Alex Marquez, la svolta in Brasile: "Finalmente la strada giusta"

Alex Marquez in crescita in MotoGP: «Abbiamo fatto un passo avanti, ma Aprilia ha alzato l’asticella. Serve lavorare ancora»

Alex Marquez, la svolta in Brasile: "Finalmente la strada giusta"
M V
Massimiliano Vetrone
Pubblicato il 23 mar 2026

Dopo un periodo complesso e costellato da incertezze, Alex Marquez sembra finalmente aver ritrovato la rotta giusta in MotoGP. Il sesto posto conquistato sul tracciato brasiliano rappresenta molto più di un semplice piazzamento: è il segnale concreto di un progresso tangibile e di una ritrovata fiducia, elementi che potrebbero cambiare il corso della sua stagione con il team Gresini. Seppur distante dalla top 5, la prestazione di Marquez va letta attraverso la lente della crescita personale e tecnica, dove il vero risultato è il consolidamento del rapporto con la sua Ducati.

«Finalmente abbiamo iniziato a trovare la strada giusta». Con queste parole, pronunciate al termine della gara, Marquez sintetizza il senso di una giornata in cui ogni giro è servito a cementare il feeling con la moto. Una sensazione positiva che mancava da tempo e che, ora, potrebbe essere il punto di partenza per un rilancio deciso. Durante i 25 giri del circuito paulista, il pilota spagnolo ha dato prova di una gestione matura delle criticità, soprattutto di quella gomma anteriore che, fino a poche ore prima, sembrava rappresentare il suo principale tallone d’Achille. Le difficoltà vissute nelle qualifiche sono state superate grazie a una gara intelligente e ad una capacità di adattamento che non passano inosservate.

A rendere la corsa ancora più spettacolare sono stati i duelli con avversari di rilievo come Ogura e Acosta. Questi confronti hanno esaltato il pubblico, ma soprattutto hanno evidenziato la determinazione di Marquez, finalmente libero dalla frustrazione che aveva contraddistinto le precedenti uscite. Il block pass subito da Ogura nell’ultimo giro è diventato emblema della battaglia vissuta in pista: un episodio che, pur non cambiando il risultato finale, testimonia la voglia di lottare e la capacità di reagire alle avversità.

Analizzando la gara, Marquez ha dichiarato: «Abbiamo cercato soprattutto di sopravvivere». Una frase che racchiude la tattica adottata dal team Gresini: massima attenzione, sangue freddo e l’obiettivo di portare a casa il miglior risultato possibile. «Ho cercato di restare calmo e di arrivare fino alla fine ancora “vivo”», ha aggiunto il pilota, consapevole che il confronto con l’Aprilia di un rivale così in forma come Ogura non poteva offrire risposte definitive in una sola gara. Tuttavia, il sesto posto rappresentava davvero il massimo raggiungibile in questa occasione: «Penso che fosse il massimo per me», ha ammesso senza rimpianti.

Il dato più rilevante, però, è la crescita registrata nell’arco del weekend. Marquez e il team Gresini sono riusciti a lavorare con metodo, limando quei dettagli che spesso fanno la differenza in una categoria come la MotoGP. La consapevolezza di essere sulla strada giusta è forse il risultato più prezioso di questa trasferta. In un contesto dove la concorrenza non resta a guardare – basti pensare alla crescita verticale dell’Aprilia e della sua RS GP, capace di compiere passi da gigante nel 2024 – la capacità di restare agganciati al gruppo di testa è un segnale da non sottovalutare.

Guardando avanti, la sfida si fa ancora più interessante. Il prossimo appuntamento sarà un banco di prova fondamentale per verificare se la direzione intrapresa porterà a risultati concreti. La fiducia, dichiarata dallo stesso Marquez con un semplice «spero che sia solo una questione di feeling», lascia intendere che il pilota e il team credono davvero nel percorso avviato. L’obiettivo ora è trasformare questa crescita in risultati sempre più consistenti, senza dimenticare che la MotoGP è fatta di progressi costanti e di una competizione che non concede tregua.

Mentre nomi come Di Giannantonio continuano a insidiare le posizioni di vertice, la sensazione è che Marquez e la Ducati abbiano finalmente trovato il modo di lavorare in sintonia. Il percorso è tracciato: la strada verso il rilancio è ancora lunga, ma i segnali emersi in Brasile lasciano ben sperare. Il pubblico, il team e lo stesso pilota sono pronti a scommettere che questa sia solo la prima tappa di una stagione in cui la determinazione farà la differenza.

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