Moto3, Lorenzo Dalla Porta campione del Mondo!

Phillip Island storica, Dalla Porta vince gara e mondiale. E' il primo italiano a conquistare il titolo iridato Moto3

Storica Moto3 a Phillip Island. Lorenzo Dalla Porta ce l’ha fatta: trionfa in un volatone incandescente davanti a Ramirez, Arenas, Suzuki, Mc Phee, Binder, Sasaki, Booth-Amos, Arbolino, Nepa dopo una difficile gara ricca di suspense e colpi di scena ed è campione del Mondo della classe cadetta con due round d’anticipo. Bravo, Lore! Giù il cappello di fronte al tricolore che si libera sui cieli d’Australia e al pubblico in piedi sulle note immense dell’Inno di Mameli. Prima corona iridata per il 22enne pratese di Montemurlo, la “prima volta” per un pilota italiano nella categoria cadetta riservata alle 250 monocilindriche 4 tempi bialbero presenti nel Motomondiale dal 2012 in sostituzione della 125 monocilindriche 2 tempi, categoria dove l’ultimo dei nostri a vincere il titolo è stato Andrea Dovizioso (Honda) nel 2004. Dalla Porta aggiunge così il suo nome nell’albo d’oro della Moto3 dopo quelli di Sandro Cortese (2012), Maverick Vinales (2013), Alex Marquez (2014), Danny Kent (2015), Brad Binder (2016), Joan Mir (2017), Jorge Martin (2018).

Dalla Porta, pilota concreto, di rara umiltà e di grande determinazione, un passista capace di ogni prodezza, entra così nella storia del Motomondiale mantenendo anche la promessa fatta a sua nonna Nicoletta (il numero 48 è un omaggio alla data di nascita della signora nata nel 1948) purtroppo deceduta proprio alla vigilia dello scorso GP di Thailandia, quella di conquistare nel 2019 il titolo di campione del Mondo. Oggi Nel GP d’Australia a Phillip Island, con una Honda sempre al top grazie alla qualità e compattezza del Team Leopard, Lorenzo ha vinto di testa e di manico, capace di non commettere errori e contenere quella pressione che ha invece travolto il suo principale avversario nella corsa al titolo, Aron Canet, a terra (ancora!) all’inizio del terzo giro.

Così il 22enne pilota di Montemurlo ha avuto via libera, non accontentandosi però di un semplice piazzamento (per il titolo bastava fare 4 punti in più di Canet), ma mettendo in riga tutta l’indiavolata compagnia, con un trionfo in gara che nobilita il suo titolo di campione del mondo. Senza fuochi d’artificio e senza fanfara mediatica, quasi in punta di piedi, dopo il trionfale round di Motegi Lorenzo Dalla Porta può andare fiero del suo meritato titolo mondiale Moto3. L’arma vincente di Dalla Porta è stata la concretezza, il rimanere con i piedi per terra, non illudersi nelle giornate radiose e non abbattersi in quelle buie, battere sempre inesorabilmente sul chiodo, in altre parole, la “continuità”. Il motociclismo, specie quello italiano, ringrazia. A Canet e ad Arbolino va l’onore delle armi, il riconoscimento e il dovuto rispetto per averci provato.

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