Motegi Moto3, Ono il più veloce ma la pole va a Migno. 23 piloti in un secondo!

Il giapponesino della Honda retrocesso per... "guida irresponsabile". Cinque italiani nella top ten

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Moto3 Motegi 2016 - A pochi secondi dalla fine delle qualifiche sotto il sole pareva proprio che Nicolò Bulega riuscisse a bissare la gran pole di Jierez ma sotto la bandiera a scacchi arriva il terzetto-tsunami (Ono, Migno, Binder) che gli toglie lo scettro e lo sbatte fuori dalla prima fila. Più che una sberla, una beffa per Nicolò, non tanto per il miglior tempo di Hiroki Ono (1’56.443) su Honda, ma per la fiocinata del compagno di squadra Migno (+0.086) e anche per il sorpasso del neo iridato Binder (+0.216) che chiude la prima fila.

Non solo: Bulega (+0230) è quinto, nella tagliola fra il quarto Bastianini (+0.221) che apre la seconda fila e il sesto, l’altro portacolori del VR46 Team Dalla Porta (+0.239) in gran recupero dopo le prove che la seconda fila la chiude. Allo show in pista fa riscontro subito dopo la doccia fredda (almeno per il nipponico poleman Ono) con la mannaia della direzione gara che retrocede l’autore del miglior tempo in seconda fila, una penalità per “guida irresponsabile”. Così la pole va a Migno. Ma, in sostanza, poco cambia.

Ancora un italiano in testa nella terza fila, Antonelli, settimo tempo (+0.297), caduto nel finale, davanti a Quartararo (0.393) e a Norrodin (+0.430). Chiude la top ten Oettl. Insomma “soliti” italiani ben messi ma senza l’acutissimo decisivo per la pole, andata stavolta con l'aiutino extra. Comunque cinque dei nostri nei primi dieci dimostra che la corsa ce la giochiamo.

Ma il dato eclatante che fa riflettere è un altro: 23 piloti in un secondo! Mai visto! Pista che appiattisce i valori in campo? Moto3 livellata all’eccesso da regolamenti-museruola? Piloti tutti di straordinario livello o tutti nell’aura mediocritas? Esasperato gioco delle scie? O cos’altro?

Purtroppo, oltre il 23esimo posto troviamo quali fanalini di coda quattro italiani e con distacchi pesanti: 29° Locatelli (+2.063), 31° Petrarca (+2.926), 32° Spiranelli (+2.937), 33° Valtulini (+3.638), anche caduto. Fra i primi dieci e il 23esimo, altri due “azzurri”, oggi in tonalità grigia: 12° Bagnaia (+0.558) e 18° Di Giannantonio (+9.744) deludente ma atteso a uno delle sue solite straordinarie rimonte. Insomma una corsa da non perdere. O meglio, una corrida. Gara con partenza alle 4 italiane. Levataccia. Ma la corsa lo merita!

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