Moto3 Losail fine test, la “sberla” di Filip Salac!

Moto3 ultimi test a Losail: Salac, Ogura, Arbolino sul podio virtuale

Indigestione da test? No, però è giunta l’oro di fare… sul serio ed eccoci sul crinale che porta alla settimana del primo round iridato 2020 in programma l’8 marzo a Losail per il GP del Qatar. Chiudiamo questa lunga fase invernale con una ultima occhiata su quanto emerso dalle ultime tre giornate di prove a Losail. Nella Moto3 la musica è cambiata. Nei test precedenti dei test di Jerez del 19-21 febbraio il miglior tempo (record) l’aveva fatto segnare la promessa nipponica Ai Ogura; 15 piloti in un secondo e nessun italiano nella top ten. Stavolta in vetta non c’è ancora un italiano anche se il diciottenne ceco Filip Salac (miglior tempo assoluto nella combinata con 2’04.892 ) può essere oramai considerato italiano d’adozione, in forza al Team pesarese Rivacold Snipers Team, lo squadrone-corazzata di Giancarlo e Mirco Cecchini che occupa anche il terzo gradino del podio virtuale grazie al 2’05.435 fatto segnare dal lombardo Tony Arbolino. Non ci vuol molto a capire che il Team dei Cecchini ha “pescato” un altro diamante mettendo in campo un binomio Arbolino-Salac che dire di tutto rispetto, è niente. Quella di Salac, velocissimo in ogni tornata, è una vera e propria sberla, rifilando oltre mezzo secondo al… secondo. Che è, appunto, Ai Ogura, a dimostrazione che il miglior tempo di Jerez del giapponesino non era una … svista cronometrica né un fuoco di paglia. Salac, Ogura, Arbolino non sono in cime alla classifica dei tempi per caso, tutti e tre sicuramente protagonisti della stagione in arrivo, fra i papabili per la conquista di un titolo con molti pretendenti dopo che alcuni dei corridori “seniores” sono passati in Moto2, come l’ultimo iridato Dalla Porta.

Se proprio vogliamo sbilanciarsi, riteniamo Arbolino il candidato number one per il titolo 2020. Comunque, solamente un altro italiano, s’è insediato nella top ten: Dennis Foggia, quinto tempo (2’05. 477), preceduto da Tatsuki Suzuki incredibilmente con lo stesso tempo di Foggia (2’05.477). Così, ben tre piloti di due Team italiani (Rivacold Snipers e SIC58) nei primi cinque. I Team italiani diventano tre nei primi sei posti con Rodrigo del Kommerling Gresini. Dopo Arbolino e Foggia, per ritrovare un altro italiano bisogna risalire al 13esimo posto dove c’è Celestino Vietti (SKY VR46 Team): 2’05.958 preceduto dal 12esimo Oncu, poi da Garcia, Fernandez, Arenas, McPhee, Masia, Rodrigo sesto (+0.585). Solo 17esimo Romano Fenati il veterano neo acquisto del Team Sterilgarda di Max Biaggi (+1.338), sceso in pista con la nuova Husqvarna, dopo il forfait della prima giornata, in non perfette condizioni fisiche, influenzato. L’ascolano si rifarà presto. A seguire l’altro esponente dello SKY Racing Team VR46 Andrea Migno 20esimo (+1.496), quindi 22° Davide Pizzoli (+1.654), 23° Niccolo Antonelli (+1.665) con i postumi alla spalla per la caduta di Jerez, 25° Stefano Nepa (+1.894), 27° Riccardo Rossi (+1.910). Vietti e Migno, insieme nel Team di Valentino Rossi, sono ancora impegnati a prendere le giuste misure delle nuove KTM anche se qui, si sa, il tempo stringe. I primi dieci piloti sono dentro il fazzoletto di un secondo, i primi 20 piloti dentro un secondo e mezzo. Così non è difficile prevedere la solite battaglie alla baionetta e le solite corse-trenino. Otto Honda nei primi otto miglior tempi e anche questo la dice lunga sull’aria che tira nella classe cadetta. La parola adesso passa al primo round mondiale.

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