Loris Baz: "Io e Ten Kate possiamo battere anche le squadre ufficiali"

In sella alla YZF-R1 della formazione olandese Loris Baz può sognare in grande: con il giusto supporto di Yamaha il francese è sicuro di poter lottare per la vittoria

Ammesso che il Mondiale Superbike quest'anno riesca a partire, Loris Baz e la sua Yamaha R1 possono essere i veri outsider della stagione 2020. Nel primo appuntamento di Phillip Island il francese ha messo in mostra un passo al livello dei top rider ufficiali, in un avvio di Campionato che sfortuna a parte non può che riservare buone sensazioni al portacolori del team Ten Kate.

"Da un lato è stato molto positivo ma dall’altro anche frustrante se pensiamo ai punti che abbiamo portato a casa. In fondo a fine giornata questa è la cosa più importante" ha spiegato il transalpino ai microfoni di WorldSBK.com "Avremmo potuto conquistarne molti di più ma siamo stati davvero sfortunati”. "L’anno scorso continuavamo a dire che ci mancavano la preparazione e l’esperienza necessarie per stare con i migliori" ha proseguito "Nel corso di questo inverno però siamo riusciti a preparare e rispettare un ottimo piano di lavoro e di test ed eravamo pronti a lottare per la vittoria”.

Ovviamente il transalpino è al momento bloccato in casa a causa dell'emergenza Coronavirus: “Facciamo quel che possiamo e cerchiamo di affrontare questa situazione nel miglior modo possibile sapendo che ci sono persone in condizioni peggiori rispetto a noi. È un problema serio e non dipende molto dal fatto se tu sia stato colpito o meno dal virus. Sono fortunato, per quanto mi riguarda sta andando tutto bene e lo stesso vale anche per tutti quelli che mi circondano”.

L'unica possibilità attendere e impiegare il tempo per lavorare sul fisico: “La considero come un’opportunità per migliorare le mie condizioni fisiche. Faccio molto cardio e tanti allenamenti necessari per i muscoli. In casa ho tutto quello che mi serve per allenarmi. Sto proseguendo la mia preparazione invernale anche se non possiamo uscire. Inoltre mi prendo cura della mia famiglia e dei miei amici e questo è importante”.

Il pilota c'è, la moto anche e la squadra è di primo livello: per poter sfidare i "senatori" ad armi pari manca solo qualche aggiornamento, come il propulsore 2020 il cui arrivo era già previsto per il round di Jerez: “Mi aspetto un po’ più di velocità massima e anche maggiore potenza. Questo è ciò che ci manca ora. Lo abbiamo visto a Phillip Island nel corso della seconda gara: sono stato superato nei rettilinei ed è stata dura essere in testa. Ecco perché ho fatto del mio meglio per restare davanti in modo da non essere ripreso da chi mi stava inseguendo. Penso che con il motore 2020 andrà meglio. Abbiamo bisogno di fare ancora un piccolo passo avanti per non essere raggiunti sui rettilinei”. Sembrano poi esserci ampi margini di miglioramento sul fronte dell'aerodinamica: “La moto in generale si comporta meglio. Anche per quanto riguarda le impennate, la moto è più stabile e tende ad alzarsi meno. Penso che abbiamo ancora del lavoro da fare. Non faccio parte della squadra ufficiale ma sono comunque coinvolto nello sviluppo di Yamaha. L’aerodinamica non è stata ancora del tutto esplorata e credo che possiamo fare ancora meglio per dare una mano ai piloti più alti come nel mio caso ma anche in quello di Toprak e Michael [Razgatlioglu van der Mark, ndr]. Miglioreremo nel corso della stagione”.

Possono Baz e la Yamaha del team olandese insidiare i top team anche nel lungo periodo, in vista della vittoria finale? “Penso che in Australia abbiamo dimostrato di poterci essere. Ten Kate, Yamaha e Loris Baz è un trio che può puntare alla vittoria. Sono molto contento del lavoro che abbiamo fatto nel corso della prestagione che ora ci permette come squadra privata di essere nelle condizioni di battere anche le formazioni ufficiali”.

  • shares
  • Mail