Motorieep presenta la Yamaha 670XTE: restomod sull'iconica XT600E
Motorieep svela la Yamaha 670XTE, restomod sulla base XT600E: tre livelli di messa a punto fino a 60 CV e produzione artigianale in Francia.
Un peso piuma di appena 147 chilogrammi a serbatoio pieno, una potenza che può arrivare fino a 60 CV e una silhouette che riporta immediatamente agli anni ’80: sono questi i tratti distintivi della nuova Yamaha 670XTE, il più recente restomod realizzato da Motorieep. Questo laboratorio francese, celebre per la sua capacità di reinterpretare moto storiche, ha preso la base della leggendaria XT600E e l’ha trasformata in una due ruote moderna, performante e irresistibilmente vintage.
Dietro a questo ambizioso progetto c’è Pierre Kerjean, ex pilota di motocross e artigiano delle moto sin dalla giovane età. La sua esperienza e la sua passione hanno permesso a Motorieep di costruirsi una reputazione solida tra gli appassionati di motociclette, grazie a interventi di altissimo livello su modelli iconici. La Yamaha 670XTE rappresenta il culmine di un lavoro di sviluppo durato ben dodici mesi, svolto interamente nella sede di Tarn, vicino a Bordeaux, dove un team selezionato segue ogni fase della produzione: dalla progettazione, alla realizzazione dei componenti, fino all’assemblaggio finale.
La base tecnica del progetto è la mitica XT600E, ma il risultato finale va ben oltre una semplice rivisitazione. Dal punto di vista estetico, la moto rimane fedele alle proporzioni classiche degli anni ’80, mantenendo le forcelle tradizionali da 46 mm e il caratteristico forcellone Deltabox. Tuttavia, il cuore del progetto è stato completamente ripensato. Il peso, ad esempio, è stato ridotto di ben 23 chilogrammi rispetto al modello originale, grazie soprattutto all’ampio utilizzo della fibra di carbonio per la carrozzeria. Questo alleggerimento ha permesso di migliorare drasticamente il rapporto peso-potenza, rendendo la guida ancora più esaltante.
Dal punto di vista delle prestazioni, la Yamaha 670XTE offre tre diverse configurazioni di motore, pensate per soddisfare sia i puristi che gli amanti delle performance. La versione base mantiene 44 cavalli, sfruttando un carburatore Mikuni e una cilindrata di 595cc. Salendo di livello, la configurazione intermedia arriva a 52 cavalli, grazie all’adozione di un pistone ad alta compressione, alberi a camme Stage 1 e una cilindrata portata a 620cc. Infine, la versione più spinta raggiunge i tanto desiderati 60 CV, grazie a una testata lavorata, componenti in titanio e alberi a camme Stage 2, pur mantenendo la base di 620cc.
Non solo motore: anche lo scarico, denominato “Lambda”, è stato progettato e realizzato internamente da Motorieep. Costruito in acciaio satinato con fondelli in alluminio CNC, questo impianto di scarico coniuga eleganza, leggerezza e una coppia ottimizzata, caratteristiche fondamentali per una moto di questo livello. Le ruote Excel sono disponibili sia nella versione Trail che Supermoto, ciascuna abbinata a sospensioni dedicate per garantire il massimo della performance in ogni situazione.
Un altro aspetto che distingue il lavoro di Motorieep è l’attenzione alla sostenibilità e alla riparabilità. La produzione in piccola serie non solo garantisce esclusività, ma rende anche più semplice la manutenzione e la reperibilità dei pezzi di ricambio. Tuttavia, questa scelta comporta costi elevati e una logistica che può risultare impegnativa per chi non risiede nelle vicinanze dell’officina francese.
Le opinioni degli appassionati sono contrastanti: da un lato, chi predilige le prestazioni moderne apprezza l’aumento di potenza e l’affidabilità tecnica della Yamaha 670XTE; dall’altro, i conservatori vedono nelle modifiche al monocilindrico Yamaha una possibile perdita dell’essenza originale del progetto. Per i puristi, la sostituzione di componenti come alberi a camme e pistoni può sembrare un tradimento, mentre per chi desidera una guida pronta e affidabile, questa proposta rappresenta un punto di riferimento difficilmente eguagliabile.
Il successo di Motorieep non si limita alla Yamaha 670XTE. In passato, il laboratorio francese ha già riscosso ampi consensi con progetti come la Yamaha 590TT e la reinterpretazione della Honda XL600R, quest’ultima entrata nella Top 10 Scramblers di BikeBound nel 2020. Con la Yamaha 670XTE, Motorieep dimostra ancora una volta che è possibile onorare il passato senza rinunciare alle tecnologie e alle prestazioni del presente, creando una moto capace di conquistare sia i nostalgici sia chi cerca performance e modernità in un’unica soluzione esclusiva.