Aleix Espargarò: "Dovizioso è il mio pilota preferito"

L'asso dell'Aprilia indica il forlivese quale suo riferimento in MotoGP: "Ha un solo problema: deve vedersela con il migliore di tutti i tempi"

Nel suo ruolo di pilota factory, impegnato a riportare in alto il nome di Aprilia nel Motomondiale, lo spagnolo Aleix Espargarò (Aprilia Gresini Racing) ha bene in mente il modello da seguire: quello di Andrea Dovizioso, pilota ufficiale Ducati che lui stesso non ha esitato a descrivere quale suo "pilota preferito in MotoGP".

Alla luce dei continui cambi del suo dirimpettaio di box, il 30enne di Grenollers resta infatti il vero punto di riferimento per la casa di Noale nella Premier Class, un sodalizio che l'anno prossimo arriverà alla sua 4a stagione e che si batterà in pista con una nuova generazione del suo prototipo RS-GP, che debutterà nel test di inizio Febbraio a Sepang.

Per forza di cose, la nuova moto avrà molto di Aleix Espargarò nel suo DNA, e lui si augura che la crescita del progetto segua la stessa traiettoria che il "Dovi" è riuscito ad impostare dopo il suo approdo a Borgo Panigale.

In alcune dichiarazioni raccolte del tedesco Speedweek, il maggiore dei fratelli Espargarò ha innanzitutto elogiato la conferma di Andrea Iannone quale suo compagno di squadra, situazione per lui inedita e che gli permetterà di spartire "onori e oneri" nello sviluppo del prototipo veneto:

"È una cosa molto importante per gli ingegneri e per me. Andrea ha avuto delle difficoltà quest'anno: tutti conoscono il suo talento, lo si è visto negli anni passati, ma in questa stagione non è riuscito a mantenersi su quei livelli."

"Spero che le cose saranno un po' più facili per lui il prossimo anno, anche perché nell'ultima fase della stagione è stato più competitivo. L'importante è che entrambi riscontriamo gli stessi problemi, il 99% delle volte, e questo significa che entrambi stiamo spingendo nella stessa direzione"

E per perseguire questo obiettivo, il riferimento migliore del paddock secondo Espargarò è quello del 3-volte-vice-iridato della MotoGP Andrea Dovizioso:

"Il "Dovi" è il mio pilota preferito in griglia. Secondo me, il modo in cui lui e Ducati hanno lavorato negli ultimi anni è stato molto intelligente, e spero la stabilità nella line-up piloti porti risultati migliori anche ad Aprilia. Tutti parlano solo di Márquez, qualche volta di Viñales, e ovviamente di Valentino [Rossi, NdR], ma per me quello che fa il "Dovi" è impressionante. E ogni anno è secondo nel Mondiale."

"Quando è arrivato in Ducati [nel 2013, NdR], loro non erano così veloci, ma anno-dopo-anno lui ha migliorato la moto. Ha avuto al suo fianco piloti molto veloci come Iannone, Petrucci e Lorenzo, che forse lo hanno battuto in alcune gare, ma nessuno è riuscito a essere migliore di lui per un'intera stagione... e questo conta tanto."

La particolare predilezione di Aleix Espargarò per l'asso romagnolo non si limita solo alla sfera professionale, ma lo spagnolo ha anche sottolineato come l'unica "pecca" per il collega della Ducati sia stata quella di trovarsi a lottare con un assoluto fenomeno come il pluri-iridato Marc Marquez (Honda Repsol):

"Mi piace come lavora e come persona: il 'Dovi' ha tanta pazienza e non è mai troppo felice o troppo abbattuto. Questo genere di stabilità è molto importante secondo me. Io non ce l'ho, ma sto cercando di imparare. Quando non sono soddisfatto mi arrabbio, ma sto migliorando su quest'aspetto da quando sono diventato papà. Però la strada è ancora lunga..."

"La cosa più semplice da fare sarebbe cambiare squadra e trovare un'altra moto ufficiale o un altro posto dove è possibile lottare per il podio. Ma io vorrei salire sul podio con Aprilia, come ha fatto il "Dovi" con la Ducati. Quando è arrivato lui, Ducati era molto indietro, e ora guarda il livello a cui è arrivata la loro moto: sono andati vicini a fare 300 punti nel 2019, e questo è semplicemente incredibile! L'unico suo problema è che deve vedersela con il migliore di tutti i tempi, quindi il secondo posto è quasi come un titolo..."

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