MotoGP Motegi, la “bomba” di Rossi in pole davanti a Marquez, Lorenzo, Dovizioso

Rossi, che frustata! 64esima pole per il pesarese!

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MotoGP Motegi 2016 - La “bomba” Valentino Rossi la spara null’ultimo giro disponibile prima della bandiera a scacchi abbattendo come fosse panna montata il muro del ’44 e conquistando una pole (64esima!) che pesa sul piano tecnico e incide sul piano psicologico in vista della gara di domani, passaggio importante per il mondiale. Per Rossi un bel salto in avanti rispetto alle qualifiche del Mugello, un cambio di strategia consapevole che ogni cartuccia va sparata sin dalle qualifiche nella logica che è sempre meglio partire primi, davanti a tutti!

Che succede? Che il dominio ammazzatutti nelle libere e nelle FP4 di Marc Marquez, complice anche una doppia sbavatura finale, si sgretola davanti all’assalto del 9 volte campione del mondo che stampa l’1’43.954, con un giro da “O” di Giotto che illumina gli occhi a mandorla degli appassionati sulle tribune baciate dal sole.

Un messaggio di sfida, quello del fuoriclasse pesarese, sia per cercare di tirare nel tranello il capoclassifica Marquez (comunque ottimo secondo tempo +0.180) e indurlo all’errore … catastrofico (mai dire mai!) in grado di tenere ancora aperto il mondiale, sia per alzare la paletta “rossa” di stop nei confronti del compagno di squadra e “nemico” giurato Lorenzo, claudicante, reduce dal gran volo della mattinata, deciso da gran mastino a insidiargli il secondo posto, e comunque autore, stoicamente, di un gran bel terzo tempo (+0.267) che gli consente domani una partenza dalla prima fila.

Yamaha qui in gran spolvero, come da copione, e Honda in chiaroscuro che senza Marc sarebbe … ben dietro, anche a prender paga dalle Ducati. Gira e rigira i conti tornano con i “tre moschettieri” dominatori in qualifica in vista di una fuga a tre domani in una corsa che si annuncia al color bianco.

Anche perché, alle spalle dei tre big, c’è un poker di indiavolati che faranno di tutto domani per non perdere il treno di testa: soprattutto Dovizioso, primo della seconda fila (+0.340), ma anche Crutchlow (+0.448), caduto nel finale, A. Espargaro (+0.540) e Vinales, forse oggi il più deludente fra i grandi, comunque primo della terza fila (+0.585)e deciso alla rimonta.

A seguire Barbera (+1.026) sulla Ducati ufficiale di Iannone, a dimostrazione che non è così facile portare davanti una moto ufficiale, Espargaro (+1.278) e Petrucci nella top ten, pur con un gap pesante (+1.820) davanti a Redding e Bautista. Gara che può valere un mondiale, da non perdere. Partenza alle 8 di mattino, ora italiana.

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