Marco Faccani: “con Althea sono pronto per fare bene!”

Intervista esclusiva al giovane neo portacolori del team Althea. Dopo un anno con Ducati, ora Marco punta al colpo grosso con BMW


Superstock 1000 – Esistono momenti, chiamate, che possono segnare profondamente una vita, una carriera. Può succedere al termine di una stagione buona sì, ma anche sfortunata. Chiedere per informazioni a Marco Faccani, ragazzo gentile e a modo che, dopo aver sbaragliato la concorrenza nel 2013 in Stock600, ha trasferito la sua carriera tra le 1000cc. Un’autostrada per il paradiso che passa per il campionato Superstock dopo la non esaltante avventura in Supersport. Anche perchè Marco è un ragazzo alto, ben piazzato, oltre che evidentemente veloce. Un anno per imparare, uno per vincere, questo potrebbe essere il motto. Sopratutto se a chiamarlo è stata la compagine campione in carica, Althea Racing Team.

E’ stata un’opportunità grandissima, alla fine dell’anno scorso. Quando ho visto la chiamata (di Althea ndr) sono rimasto veramente contento e stupito. E’ Il team campione, la moto è supercompetitiva. Vediamo di fare bene, per adesso mi sto allenando un pò in generale. Sono sceso da loro ho fatto conoscenza con i ragazzi. Poi abbiamo fatto un’incontro a Civita Castellana, ci siamo allenati anche con il Motard al Sagittario a Latina. Sono pronto per provarci e fare bene.

Questo sarà il primo anno in cui correrai con un Mille quattro cilindri.

>Hai ragione si, l’anno scorso ho esordito con la Mille, ma a due cilindri ovviamente. La BMW è molto diversa da Ducati. Sicuramente ha un gran bel motore da poter sfruttare nei rettilinei, ed una grande accelerazione.

Magari ha un pochino meno maneggevolezza, un filo meno nei cambi di direzione, però bisogna sfruttare il potenziale che ha… che è enorme. E poi sai, da tanta confidenza subito.

Già dal test a novembre mi son trovato bene. Senza grandi spostamenti dagli assetti di De Rosa. Questa cosa è importante, se si ha una base buona. Pensa ci sono rimasto di stucco, lui è diverso da me fisicamente. Chiaro, abbiamo spostato le pedane per renderla abitabile, però tolto quello a livello di geometria non abbiamo mosso tanto e la moto si comportava già bene. Una buona cosa.

Come valuti la stagione appena passata?

Guarda lo vedo un po’ come un anno di esperienza. Un filo di sfortuna ad inizio campionato c’è stata. Quello Zero ad Aragon non ci voleva proprio quando si è rotta la moto. E quell’episodio secondo me ha condizionato un pò tutto ciò che è avvenuto dopo.

Per dire, a Imola sono scivolato un pò per la foga di dover strafare per far risultato. a dover rincorrere, con uno zero subito non è bello. Dopo, vabbè Misano è venuta fuori proprio una bella gara, un bel fine settimana anzi, con anche la pole position. Alla fine di tutto posso valutarla positiva come stagione. Ho imparato molto sulla categoria.

C’è da lottare, abbiamo avuto qualche problema le ultime gare con il grip. E poi non ero al 100% perchè mi ero fatto male alla spalla. A Magny Cours l’ho sentito un bel pò. Però tutto sommato ho portato casa esperienza. Ora bisogna metterla a frutto quest’anno.

Meglio la mille per arrivare in Superbike?

Secondo me la mille è meglio. Io son passato alla cilindrata piena anche per la mia stazza. Sono grande e sul 600 ci stavo un pò stretto. non di dimensione, ma la potenza: le WSS con 130-140 cavalli mi facevano soffrire un pò in uscita di curva on il peso e l’aerodinamica. Con la mia stazza con il mille riesco a usarla come vantaggio perchè comunque sopperisco, per esempio quando si impenna, buttando il mio peso in avanti.E’ più fisica da guidare. Mi piace di più come stile. Si frena di più più forte a me piace staccare. Secondo me si adatta di più

IMOLA, ITALY - APRIL 30: Marco Faccani of Italy and Triple M Racing rounds the bend during the World Superbikes - Qualifying at Enzo & Dino Ferrari Circuit on April 30, 2016 in Imola, Italy.  (Photo by Mirco Lazzari gp/Getty Images)

Chi saranno gli avversari quest’anno?

Eh…(ride ndr) Razgatioglu, Marino, ci metto Tamburini che ha esperienza, ci sarà Rinaldi… ce ne sono tanti, c’è il pupillo di Bayliss, Mike Jones. Guarda ce ne sono tanti tanti. Alla fine dopo le prime due tre gare si capirà chi è quello da battere, quello che si giocherà il campionato.

Noi siamo carichi. Nel primo test abbiamo lavorato bene. Abbiamo beccato un pò male col meteo, però abbiamo fatto tanti giri sull’umido. Meglio nei test cosi almeno sai che cosa ti aspetta se ti capita in gara. Tanto capita, perchè corriamo a Assen a marzo, a Magny Cours a ottobre.

Come stai passando l’inverno?

Mi sto allenando in palestra duramente e cerco di fare un pò di tutto. Tanta bicicletta anche, poi ho una pista di sabbia vicino casa con il cross mi alleno tanto. Ho fatto più asfalto quest’anno con un motard, e poi con la bella stagione continuo ad allenarmi nei kartodromi. ho un ninja 300 come Kenan Sofuoglu. Bisogna fare tanta moto, ho visto che uno si può allenare ma se non stai in moto non si migliora.

Marco Faccani

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