Moto3, Rodrigo in pole. Il Bez davanti a Martin: lotta continua!

Per il rider argentino è la prima pole 2018, la seconda in carriera dopo quella del GP d’Austria 2017.

Moto3, Rodrigo in pole. Il Bez davanti a Martin: lotta continua!

La prima pole della giornata se la prende, con onore e baciata dal primo sole di Motegi, l’argentino piè veloce Gabriel Rodrigo (1’56.894) davanti al sempre coriaceo McPhee (+0.075). Per Rodrigo è la prima pole 2018, la seconda in carriera dopo quella del GP d’Austria 2017. Per lo scozzese il ritorno in prima fila, dopo Brno, a un soffio e forse meno dalla pole.

Due piloti agguerriti nel giro secco e temibili anche in gara. Ma i riflettori sono puntati sui protagonisti di questo mondiale Moto3 da … “apnea”, vale a dire il capoclassifica Jorge Martin e il suo inseguitore Marco Bezzecchi, in gran bagarre per il titolo. Un braccio di ferro avvincente, con ripetuti colpi di scena in ogni round, una lotta senza quartiere, come oggi in qualifica dove nel solito traffico da ora di punta Marco (mezzo parapiglia con Dalla Porta nel giro decisivo) conquista la terza casella della prima fila (+0.120) seguito come un’ombra dallo spagnolo del Team Gresini, quarto tempo (+0.224), pur ancora con il guanto bionico per i noti problemi alla mano sinistra. Chi la dura la vince.

Il Bez non ha alternativa se non quella di attaccare in una corsa con tanti protagonisti, dove arrivare domani dietro a Martin potrebbe significare dare l’addio al sogno iridato. Altri tre italiani sono nella top ten della griglia di partenza: 6° Bastianini (dopo il 5° Binder) a tre decimi, 7° Foggia a 8 millesimi dal Bestia, 10° Dalla Porta oltre il mezzo secondo di gap (+0.559) dietro al 9° Arenas, all’8° Masaki.

Distacchi di un certo peso che potrebbero però vanificarsi in una corsa che, come al solito, si prevede al calor bianco. Per la cronaca, nel 2017, sul bagnato, ben sette italiani affollavano la top ten con la straordinaria pole di Bulega (2’09.320) davanti ad Antonelli e a Canet. Acqua passata.

Anche oggi la solita fiera di “stop and go” per cercare il lancio dopo aver agganciato la scia buona. Anche oggi non poche le cadute, per fortuna senza danni per i piloti. Poco da dire, per ora, degli altri italiani: 12° Arbolino sempre nell’elastico fra exploit annunciati e … mancati ma sempre veloce e temibile in gara; 15° Fabio Di Giannantonio (+0.742) deludente dopo il trionfo in Thailandia; 17° Antonelli (+0.861) in pista dopo la gran botta nelle FP3; 18° Migno con il pesante gap di un secondo (+0.968); 24° l’esordiente Celestino Vietti Ramus (+1.342) sostituto di Bulega, il 17enne che così – dritto sul ghiaione nel finale - prende le “dure” misure con i big mondiali; poi Nepa 25° (+1.421). Vale sempre l’appello di Totò: “Italiani!”.

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