sella alta per i piloti di statura ridotta e l’assenza di regolazioni sulla forcella anteriore nella versione base.
Con la nuova Kanguro, Moto Morini Kanguro vuole tornare protagonista in una nicchia che premia semplicità, utilità e una buona dose di nostalgia. Il successo commerciale dipenderà da variabili come il prezzo finale e la solidità della rete distributiva, ma la ricetta tecnica appare già ben calibrata per chi cerca una vera dual sport senza compromessi.