Viñales contro Michelin: "Situazione drammatica. Non so cosa dire!"

Il leader del Mondiale si è letteralmente scagliato contro il gommista francese, accusando Michelin di compromettere pesantemente le prestazioni della sua Yamaha M1

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Un Maverick Viñales così sconsolato ed arrabbiato, probabilmente non si era mai visto. Desolato, forse, è il termine giusto. Il 10° posto di ieri può sembrare un risultato tutto sommato non così pessimo, partendo dal presupposto che in tutti i team e a tutti piloti possono capitare i "momenti NO": la realtà, però, è che il Top Gun della Yamaha non ha proprio digerito l'esito del GP di Catalunya. Non tanto, forse, per il 10° posto in sé, quanto per la totale imprevedibilità di una situazione disastrosa che non sembra non avere né spiegazioni né soluzioni.

O almeno, non dipendenti da lui o dal suo team: l'indiziato principale, ovviamente, è la Michelin. Intervistato da AS, lo spagnolo punta il dito -e non lo nasconde affatto- proprio contro il produttore transalpino di pneumatici: il gommista francese, tuttavia, risponde che l'handicap di Yamaha deriva dal non aver provato su questo tracciato come, ad esempio, altre squadre.

"Nemmeno Cal (Crutchlow, ndr) ha provato qui, eppure è finito dietro di me. Io non credo che il livello di Cal sia l'11° posto... lui può stare tranquillamente nei primi sei, se non addirittura giocarsi la vittoria in alcune gare. Mi sembra una scusa che dicano che questo disastro sia causato dal fatto che non abbiamo provato... al Mugello non abbiamo provato, in Argentina nemmeno e neanche ad Austin. E sono andato veloce! Non è questione di aver provato o no, è questione che le gomme funzionino bene con tutte le moto. Non so cosa dire, perché nemmeno il team lo sa [...] Per me è una situazione drammatica. Vengo dal vincere o fare secondo, e passo a fare 10°. Non capisco nulla, non è proprio una cosa che concepisco il fatto di dare il 100% e fare una volta primo e la volta dopo decimo... io proprio non capisco"

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Chi parla di "disastro Yamaha", però, dimentica una cosa: le due YZR-M1 del team Tech3, quelle del "solito" Johann Zarco e del bravo Jonas Folger, sono arrivate davanti: non solo davanti alle Yamaha ufficiali, ma a una manciata di secondi dal 4° (Jorge Lorenzo, su Ducati Factory) e a solo +7 dal podio.

Il "disastro", dunque, è del team ufficiale dei Tre Diapason:

"Non so come sia possibile. Hanno il telaio 2016, ma io ho provato sia quello che il 2017 e quest'ultimo va molto meglio. E per di più, noi avevamo più grip. Non so che sta succedendo, ma non mi piace, non mi piace affatto. Domani posso vincere e dopodomani rischio di fare 15°. Non è normale! [...] E' una cosa disastrosa anche a livello mentale: quando ti senti forte, dai il 100% e fai decimo, ti pesa parecchio... soprattutto se non capisci il perché della situazione"

"In questi giorni abbiamo provato un milione di cose e stamattina (domenica mattina, ndr) mi sembrava di aver trovato la chiave per fare un buon risultato. Il mio problema non era con la gomma davanti, se non fosse stato per la gomma davanti oggi avremmo un fatto un risultato ancora più disastroso... era la gomma posteriore il problema, che in pieno rettilineo scivolava fino in 5^ marcia. Un po' lo stesso problema che ha avuto Crutchlow [...] Non so, è che non voglio lamentarmi sempre io, sembra che in MotoGP io sia l'unico che si lamenta. Ma non è così. La mia moto andava bene al Mugello, qui no... non può essere. La Yamaha è la moto più stabile che io abbia mai pilotato: qui era impossibile da guidare"

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Dure parole, che mettono sotto accusa il Bibembdum: Mack, però, non ha paura di una possibile "guerra" con Michelin:

"Devo dire qualcosa, non è che posso starmene qui e dire che è tutto normale, che la moto va perfetta e io son decimo. Non è così. Quando ci sono problemi ci sono problemi e bisogna dirlo, la gente deve sapere perché abbiamo fatto questo risultato... non è perché la nostra moto non va. Non può essere che a Le Mans la M1 è la moto migliore del Mondiale e qui è la peggiore"

E Dovizioso? Il forlivese, zitto zitto, con due vittorie consecutive e dei buoni piazzamenti è 2° in Campionato, a 7 punti dal codone di Viñales. Secondo Maverick, possiamo inserire la Ducati n°4 nella lotta per il titolo?

"Lo dico da tempo, ormai. Stanno facendo bene e non bisogna dimenticarsi di loro... e lo hanno dimostrato, hanno vinto due gare di seguito e Dovizioso è a 7 punti... Ducati è un rivale tosto, perché se riescono a trovare la soluzione ai loro problemi hanno molti assi nella manica su cui puntare, come la velocità di punta. Saranno difficili da battere: vedremo ad Assen che succede"

First-placed Ducati Team's Italian rider Andrea Dovizioso celebrates on the podium after winning the Moto GP race of the Catalunya Grand Prix at the Montmelo racetrack near Barcelona on June 11, 2017. / AFP PHOTO / Josep LAGO        (Photo credit should read JOSEP LAGO/AFP/Getty Images)

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