Bimota DB6 Delirio - foto ufficiali





Le foto sin quì circolate non le rendono giustizia, le luci policrome del Salone non mettono in evidenza tutta la sua spigolosa cattiveria.

E siccome la Motorcycle Design Association, premiando la Ducati Hypermotard, ha dato il là al sempre coinvolgente gioco della scelta della Best in show, sfida subita raccolta dai lettori di Motoblog che sembrano invece aver eletto la MV Agusta Brutale 910 Starfighter R quale loro regina, io candido la mia; secondo me questa DB6 Delirio è la più bella di tutte le novità presentate all'EICMA.





Anzi, più che bella, secondo me, in alcuni particolari è pazzesca, un Delirio appunto.

Come, per esempio, il forcellone da cui non mi riesce proprio di staccare gli occhi, con quella esile ma strutturatissima capriata che va ad incorporare l'attacco ruota in alluminio lavorato (dal pieno?), con registro in bella evidenza.

Stesso discorso per il telaio che tra tralicci e piastre in alluminio sembra più l'opera di un industrial designer di grido, che il fine lavoro di sublimi telaisti.

E poi, la compattezza generale che fa venir voglia di stressare per bene questa moto, impostata da streetfighter, per consentire puro divertimento a portata di (quasi) tutti.

Il design è moderno, il ché, più che una scelta di stile, sembra una conseguenza della maestria meccanica della casa di Rimini, dove la funzionalità progettuale ha sempre prevalso sui voli stilistici, esaltando, sempre, la purezza tecnologica.

C'è chi dice che i 92 cv. del Twin Spark Ducati sono pochi per una moto del genere; sarà, ma considerando che il peso non dovrebbe superare i 160 Kg. tutto compreso e che a livello di freni e sospensioni con la Delirio si ragiona in termini di abbondanza, beh mi auguro che qualche fortunato futuro delirante proprietario di questo gioiello, senta davvero il bisogno di pomparla un pò, perché a quanto dicono, in Bimota non aspettano altro.

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