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SBK Donington, doppietta di Sykes con Rea solido in vetta. Le Kawasaki allungano…

Il commento sul round di Donington Park del Mondiale Superbike 2016 dominato da Tom sykes e dalle Kawasaki.

Poteva e anzi “doveva” essere, il settimo round stagionale del mondiale Sbk, l’appuntamento di svolta per riportare la Ducati in piena corsa per il titolo iridato, la corsa per dimostrare che la bicilindrica di Borgo Panigale non aveva più nessun gap rispetto alle “quattro cilindri”, neppure nei confronti delle “lepri” Kawasaki.

Invece sui magnifici ardui saliscendi di Donington le “verdone”, soprattutto grazie al fiocinatore Tom Sykes, 30 anni e 30 vittorie, su questo tracciato davvero imperioso con otto centri, hanno oltremodo marcato la differenza, una superiorità che tarpa le ali alle velleità delle moto avversarie, in primis alle “rosse” bolognesi che qui invece di accorciare il gap lo allungano (da 35 a 62 punti!) perdendo anche la piazza d’onore mondiale di Davies.

Nell’arco di un solo mese, il mese di maggio, la Kawasaki si riprende con autorevolezza lo scettro del dominio, anzi, in gara 2 del GP di Gran Bretagna, torna all’en plain con una perentoria doppietta di Tom Sykes.

Chi si ricorda del mirabile uno-due mozzafiato di Chaz Davies a Imola lo scorso primo maggio? Cosa è rimasto dell’exploit “storico” di Nicky Hayden (Honda) in gara 2 in Malesia?

I numeri della classifica generale spazzano via ogni illusione. Le due Kawasaki nettamente in fuga: Rea al comando (293 punti) davanti a Sykes (237). Poi le due Ducati factory: Davies (231) davanti a Giugliano (147). Quindi le due Honda: V. Der Mark (141) davanti a Hayden (136). A seguire la Bmw di Torres (117), la MV Agusta di Camier (97), l’Aprilia di Savadori (89) e – a chiudere la top ten – la Yamaha di Lowes (70).

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Un quadro, come si vede, che lascia poco spazio ai commenti e anche alle eventuali giustificazioni di chi invece di guadagnar punti, li perde. Insomma, sempre di più il mondiale Sbk 2016 pare “cosa loro”, un fatto che riguarda esclusivamente Jonathan e Tom, con il primo che – oltre al gran manico – ha una capacità tattica e una maturità agonistica capaci di non fargli commettere errori (se non quelli di poco peso…) accontentandosi nelle giornate “no”, anche dei piazzamenti.

E’ così che si vincono i mondiali e Rea ben lo sa. Come oggi, Jonathan ci prova in tutti i modi a surclassare il proprio compagno di squadra e quando capisce che – di fronte a un indiavolato Tom – non c’è niente da fare, sorride lo stesso portando a casa punti d’argento dal valore dell’oro.

Davies non poteva ripetere in Gara 2 i due errori (con due scivolate) di gara 1 ma senza dare il 101% non si va oltre il terzo posto. Ben lo sa Davide Giugliano tornato nella penombra del settimo posto dopo la onorevolissima piazza d’onore di sabato. Solita altalena per il romano costretto ancora a rinviare il “colpaccio”?

Chi sale, invece, e con prepotenza, è il romagnolo 22enne dell’Aprila Lorenzo Savadori, quarto a un quasi soffio da Davies e soprattutto molto, molto convincente.

La Sbk si vanta per il gran numero di Case ufficiali presenti. Ma il rapporto quantità-qualità lascia molto a desiderare. Lo dice l’iter di ogni gara, lo dice la classifica generale.

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