Bollo per le moto storiche: le agevolazioni, quanto si paga e come funziona l’esenzione

Il bollo per le moto storiche, cosa prevede la legge per il 2017, quali le agevolazioni, quanto si paga e chi ha diritto all’esenzione.

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Restano in vigore per il 2017 le norme che regolano il pagamento del bollo per le moto storiche, insieme alle agevolazioni e alle esenzioni introdotte con la legge di stabilità del 2015.

La Corte Costituzionale ha posto fine ad una situazione di confusione in cui si era caduti dopo che alcune regioni avevano optato per un diverso trattamento per le cosiddette moto d’epoca. Infatti, secondo quanto stabilito dalla Consulta con la sentenza 199/2016, tutti i veicoli ventennali, cioè con età che va dai 20 ai 29 anni, rimangono soggetti alla normale tassa regionale di possesso, sottostando a quanto previsto dalla legge 190/2014 cha ha eliminato esenzioni e agevolazioni per tale categoria, riservando il beneficio del riconoscimento dell’appellativo di moto storiche, solo a quelle con più di trent’anni di anzianità come stabilito dal libretto di circolazione. In particolare, la Corte Costituzionale si è così espressa:

“Un intervento sull’esenzione dalla tassa sui veicoli di interesse storico e da collezione eccede la competenza regionale e incide su un aspetto della disciplina sostanziale del tributo riservato alla competenza legislativa esclusiva dello stato”.

Come funziona l’esenzione per le moto storiche


L’esenzione del bollo viene applicata in maniera automatica, a prescindere dall’iscrizione sul registro storico, a tutte le moto fabbricate da più di 30 anni. L’età del veicolo deve essere calcolata tenendo conto che la data di costruzione deve sempre coincidere con l’anno della prima immatricolazione avvenuta in Italia o all’estero. Inoltre, la moto non deve essere stata adibita ad un uso professionale o utilizzata nell’esercizio di attività di un’impresa, di arti o professioni.

Bollo moto storiche: in quale caso bisogna pagarlo?


Se il veicolo storico con più di 30 anni circola su strada si è tenuti al pagamento di una quota annuale pari a 11,36 euro in un’unica soluzione. I ritardi non sono sanzionabili in sede di controllo, ma ricordate che la ricevuta dell’avvenuto pagamento deve essere sempre a disposizione nel momento in cui si circola su strada in caso di richiesta da parte delle autorità competenti.

Come effettuare il pagamento del bollo moto 2017


Ma dove si paga il bollo moto? Innanzitutto il pagamento deve essere effettuato entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza del bollo precedente e può essere saldato tramite bollettino postale, nelle tabaccherie del circuito Lottomatica, nelle ricevitorie Sisal, nelle sedi ACI, presso le banche e le Agenzie di Pratiche Auto/Moto abilitate. E’ inoltre possibile provvedere al pagamento anche online attraverso il servizio ACI Bollonet, attivo solo per alcune regioni, o tramite il proprio conto online.

Se il pagamento viene effettuato in ritardo è prevista l’applicazione di una sanzione con interessi calcolati in base ai giorni di mancato pagamento, fino ad arrivare all’invio di una cartella di Equitalia per la riscossione del tributo dovuto. Per quanto riguarda il pagamento della tassa di circolazione per le moto storiche con più di 30 anni di età vi consigliamo di affidarvi ad un punto ACI.

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