Portimao, Rea allunga ancora: "Ho spinto al massimo"

Il nord-irlandese della Kawasaki allunga in classifica in Portogallo: "Bautista guadagnava in rettilineo, ma riuscivo sempre a recuperare"

Il Campione del Mondo Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team) può certamente ritenersi soddisfatto del "bottino" conquistato nel round della Superbike a Portimao, in Portogallo, dove si è aggiudicato la vittoria in Gara-1 e nella Superpole Race - oltre a un prezioso 2° posto in Gara-2 - che gli hanno permesso di incrementare da 81 a 91 punti il suo vantaggio in classifica sul suo più immediato inseguitore, il vincitore di Gara-2 Alvaro Bautista (Aruba.it Ducati SBK).

Quando mancano solo 3 round al termine della stagione 2019 (Magny-Cours tra due settimane, poi Argentina e Qatar), ormai solo la matematica tiene ancora in lizza lo spagnolo della Ducati nella lotta per il titolo iridato Superbike, che appare ormai destinato a finire per la quinta volta consecutiva tra le braccia del fuoriclasse nord-irlandese.

Al termine dell'ultima gara del weekend della Superbike in Portogallo, da lui persa per soli 111 millesimi in sella alla sua fedele Ninja ZX-10R, sotto la bandiera a scacchi, Rea ha confermato di aver sofferto la velocità di punta dell'avversario:

"Ho avuto un ottimo feeling con la moto per tutto il weekend. In Gara-2 ho spinto al massimo perché Alvaro guadagnava tanto nei due rettilinei principali e in uscita alla curva-5 vedevo che il gap era sempre in aumento, ma era una svantaggio che riuscivo comunque a recuperare entro la curva-14."

"Ad ogni modo, questo mi è comunque bastato per capire che dovevo continuare a spingere..."

Nelle fase finali di Gara-2, il 4-volte iridato della Kawasaki aveva comunque sperato di soffiare la vittoria a un Bautista fisicamente provato dallo sforzo:

"Quando lui ha cominciato a commettere qualche errore, ho cercato di tenerlo sotto pressione, perché non si sa mai cosa può succedere. E intanto vedevo che il vantaggio su Toprak (Ratzgatlioglu, alla fine terzo al traguardo) stava progressivamente aumentando negli ultimi sei giri."

"Ieri avevo consumato troppo le gomme all'inizio di Gara-1, ma oggi, al 19° giro, sono comunque riuscito a fare un 1’43.2. Mi sono divertito molto nell'ultima gara perché c'è stata una bella lotta e sono orgoglioso di me stesso perché ho combattuto al massimo delle mie possibilità".

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