Verge TS Pro: la prima moto di serie con batteria a stato solido

La Verge TS Pro monta una batteria a stato solido: fino a 370 miglia, ricarica DC fino a 200 kW e prezzi da 29.900$.

Verge TS Pro: la prima moto di serie con batteria a stato solido
F C
Fabio Chiarani
Pubblicato il 10 feb 2026

La rivoluzione della mobilità elettrica su due ruote si arricchisce di un nuovo, entusiasmante capitolo: una moto che promette di ridefinire i confini della tecnologia e delle prestazioni, spingendo il segmento delle elettriche verso traguardi mai raggiunti prima. Si tratta della TS Pro, il primo modello di produzione al mondo a integrare una batteria a stato solido, sviluppato dalla collaborazione tra la finlandese Donut Lab e l’innovativa casa motociclistica Verge. Un progetto che non si limita a segnare una semplice evoluzione tecnica, ma rappresenta un vero e proprio salto generazionale per le due ruote elettriche.

Al centro di questa rivoluzione troviamo una scheda tecnica che non teme confronti. La TS Pro è disponibile in due configurazioni di batteria: la versione standard da 20,2 kWh, capace di offrire fino a 217 miglia di autonomia, e la versione potenziata da 33.3 kWh, che spinge l’asticella a un’incredibile autonomia 370 miglia con una sola carica. Numeri che, fino a oggi, erano impensabili per una moto elettrica di serie e che pongono la TS Pro ai vertici della categoria per percorrenza e versatilità.

Ma le sorprese non finiscono qui. Uno degli aspetti più rivoluzionari di questo modello riguarda la ricarica rapida. Grazie al supporto per la ricarica DC fino a 200 kW, la versione con batteria maggiorata consente di aggiungere ben 186 miglia di autonomia in meno di 10 minuti. Un tempo di sosta che si avvicina a quello di un classico rifornimento di carburante, rendendo finalmente l’esperienza di utilizzo delle moto elettriche competitiva rispetto ai modelli tradizionali anche nei lunghi viaggi.

Sul fronte delle prestazioni, la TS Pro adotta un motore hubless da 137 cavalli, capace di sviluppare quasi 1.000 Nm di coppia. Il risultato? Un’accelerazione bruciante da 0 a 60 mph in soli 3,5 secondi e una velocità massima di 124 mph. Questa architettura motrice non solo assicura uno spunto impressionante e una risposta immediata all’acceleratore, ma offre anche un’esperienza di guida dinamica e coinvolgente, in linea con le aspettative degli appassionati di performance.

Per quanto riguarda il posizionamento commerciale, la TS Pro si rivolge a una clientela attenta all’innovazione e alle prestazioni di alto livello. Il prezzo di partenza per la versione base è fissato a 29.900 dollari, mentre la variante con batteria estesa arriva a 34.900 dollari. Le prime consegne sono previste entro marzo 2026 per chi ha già effettuato la prenotazione, mentre i nuovi ordini verranno evasi a partire dal quarto trimestre dello stesso anno. Tuttavia, la capacità produttiva rimane limitata a circa 350 unità annue, un elemento che contribuisce ad allungare i tempi di attesa e a mantenere la moto in una fascia esclusiva.

Sul piano della diffusione, Verge ha già avviato l’allestimento di showroom e centri test sia negli Stati Uniti (a Los Angeles e Santa Clara) sia in Europa (a Berlino), offrendo agli interessati la possibilità di provare su strada le qualità della nuova TS Pro. Questa strategia mira a coinvolgere direttamente i potenziali clienti e a far conoscere le potenzialità di una moto che si propone come punto di riferimento per l’intero settore.

Nonostante l’entusiasmo suscitato dal debutto della TS Pro, gli esperti del settore invitano alla cautela. Restano infatti alcuni interrogativi sulla reale scalabilità della produzione delle celle a batteria a stato solido su larga scala, così come sulla necessità di test indipendenti che confermino le prestazioni dichiarate in condizioni d’uso quotidiane e in diversi contesti climatici. L’adozione di tecnologie così avanzate comporta anche sfide economiche e produttive, che dovranno essere affrontate per garantire la sostenibilità del progetto.

Un ulteriore punto critico riguarda l’infrastruttura di ricarica: sebbene la ricarica rapida rappresenti un salto in avanti notevole, la rete di stazioni DC ad alta potenza è ancora poco diffusa, specialmente fuori dai grandi centri urbani. Questo aspetto potrebbe limitare, almeno nelle fasi iniziali, la praticità della ricarica ultraveloce e l’effettiva fruibilità delle autonomie promesse.

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