Mercato moto: +37% a giugno 2020, ma…

“Si continuano a scegliere le due ruote per passione e anche come soluzione fruibile di spostamento veloce, sostenibile ed efficiente” – così Paolo Magri, presidente di ANCMA, commenta i dati del mercato moto di giugno 2020

Il mercato moto a giugno chiude con un positivo +37%, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, segno che le due ruote sono il simbolo della ripartenza del Bel Paese. Nonostante ciò, rimane il periodo di crisi per il settore.

“Si continuano a scegliere le due ruote per passione e anche come soluzione fruibile di spostamento veloce, sostenibile ed efficiente: leggere finalmente un dato positivo conferma ancora il valore simbolico del nostro settore nella mobilità della ripresa dopo un periodo così complicato e doloroso, ma rappresenta anche un riconoscimento concreto alle Case costruttrici per il loro impegno nella proposta di politiche commerciali efficaci”.

Così il presidente di ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo e Accessori), Paolo Magri, ha commentato i dati di immatricolazione delle due ruote a motore del mese di giugno.

“Malgrado il dinamismo della domanda, che ridà ossigeno anche a una rete di vendita molto provata dal periodo di lockdown, nel primo semestre abbiamo perso il 22,6%. Permane quindi un contesto economico di grave crisi, che – ha aggiunto Magri – i nostri associati hanno affrontato in assenza di misure incentivanti da parte del Governo. Per la natura stagionale del nostro mercato, i volumi persi non saranno recuperati e su questo scenario negativo continuiamo a chiedere l’attenzione delle Istituzioni nazionali e anche in sede europea, dove stiamo sostenendo la deroga all’entrata in vigore dell’omologazione Euro 5″.

Il mercato di giugno

Andando ad analizzare i dati, troviamo 39.085 veicoli immatricolati, di cilindrata maggiore ai 50 cc, nel solo mese di giugno 2020, con un incremento del 37,3% rispetto a giugno 2019. Gli scooter chiudono con 22.229 unità vendute, con un +26,5%, mentre le moto fanno segnare, addirittura, un +55%, con 16.820 unità vendute. +9,6% per i ciclomotori con 2.568 veicoli venduti.

Positivo anche il mercato delle due ruote elettriche: fanno registrare un incremento del 17%, con 657 veicoli venduti, mentre nei primi sei mesi dell’anno l’aumento è del 73,9%, corrispondente a 3.914 veicoli. Una ulteriore spinta al settore elettrico potrebbe arrivare dalla recente approvazione di un emendamento promosso da ANCMA e finalizzato a cancellare l’obbligo di rottamazione previsto per l’acquisto con Ecobonus di una moto o di uno scooter a emissioni zero.

Con il Decreto trasformato in legge, sarà possibile beneficiare di uno sconto del 30% sul prezzo di acquisto, che salirà fino al 40% in caso di rottamazione di un veicolo termico.

Dati da gennaio a giugno 2020

Se prendiamo in considerazione i primi sei mesi dell’anno, (gennaiogiugno 2020), le immatricolazioni raggiungono le 106.874 unità (-23% rispetto allo stesso periodo del 2019), con le moto che immatricolano 47.959 veicoli corrispondenti a una flessione del 23,7% e gli scooter che fanno registrare 58.816 unità e un calo del 22,3%. I ciclomotori perdono il 17,1% rispetto al primo semestre 2019, per un totale di 7.984 veicoli venduti. Nel complesso il mercato (immatricolazioni + ciclomotori) si attesta sulle 114.858 unità, con un calo del 22,6%.

Analisi per cilindrata

Fra gli scooter guadagnano la prima posizione le cilindrate comprese tra 300 cc e 500 cc con 21.205 mezzi venduti, pari a -27,4%, mentre è in linea con il calo del mercato complessivo la flessione dei 125 cc (-23,9% e 21.191 veicoli). Seguono le cilindrate 150 – 250 cc, con 9.723 unità e un calo del 20,3%, mentre i maxi scooter oltre 500 cc, con 6.714 unità, hanno già recuperato le perdite del lockdown con una performance del +3%.

Fra le moto, salgono al vertice le cilindrate oltre 1000 cc con 12.205 veicoli immatricolati e un calo del 23,2%, seguite dalle cilindrate 800 – 1000 con 11.793 unità, ma con un andamento peggiore, che si attesta al -35,5%. Al terzo posto le 650 – 750 cc, che fanno registrare 9.005 veicoli per una flessione del 10,9%. Le 300-600cc segnano un calo del 18,5% con 8.862 mezzi venduti, mentre il segmento delle 125cc, con 4.866 pezzi, evidenzia una flessione del 25,6%. Chiudono le cilindrate comprese tra 150 cc e 250 cc che, con sole 1.335 immatricolazioni, fanno segnare il calo più contenuto (-1,4%).

Analisi per segmenti

Nell’analisi per segmento moto, la prima posizione va alle naked, con 18.045 veicoli venduti e un calo del 23,8%, seguite dalle enduro, che fanno segnare una flessione del 21,7% pari a 17.390 unità. Terzo segmento per rilevanza numerica le moto da turismo, che fanno registrare 6.202 mezzi, corrispondenti a una flessione del 25,1%.

Seguono le custom con 2.384 pezzi e un calo del 28,7% e le sportive, che fanno registrare un calo del 22,2% e 2.338 veicoli venduti. Chiudono supermotard e trial, rispettivamente con 1.147 unità (-37,1%) e 491 unità (-19,1%).

Le 10 moto più vendute

Domina la classifica dei primi sei mesi del 2020 la BMW R 1250 GS  con 1.870 unità vendute. Seguono la Honda Africa Twin con 1.831 unità e la Benelli TRK 502 con 1.515 unità. Fuori dal podio Yamaha Tracer 900 (1.331) con Honda NC 750 X (1.258), BMW R 1250 GS Adventure (1.143 unità) e Honda CB 650 R (999). Chiudono la top ten Yamaha Ténéré 700 (930), Kawasaki Z900 (917) e Yamaha MT-09 (847).

I 10 scooter più venduti

Primo posto per Honda SH 150 con 4.910 unità vendute. Segue un altro scooter Honda, SH 300 con 4.124 unità, poi Piaggio Beverly 300 (3.869), Honda SH 125 (3.565) e Yamaha TMax (3.196) a chiudere la top five. Seguono poi Kymco Agility 125 R16 (2.353), Piaggio Liberty 125 (2.301), Honda X-Adv 750 (2.287), Yamaha XMax 300 (1.941) e Honda Forza 300 (1.861).

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