SBK, Bautista: "Razgatlioglu è da titolo"

Il vice-iridato della Honda elogia le qualità del talento turco ma boccia Alex Lowes: "Non sono sicuro che sarà in grado di lottare fino alla fine"

Prima dell'esplosione del caos dovuto al Coronavirus - che ieri ne ha posticipato ulteriormente il ritorno in pista - il Mondiale Superbike ha fatto in tempo a celebrare il suo primo round stagionale a Phillip Island, evento che ha festeggiato tre vincitori diversi nelle altrettante gare disputate lasciando intravedere un grande equilibrio tra i top rider della categoria.

A differenza dello scorso anno, quando fece la "tripletta" con Ducati al suo debutto nel massimo campionato per "derivate dalla serie", il vice-iridato Alvaro Bautista (Team HRC) non è stato tra gli assoluti protagonisti in Australia, dove ha mancato l'appuntamento col podio. Tuttavia, alla luce delle difficoltà incontrate durante i test invernali, il 35enne spagnolo si è detto comunque soddisfatto del suo primo weekend di gare da pilota ufficiale Honda.

Tornando ad analizzare quanto accaduto a Phillip Island ai microfoni di Radio Marca, Bautista ha detto che, a sua parere, sarà difficile che il grande equilibrio visto nelle prime gare australiane si ripeterà spesso nel resto della stagione:

"Phillip Island non mostra sempre un'immagine realistica della situazione. A causa della precedente due-giorni di test, tutti i piloti sono stati in grado di prepararsi bene per il successivo weekend di gara: ci sono stati tanti piloti che hanno lottato per la vittoria, ma non credo che questa sarà una tendenza che si rivedrà in tutte le gare".

Al termine del round australiano, piuttosto a sorpresa, il britannico Alex Lowes (Kawasaki Racing Team) si è insediato davanti a tutti nella classifica piloti, ma Bautista ritiene che il turco Toprak Razgatlioglu (Pata Yamaha) sia un più probabile candidato nella lotta per il titolo della Superbike 2020:

"Lowes ha molta esperienza, è molto veloce e guida la moto campione del mondo, ma non sono sicuro che sarà in grado di lottare per il titolo fino alla fine della stagione."

"Razgatlioglu, d'altra parte, deve solo imparare a controllarsi un po' di più. E' stato veloce anche nel 2019, ma ha fatto troppi errori, compromettendo anche le mie gare a Laguna Seca e Magny-Cours. Vedremo se correre per un team ufficiale della fabbrica gli darà più sicurezza. È molto aggressivo e penso che potrà lottare per il titolo fino alla fine."

Interrogato anche su un possibile ritorno in MotoGP, l'esperto pilota di Toledo ha tagliato corto:

"Nel mio contratto non esistono clausole riguardo a un mio ritorno in MotoGP. Sono un pilota Honda adesso, e se Honda mi dovesse chiedere di farlo, potrei anche accettare. Ma sarebbe piuttosto complicato, perché adesso tutto è in ritardo rispetto al programma e la nostra stagione è già iniziata"

"In realtà io non sto pensando a niente del genere, mi sto concentrando sul rendere la mia moto competitiva in Superbike per fare e riportare Honda alla vittoria in questo campionato. Le cose relative al futuro diventeranno più chiare un po' più in là, ma io non sto guardando oltre a ciò che ho già."

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