Moto3, Garcia beffa Migno per 5 millesimi. Che Artigas! Paura per Foggia

Bandiera rossa dopo tre giri. Alla ripartenza si riaccende subito la mischia che dopo schermaglie e sportellate termina con un volatone a cinque con la stoccata trionfale di Garcia davanti a Migno, Artigas, Suzuki, Salac

Non c’è il diluvio del 2018 quando trionfò inaspettatamente il giovane turco Oncu, ma oggi in Moto3 ci sono come allora tante emozioni e anche tante cadute per la battaglia che si accende in pista sin dal semaforo verde. Di più, perché fatti soli tre giri “a bomba”, la bandiera rossa esposta dopo una tombolata da paura fra i piloti di testa in cui ha la peggio Dennis Foggia (il pilota dello Sky VR46 Team, esanime a terra, ha fatto temere il peggio ma poi trasportato in Ospedale a Valencia la TAC pare aver escluso danni importanti) la gara-show viene interrotta bruciando la fuga della lepre Ramirez. Alla ripartenza si riaccende subito la mischia che dopo schermaglie e sportellate termina con un volatone a cinque con la stoccata trionfale di Garcia davanti a Migno, Artigas, Suzuki, Salac. A tre secondi Canet e Ramirez. A 9 secondi un superbo stoico Vietti, malmesso con la spalla dolorante per le cadute nelle libere, in gran rimonta finisce ottavo chiudendo con la tabella di rookie dell’anno. e poi Yurchenco e Ogura.

Bravo, anzi bravissimo l’esordiente Garcia al suo primo centro in carriera, 12esimo vincitore differente 2019. E bravo e di più, Migno che per il niente di 5 millesimi deve accontentarsi del secondo gradino del podio. Ma la sorpresa, anzi l’eroe della giornata è il 16enne Xavier Artigas, per la prima volta wild card, campione ETC 2018, quest’anno fra i protagonisti del CEV. Complice anche due sbavature finali nel tentativo di prendere il largo, il giovanissimo spagnolo non è riuscito a bissare la storica vittoria 2018 di Oncu ma ha dimostrato, guidando per molti giri la corsa e battagliando come un “giovane leone” indomabile, quel che vale con un talento e una grinta che sicuramente rivedremo nel mondiale Moto3 2020.

In una caduta multipla innescata dal neo iridato Lorenzo Dalla Porta (che highside!) finisce a terra Arbolino, Lopez, PcPhee. Lorenzo buca l’obiettivo di chiudere questa sua splendida stagione con la quarta vittoria consecutiva. No problem. Per l’asso pratese si chiude l’esperienza Moto3 con un titolo mondiale e si apre l’avventura in Moto2. In bocca al lupo. Il titolo di vice campione del Mondo va così ad Aron Canet, (200 punti) oggi sesto dopo i problemi tecnici risolti solo nella gara N°2, davanti al terzo Marcos Ramirez (183), con Tony Arbolino finito quarto (175) anche per le traversie subite negli ultimi round, compreso quello odierno. Ad maiora. Il resto in cronaca.

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