Moto elettriche: Alta Motors chiude, Harley-Davidson va avanti

Arriva al capolinea il sogno delle moto elettriche di Alta Motors, che chiude i battenti mentre Harley-Davidson cerca altri partner per la sua LiveWire.


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Dopo diversi giorni di notizie che si rincorrevano, il magazine online TechCrunch ha ricevuto la conferma ufficiale da fonti interne: Alta Motors, azienda australiana specializzata in moto elettriche, ha chiuso le attività.

Il nome di Alta Motors era diventato famoso anche tra gli amanti delle due ruote tradizionali quando fu annunciata, a inizio 2018, la sua collaborazione con Harley-Davidson.

Le due aziende avrebbero dovuto sviluppare insieme più di un modello di motocicletta elettrica, tra cui l'ormai famosa H-D LiveWire.

Successivamente, a inizio di settembre, si diffuse la notizia che le due aziende avevano interrotto la collaborazione.

Una decisione pesante per entrambe: Alta Motors perdeva un partner e un nome importantissimo per la commercializzazione delle sue moto elettriche, mentre Harley perdeva una delle tecnologie più all'avanguardia nel settore elettrico.


Nei giorni scorsi Alta Motors ha pubblicato sui suoi canali social un breve post di ringraziamento nei confronti di tutti coloro che hanno creduto nel suo team e nelle sue idee. Due sole parole nell'immagine a corredo: thank you.

TechCrunch è riuscita a contattare un portavoce di Alta, che alle domande del giornale ha risposto: "Da questa mattina non rappresento più Alta Motors, quindi non sono più in grado di poterne parlare. Ho inoltrato la vostra richiesta di maggiori informazioni ai dirigenti, spetta a loro rispondere". Ovviamente nessuna risposta dall'alto e telefoni che squillano a vuoto negli uffici dell'azienda.

La notizia dell'interruzione delle attività di Alta Motors adesso chiude il cerchio e dimostra quanto Alta fosse alla disperata ricerca di capitali e di un partner industriale con le spalle robuste.

Harley-Davidson, sempre a TechCrunch, parlando di Alta Motors ormai al passato ha dichiarato: "I nostri sforzi di collaborazione con Alta Motors sono stati produttivi e siamo rimasti soddisfatti del lavoro di sviluppo su cui abbiamo collaborato. In prospettiva, Harley-Davidson intende essere il leader mondiale nell'elettrificazione delle motociclette e noi stiamo aggressivamente, ma saggiamente, investendo nella tecnologia dei veicoli elettrici. Siamo entusiasti del futuro delle motociclette elettriche e non vediamo l'ora di lanciare LiveWire, la nostra prima moto elettrica, nel 2019".

Lo storico marchio americano, quindi, mette ci una pietra sopra ma conferma che il progetto LiveWire va avanti. E tutti si chiedono se verrà sviluppato in house o si cercherà qualche altro partner.

Un nome, poche settimane fa, era stato fatto ed era anche un nome grosso: Magneti Marelli.

La stessa Magneti Marelli che oggi è stata ceduta dal Gruppo FCA ai giapponesi di Calsonic Kansei e che alcuni mesi fa avrebbe ricevuto un ordine da Harley-Davidson per 4.000 motori elettrici da costruire nello stabilimento di Modugno, in provincia di Bari.

La LiveWire sarà una moto elettrica italo-nippo-americana?

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