Triumph: ritorna l'esagerata Rocket III, con 2500 cc e 180 cv

Triumph non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali, ma gli indizi a disposizione fanno ormai una certezza: il marchio britannico si sta preparando a lanciare l'erede della mitica Rocket III, una cruiser esagerata che sfiderà la Ducati Diavel

2300 cc di cilindrata, 150 cv e una poderosa coppia di 221 Nm: se non fosse per il motore a tre cilindri - all'epoca una soluzione ancora rara nel campo delle quattro ruote - i numeri della Triumph Rocket III sarebbero dati degni di un'automobile di segmento medio.

E invece, nonostante la scheda tecnica da rimorchiatore, la cruiser della casa britannica era semplicemente la moto di grande serie con la cilindrata più alta mai prodotta: un vero e proprio mostro su due ruote, che faceva dell'esagerazione una bandiera. Lanciata nel 2004 tra lo stupore di appassionati e addetti ai lavori, la muscle bike inglese è recentemente uscita di scena senza un'erede: eppure sembra che Triumph abbia nel cassetto una sorpresa che farà felici tutti gli estimatori di questa grossa, potente motocicletta sui generis.

La casa d'Oltremanica non ha rilasciato nessuna informazione ufficiale, ma sembra proprio che a Hickley - dopo aver svelato Speed Twin e Scrambler 1200 - si stiano preparando a lanciare sul mercato la moto che ne raccoglierà il DNA della mastodontica tre cilindri: se prima era solo un sospetto, ora gli indizi iniziano ad essere davvero troppi per non pensare che qualcosa stia bollendo in pentola.

Nel corso dell'incontro con i dealer tenutosi alla fine di ottobre, infatti, Trimph avrebbe mostrato in anteprima ai propri concessionari quello che ha tutta l'aria di essere il concept della futura Rocket: una maxi-roadster che si preannuncia ancora più estrema e che lancia il guanto di sfida a quella che ora è forse la regina del segmento, la Ducati Diavel.

All'incontro, blindato, era tassativamente proibito portare smartphone e fotocamere, e questo fa aumentare il sospetto che le foto "rubate" (che potete trovare qui in chiusura) siano state volutamente fatte circolare per aumentare l'hype e sondare le reazioni di critica e potenziali clienti. Dagli scatti, che pure non eccellono in quanto a qualità, si possono osservare alcune caratteristiche del prototipo, che ufficialmente "non esiste" ma che potrebbe venire mostrato al grande pubblico nel 2019.

Da un punto di vista estetico, si può notare un design moderno e aggressivo, che rompe con le forme classicheggianti della precedente edizione: siamo di fronte a una roadster sportiveggiante, che sembra abbandonare almeno in parte i classici stilemi del mondo custom per strizzare maggiormente l'occhio a quello delle supernaked. E non è un caso, visto che il target è quella bicilindrica made in Borgo Panigale...

Davanti troviamo ancora un doppio faro, soluzione cara al brand di Hinckley che è ormai diventata un marchio di fabbrica specialmente con la Speed Triple; l'impianto di scarico, che mette in bella mostra i collettori cromati sul lato sinistro, è invece un tre-in-due dotato di una coppia di cattivissimi terminali sovrapposti.

Parlando di ciclistica, al retrotreno si nota un forcellone monobraccio accoppiato con un gigantesco cerchio posteriore a cinque razze sdoppiate. Sul davanti troviamo invece una forcella a steli rovesciati e un doppio disco morso da due pinze Brembo monoblocco ad attacco radiale.

Per quanto riguarda il motore, infine, le indiscrezioni parlano di numeri da far girare la testa: il propulsore sarebbe un tricilindrico da 2500 cc, capace di erogare 180 cv e una coppia taurina che supererebbe i 230 Nm.

Ovviamente, con una scheda tecnica così, è plausibile aspettarsi un'elettronica di primo piano che comprenda traction control, cornering ABS e mappature selezionabili. Ma per queste informazioni bisognerà aspettare la decisione di Triumph di togliere il velo di silenzio...

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