Moto3, Bezzecchi “steso” da Bastianini. Un pasticciaccio mondiale

Vince chi taglia per primo il traguardo. E alla fine vince il titolo di campione del Mondo che fa più punti...


Moto3, Bezzecchi “steso” da Bastianini. Un pasticciaccio mondiale
E’ il bello o il brutto del motociclismo. Non si sa mai come andrà finire. La vittoria di gara è sancita dalla bandiera a scacchi. Vince chi taglia per primo il traguardo. E alla fine vince il titolo di campione del Mondo che fa più punti. Quel che è accaduto in Moto3 a Buriram con Marco Bezzecchi steso da Enea Bastianini all’ultima curva dell’ultimo giro non è né un pasticcio, né una maledizione, né lo zampino del destino cinico e baro.

E’ il motociclismo, bellezza! E potremmo chiuderla qui. Fatto sta che con questo ko – proprio in una gara di grandi speranze anche per le difficoltà del suo diretto avversario Martin causate da un serio problema alla mano sinistra - il Bez subisce un pesantissimo stop, forse decisivo per fargli perdere l’agognatissima corona iridata della classe cadetta. Ora, Marco non ha nulla da rimproverarsi per il “fattaccio” di oggi anche perché puoi essere tirato giù anche se lotti per le ultime posizioni e non per il podio. Lo stesso Bastianini, oltre la tirata… d’orecchie pesante per il suo assalto da bava alla bocca, non può essere incolpato di foga incontrollata perché lui stesso era impegnato per conquistare una posizione di vertice nella gara e nel mondiale. Poi si può dire tutto e il contrario di tutto, specie se si vuol gettare benzina sul fuoco.

La famosa Direzione gara si farà sentire? Vedremo. Positivo – una ventata d’aria fresca in un ambientino non sempre … ammodo – l’abbraccio finale fra i due, con Enea che si scusa e con Marco che accetta l’abbraccio del … killer. Simili incidenti non dovrebbero accadere? Non dovrebbero accadere ma sono sempre accaduti facendo qualche volta perdere podio, gara e persino il titolo alla “vittima” di turno, centrata da un avversario.

Moto3, Bezzecchi “steso” da Bastianini. Un pasticciaccio mondiale

Adesso, con ancora quattro gare da disputare, Martin guida le danze con 204 punti davanti a Bezzecchi con 178. Sono 26 punti che per chi insegue è come scalare una montagna a mani nude. Ma, ripetiamo, almeno stando ai numeri, i giochi restano aperti pur se l’obiettivo realisticamente appare oramai una chimera. Al di là delle code polemiche che una tale vicenda comunque solleva, il “fattaccio” di Buriram sarà sventolato come responsabile dell’eventuale non conquista del titolo da parte del Bez, resta però la realtà precedente al GP di Thailandia con ben altri quattro “zeri” sul groppone di Marco, cinque con quello odierno.

Inutile ora addentrarci sui come e sui perché di questi “zeri”: tali restano e pesano nel totale della classifica. Marco è un ottimo ragazzo e un gran bel pilota, in forte crescita. Un titolo iridato è molto importante. Ma se non viene non si deve proseguire la carriera col rospo nel gozzo. Comunque andrà a finire, questo 2018 va inteso come stagione molto positiva facendo tesoro anche dei limiti e degli errori commessi. Non c’è niente da legarsi al dito.

C’è solo da battersi fino all’ultimo per chiudere meglio che si può – il titolo sarebbe un miracolo – lavorando su tutti i piani per la nuova sfida 2019. Il pasticciaccio che ha steso il Bez richiama però alla Moto3 in generale, categoria di lancio del Motomondiale, gare da show ma anche da corrida, causa l’appiattimento tecnico imposto dai regolamenti restrittivi (di fatto moto sostanzialmente allo stesso livello di competitività specie su tracciati tipo Buriram) e – perché no – anche a causa di piloti (alcuni sotto i 16 anni…) che a Buriram, anche sul dritto, ne hanno fatte vedere di tutti i colori. Tutto bene? Niente da dire? Avanti così?

Moto3, Bezzecchi “steso” da Bastianini. Un pasticciaccio mondiale

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