Autovelox: passa in moto a 140 km orari e incolpa la nonna

A Faenza un motociclista viene fotografato mentre viaggia a 140 orari su una strada con limite di 70, ma scatta la denuncia perché dichiara che guidava la nonna.



Andare oltre i limiti di velocità, essere beccati dall'autovelox e dichiarare che alla guida c'era un'altra persona per evitare di perdere punti della patente. Lo fanno ogni anno migliaia di persone in Italia, dichiarando il falso nell'autocertificazione obbligatoria che va compilata quando si riceve a casa la multa.

Certe volte, però, si esagera. Come riporta il quotidiano locale FaenaNotizie.it a Faenza, in provincia di Ravenna, un motociclista che dopo essere stato fotografato a bordo della sua moto mentre era lanciato a 140 km orari, contro un limite di 70 all'ora, ha inviato alla Polizia Municipale una autocertificazione con la quale dichiarava di essere sua nonna settantaduenne.

Mossa assai poco furba: a parte che è assai improbabile che una signora classe 1946 si lanci a quelle velocità, è ancora più difficile crederlo vedendo la foto scattata dall'autovelox. Foto che mostra chiaramente che chi portava la moto a 140 orari era vestito di tutto punto con abbigliamento tecnico da moto e indossava il casco replica di un noto campione motociclistico.

L'Emilia Romagna è patria dei motori, si sa, ma tutto questo è troppo, davvero troppo, persino per una nonna ravennate. La Municipale, inizialmente, ha ipotizzato un furto di identità e ha convocato la signora. Quando l'anziana si è presentata al Comando dei Vigili Urbani di Faenza, però, ha ammesso candidamente che in realtà alla guida c'era il nipote.

Per questo la signora è stata denunciata per falsità ideologica in atto pubblico, reato penale.

  • shares
  • Mail