SBK, Rea ancora iridato: "Sono super-felice!"

Il britannico conquista la certezza matematica del 5° titolo mondiale Superbike in Francia: "E' il risultato di un grande lavoro di squadra!"

Grazie alla strepitosa vittoria colta oggi nella Gara-2 di Magny-Cours, il nord-irlandese Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team) ha finalmente ottenuto la certezza matematica di aver conquistato il suo 5° titolo consecutivo di Campione del Mondo della Superbike, risultato mai raggiunto da nessuno in precedenza e che lo consacra forse come il più grande pilota SBK di tutti i tempi!

Dopo i due secondi posti conquistati nella Gara-1 di ieri e nella Superpole-Race di questa mattina - entrambe conquistate da Toprak Razgatlioglu (Turkish Racing Puccetti) - le speranze di Rea di conquistare il titolo in Francia erano piuttosto esigue, ma l'inopinata uscita di scena del rivale Alvaro Bautista (Aruba.it Racing Ducati), risultante da un contatto con Razgatlioglu al 4° giro, gli ha permesso di affrontare in tutta serenità il duello per la testa della corsa con l'olandese Michael Van der Mark (Pata Yamaha), poi staccato "in scioltezza" dopo 2/3 di gara.

Quella di oggi è stata la 12a vittoria stagionale per il fuoriclasse della Kawasaki, che dopo un inizio di stagione difficile ha dato prova della sua classe rimontando ben 61 punti al binomio Bautista-Ducati, che aveva dominato "in lungo e in largo" la prima parte della stagione 2019 grazie a 11 vittorie consecutive. Incontenibile la sua soddisfazione a fine giornata:

"Sono semplicemente super-felice! Vincere questo titolo è stata la sfida più grande per noi finora, e oggi l'abbiamo completata!"

"L'inizio di stagione, con tutte quelle sconfitte, è stato davvero difficile per noi. Ma siamo rimasti forti per accettare mentalmente questa sfida e continuare a lavorare, da squadra, anche lontano dalla pista."

Anche nel periodo più buio della sua stagione, Rea non ha mai smesso di credere nelle sue possibilità di rimonta per confermarsi campione della Superbike. Questa caparbietà, di cui gli va indubbiamente dato atto, è stata uno degli elementi-chiave alla base del successo di oggi:

"Abbiamo sempre continuato a lavorare, andando alla ricerca di ogni più piccola opportunità in tutti i weekend, e quest'anno, alla fine, ne abbiamo avute diverse visto che abbiamo vinto molte gare."

"Vincere qui il titolo è assolutamente incredibile per me perché dopo i primi quattro round, se qualcuno mi avesse detto che sarei diventato campione, l'avrei preso a morsi."

Dopo la Superpole-Race del mattino, Rea aveva bisogno di guadagnare almeno 20 punti nei confronti di Bautista nella Gara-2 pomeridiana, un'exploit estemporaneo a cui lo stesso fuoriclasse britannico non dava molto credito:

"La Gara-1 di ieri era stata piuttosto caotica ed io ero un po' nervoso oggi perché non ero certo sul come gestire la situazione in classifica. L'obiettivo per il weekend era fare il meglio possibile e, realisticamente, provare a vincere il titolo in Argentina, in modo da poter andare in Qatar con meno pressione."

"Ma anche oggi ci si è presentata un'altra opportunità ed io mi sentivo un po' meglio in moto rispetto a ieri. Con l'aumento della temperatura, il ritmo non è stato poi così veloce e questo mi ha permesso di gestire la moto, studiando nel frattempo come attaccare Michael."

Prima di portare l'attacco decisivo all'olandese della Yamaha a 7 giri dal termine, Rea aveva studiato bene l'avversario mantenendosi per diverse tornate nella sua scia. Una volta completato il sorpasso finale, l'alfiere della Kawasaki ha potuto iniziare a pensare alla lunga lista dei ringraziamenti:

"Lui faceva più fatica in alcune aree del circuito in cui noi eravamo forti, e viceversa. Per un po' di giri gli sono stato dietro per comprendere tutto questo genere di cose, poi mi sono messo a testa bassa e ho portato a termine il lavoro..."

"Voglio ringraziare di cuore Kawasaki, il team, i miei sponsor, la mia famiglia e tutti i miei amici che sono stati nel mio angolo quest'anno. Io sono quello che si prende tutti i complimenti, ma questo è il risultato di un grande sforzo di squadra e io so di essere fortunato a trovarmi in questa posizione."

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