Marquez: "Per la gente o vinci o sei un disastro"

Marquez non si sente condannato a vincere sempre: il Campionato è lungo e quando le cose non vanno per il verso giusto bisogna anche accontentarsi . L'uomo da battere? "Viñales, perchè è primo!"

marc marquez, intervista, 2017

Non si può dire che l'inizio stagione di Marc Marquez sia stato particolarmente esaltante: durante i test invernali l'iridato 2016 è stato messo in ombra dal veloce e costante Maverick Viñales -il suo nuovo rivale Numero 1- mentre in Qatar il portacolori della HRC non è sembrato mai troppo incisivo.

Durante il primo Gran Premio stagionale Marc è sì stato assieme ai primi all'inizio della gara, ma poi non è riuscito a tenere il passo dei più veloci fino a scivolare in quarta piazza: nulla di disastroso, ci mancherebbe, ma è chiaro che da un Marquez ci si aspetta di più, visto che siamo abituati a vederlo in ben altre posizioni.

Ai microfoni di Eurosport, tuttavia, il pluricampione di Cervera la prende con filosofia: se quello di Losail non è stato un exploit, ci sarà modo di rifarsi. Il Campionato è lungo e nemmeno il Campione del Mondo in carica è condannato a vincere sempre.

"La gente è abituata male. O vinci o sei un disastro! L'anno scorso in Qatar ho fatto un podio per miracolo, questa volta ho chiuso quarto. E' chiaro che sarebbe meglio iniziare vincendo piuttosto che finire giù dal podio, ma il campionato è lungo. E noi dobbiamo continuare a lavorare per migliorare"

Nei due prossimi tracciati, Rio Hondo e Austin, il pacchetto tecnico HRC dovrebbe comportarsi meglio, e permettere a Marc di lottare per la vittoria:

"Bisogna sempre volere di più e cercare di migliorarsi. Non è mai abbastanza... ma in Argentina e in Texas abbiamo abbastanza margine di miglioramento e sono circuiti in cui andiamo bene. Cercheremo di lottare per la testa della classifica e di fare un buon fine settimana"

L'avversario che considera più temibile, fosse altro che per una questione di Classifica, è ovviamente lo spagnolo della Yamaha. Ma Marc non vuole sottovalutare nemmeno la Ducati di Dovizioso. Riguardo a Lorenzo, è convinto che piano piano il maiorchino riuscirà a raggiungere le posizioni di testa.

"Viñales sta guidando la classifica, è lui l'uomo da battere. Ma anche Valentino, la Ducati con Dovizioso, che ha fatto un'ottimo pre-campionato, e il mio compagno di squadra. E' solo l'inizio, mancano 17 gare... Jorge arriverà. Onestamente speravo che sarebbe stato più vicino alla prima gara, però Jorge è Jorge è vedrete che sarà della partita!"

E riguardo al suo futuro? Marquez giura fedeltà alla casa dell'Ala Dorata, con cui ha vinto tutti Mondiali MotoGP che ha conquistato sino ad ora: "Spero di rimanere con Honda, io ho occhi solo per lei. Ho due anni di contratto, per ora sto bene dove sono!"

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